The Wire in onda in chiaro su Rai 4

The Wire in onda su Rai 4. E noi lanciamo un appello ai doppiatori

Scritto da il 30 marzo 2012 | Serial Surfing

Avete presente il casino successo intorno a Fisica o Chimica, vero? In sostanza, Libero ha scritto un articolo di fuoco contro la serie spagnola, attaccando il direttore di Rai 4 Carlo Freccero e accusandolo di traviare i giovani italiani, proponendo a un orario non adatto (le 14e15) un prodotto esplicito e senza filtri.

Freccero se l’è presa, difendendo il suo diritto di scelta editoriale e contro-accusando Libero di bacchettonismo. Al di là della questione, il fatto di base è che Fisica o Chimica da martedì 10 aprile non andrà più in onda.

Al che, il buon Freccero cosa ti fa? Mette in programmazione The Wire. Stesso orario, primo pomeriggio, per una serie che racconta di droga, fallimenti umani, corruzione, drammi assortiti. Di nuovo, senza alcun filtro. Una serie dolorosa che, al contrario di Fisica o Chimica, è persino inattaccabile dal punto di vista qualitativo. Mossa geniale? Per la strategia di Freccero, senz’altro; per il pubblico mica tanto, visto che il primo passaggio in chiaro di quella che Vulture ha incoronato come miglior serie degli ultimi 25 anni avrebbe meritato altra collocazione.

Ma vabbè. Il problema, giusto per fare sempre i precisini, è un altro: The Wire andrà in onda doppiato, ovviamente. Così come è già andato in onda doppiato su alcuni canali Sky. Ora, io me ne sono tenuto alla larghissima, ma se c’è qualcosa che mi fa venire i brividi lungo la schiena è pensare a Stringer Bell e Avon Barksdale parlare con il diaframma e con tutte le e accentate e aperte/chiuse secondo manuale. A questo punto la proposta, elaborata con il buon Sandro Giorello che mi siede accanto: date una caratterizzazione agli spacciatori. Fateli parlare in bergamasco. È l’unico modo per dare un senso a The Wire doppiato in italiano.

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Comments (3)

 

  1. Ilaria scrive:

    Nooooo! Ma come si fa a seguirlo a quell’orario!!! E che caxxo!

  2. Rabb-it scrive:

    Cioè fatemi capire… guai a parlare di sesso ai ragazzini mentre va bene parlare di violenza ed omicidi?
    Mi sfugge qualcosa temo.
    Forse preferisco non sapere.

    Sul doppiaggio… meglio che taccio.
    Altrove dove ne ho accennato(ma era di un altro telefilm che si parlava) mi hanno zittita a colpi di tesi di laurea, per dire le cose che aveva tentato di dire io… e facendo finta che manco avessi parlato.
    O che non avevano capito cosa dicevo.

    (È vero che spesso, se non sempre, sono confusionaria nello spiegarmi, ma mi viene il sospetto che fosse proprio CHI lo diceva a dare noia, me, che non il COSA diceva. Non importa e scusate non era questa la sede per lamenti e similia.)

    • Marco Villa scrive:

      Per il doppiaggio… io ormai per abitudine faccio una gran fatica a vedere qualsiasi cosa (film compresi) doppiata. Tutto troppo piatto, impostazione più teatrale che cinematografica/televisiva. Proprio non riesco.

      In alcuni casi, poi, è davvero una forzatura: The Wire vive anche della differenza di voci, toni e ritmo che caratterizza criminali e poliziotti e non so davvero immaginarmi come questa ricchezza possa essere salvaguardata con il doppiaggio.

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