22 Maggio 2012

30 Rock – La sesta stagione chiude alla grande di La Redazione di Serial Minds

Inaugurammo la sesta stagione di 30 Rock con un duello. Torniamo sul luogo della disfida.

Vi ricordate questo post? Una Vitali delusa, un Villa bello carico dopo la visione della prima puntata della sesta stagione di 30 Rock. Dopo il finale di stagione della serie di Tina Fey, torniamo sul luogo della disputa. E qualcosa è cambiato.

Una delle poche qualità che posseggo… no, aspettate, incipit sbagliato.
Tra le molte qualità che posseggo, c’è quella di battermi il petto in uno slancio di mea culpa quando dico o faccio cazzate. Cosa che, incidentalmente, capita spesso.
Come forse alcuni di voi ricorderanno, recensendo 30Rock all’inizio della nuova stagione, mi ero detta triste e depressa per il calo qualitativo del suddetto show.
Era tutto un piangere e uno stridore di denti per me, che consideravo Tina Fey il mio modello di vita e il suo modus scrivendi il traguardo lontano e altissimo che volevo raggiungere.

Essendo io una nota masochista, comunque, perpetrai la visione di 30Rock. Voglio dire, se una cosa mi fa male, perchè non proseguire?
Infatti.
Beh, cari ragazzi, per suppongo la prima volta nella mia vita, m’ha detto bene, e quindi, ammetto: ai tempi, dissi una cagata.
30Rock non ha perso un millimetro di bellezza. O surrealtà. Semplicemente ha variato nelle tematiche, e i personaggi sono cresciuti, maturati. Liz, per esempio, sta ponderando con il suo (udite udite) convivente se avere un bambino o meno. Jenna si sposa. Kenneth sta cominciando a dare dei segni di virilità.
Ecco, elaborato il lutto che provavo per queste modificazioni che all’inizio tanto m’infastidivano, adesso, posso con gioia&gaudio dirvi quanto segue: questa stagione, è stata una figata.
Ps: post titoli di coda, nell’ultimo episodio c’è una chicca di quelle vere, un 60 secondi di genialità allo stato puro che mi hanno sciolto l’anima di commozione. Non ve li anticipo, per non rovinarvi la sorpresa. Ma vi prego, fate un favore a voi stessi e check it out. (Valentina Vitali)

Avevamo iniziato l’anno con un duello al 30 Rock. Io entusiasta e fresco di recuperone totale, la Vitali in una fase di fiacca della sua relazione con la serie di Tina Fey.
Quattro mesi e 22 episodi dopo, la Vitali è rinsavita e il mio parere non è cambiato.
Anzi. La sesta stagione di 30 Rock è stata ottima. Aggiustamenti importanti, invenzioni vere.
Un solo difetto, da dire subito per togliersi il dente: la relazione tra Liz e il suo fidanzato, un Danny Duffy in minore e quindi poco interessante.
A parte questo, la sesta stagione di 30 Rock è stata una risposta perfetta ai dubbi su una serie così complessa, alta e stratificata. La forza di questa stagione sono state le invenzioni.
Prima di tutte, il Leap Day, con la creazione di una vera e propria festa ad hoc. Poi non si può non citare l’episodio live, di cui ho già scritto e che entra di diritto tra i migliori esempi in assoluto di comedy. Da sottolineare anche lo spostamento e l’arrangiamento diverso del personaggio di Kenneth, un po’ in sordina rispetto alle altre stagioni, ma paradossalmente più valorizzato: non più schiacciato nel ruolo dell’eternal page, ma con una vaga possibilità di cambiamento, resa esplicita dal bacio finale con Hazel.
Ecco, Hazel è un’altra novità importante.
Finora i personaggi aggiunti in corsa non avevano funzionato a dovere, basti pensare al personaggio di Cheyenne Jackson (chi? Ecco, appunto). Hazel invece si è inserita da subito nelle dinamiche del gruppo, aggiungendo ulteriore idiozia e follia, con il momento culminante nell’episodio live, quando strappa la foto di Sinead O’Connor. E poi quel finale, già citato dalla cara Vitali, semplicemente fantastico. 30 Rock è vivo, vegeto e in forma come non mai. La prossima stagione promette di essere di altissimo livello. Sarà l’ultima, sarà corta. Già mi manca.
Però, come ha dichiarato Alec Baldwin in un’intervista, non avete voglia di vedere cosa potrà fare Tina Fey dopo 30 Rock? Io sì, tantissima. (Marco Villa)



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