7 Gennaio 2014

Community quinta stagione – Dan Harmon torna e… di Diego Castelli

Quanta suspense!

Copertina, On Air

Community 5 - Abed
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ATTENZIONE! SPOILER SULLA 5X01 E 5X02 DI COMMUNITY!
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Ed eccoci qui, dopo cinque anni, a parlare ancora della premiere di Community, una serie che da queste parti riceve venerazione sincera, e che danza sull’orlo del baratro praticamente dalla prima settimana di vita. E se la sua sopravvivenza – dopo una quarta stagione dalla qualità altalenante e profondamente orfana del suo creatore – sembrava quasi impossibile, ecco che avviene il mezzo miracolo: Dan Harmon viene riassunto e rimesso al timone della sua creatura, per l’isterica gioia dei suoi (agguerritissimi) sostenitori.

Ed era abbastanza logico, per chi come noi ha vissuto l’allontamento di Harmon come una bruttissima pagina di televisione, aspettarsi fuoco e fiamme da questo ritorno. Che poi diciamolo: non è che la quarta stagione avesse fatto cagare in tutto e per tutto. Come avevamo scritto a fine primavera, c’era stato qualche buon episodio, qualche serial moment degno di nota, ma quello che si percepiva chiaramente era una sorta di ansia da prestazione, trasformata in scene e puntate anche molto complesse dal punto di vista visivo e creativo, che però apparivano spesso slegate, bulimiche, fumo negli occhi di chi era abituato a una solidità narrativa e di scrittura ben maggiore.

Community 5 - Jeff & DeanOra, col ritorno del figliol prodigo, bisogna dire che la doppia premiere della quinta stagione può apparire un po’ sottotono. Sarà che il trailer era una figata disarmante, o sarà che pensare a Dan Harmon ci riporta alla mente solo le perle assolute tipo le puntate sul paintball (senza ricordare che anche nella vecchia Community c’erano episodi meno belli di altri), fatto sta che alla fine dei due episodi rimane ancora un languore, come se l’appetito alimentato per mesi non fosse stato pienamente appagato da 40 minuti in cui succedono tante cose, ma in cui l’universo non viene completamente rivoltato.

Ci vuole qualche minuto, magari un paio d’ore, per rendersi conto che le aspettative esageratamente alte hanno rischiato di giocarci un brutto tiro: la 5×01 e la 5×02 di Community, per quanto non “roboanti”, lasciano comunque una traccia evidente dell’abilità di Dan Harmon. Rappresentano proprio ciò che l’anno scorso era mancato, ovvero la capacità di costruire una struttura narrativa solida e compiuta, partendo poi per la tangente senza però dimentircarsi da dove si era partiti.
L’anno scorso – tra comparsate esagerate (di Luke Perry), storie d’amore (di Troy e Britta, e di Abed) francamente inutili, beghe genitoriali (di Jeff) presto dimenticate, e salti interdimensionali quadrupli – la creatività non era mancata, ma era sembrata caotica, iperattiva, priva di uno scopo preciso.
In questo senso, intitolare la 5×01 “Repilot” la dice lunga sulle intenzioni di Harmon: fissare un nuovo inizio, che rappresenti un’evoluzione di quanto visto finora (ecco che Jeff passa da studente a professore) ma anche un “punto e a capo” che serviva a pulire il quadro da tanti residui francamente superflui.
E allora via gli inciuci amorosi di cui nessuno sentiva il bisogno, via anche certi macrotemi che sembravano poter avere più fortuna (come i piani machiavellici di Chang), per tornare a uno stadio più semplice, ma da cui ripartire con più slancio.

La doppia premiere diventa così terreno spoglio ma fertile in cui piantare i semi da cui ottenere buoni frutti sul medio periodo. E’ mancato qualche acuto violento, questo sì, ma abbiamo la netta impressione che, al contrario della stagione passata, Dan Harmon sappia cosa sta facendo e sappia come farlo. Difficile, in questo senso, non vedere la pulizia della parabola di Jeff, che nel giro di venti minuti passa da ex studente, a potenziale distruttore di Greendale, a suo salvatore e nuovo insegnante, senza che si percepisca alcun dettaglio fuori posto. Idem per la puntata successiva, che continua a raccontare la storia del prof. Winger, mantenendo una solida linea orizzontale senza perdere il gusto per la deviazione folle.Community 5 - Buzz

Ed è qui, quando riusciamo a tirare un sospirone di sollievo, che ci accorgiamo delle mille, piccole perle che questa doppia premiere ha saputo regalare. Alla prima visione eravamo troppo tesi, troppo impauriti, per potercene accorgere sul serio.
Perché di perle ce ne sono, eccome: il cameo di Pierce, preteso da Dan Harmon che ha dovuto inventarsi l’espediente dell’ologramma, visto che da contratto Chevy Chase non poteva più tornare sul set della serie (e si noti il peso narrativo della comparsata, visto che è proprio Pierce a far cambiare idea a Jeff circa la salvezza del college); il preside che pensa in francese; il tavolo per lo studio bruciato e poi ricostruito (più repilot di così si muore!); Abed alle prese con la valutazione delle capacità attoriale di Nicholas Cage; gli spot pubblicitari di Jeff; e altro ancora.
Tra tutte, la novità più grossa e insieme gradita riguarda proprio la sostituzione di Pierce: forse non era il nostro personaggio preferito, ma avevamo tutti ben presente qual era il suo peso comico e tematico nella serie. Ebbene, Harmon tira fuori il coniglio dal cilindro, decidendo per un personaggio ancora “vecchio”, ma molto diverso da Pierce (scelta che mi sento di applaudire, altrimenti avrebbe stonato troppo), e soprattutto dannatamente divertente: Buzz Hickey, burbero professore di criminologia che sembra una versione universitaria e inacidita di Ron Swanson (stessa disillusione verso il governo, stessa poca voglia di sbattersi, stessa noncuranza nei confronti del resto del genere umano), è potenzialmente un personaggione, uno di quelli capaci di attirare attenzione e gioia nel giro di tre-scene-tre.
Ovviamente parte del merito va anche alla scelta del suo interprete, quel Jonathan Banks che nei nostri cuori è ancora Mike di Breaking Bad, e che in Community riesce a portare la stessa espressione dura e fredda e lo stesso sguardo inquietante, virandoli però al comico e al surreale.
Community 5 - AmyUna buona, ottima notizia, che serve a mitigare la pillola amara emersa nei mesi scorsi, cioè che il fatto che Troy sarà molto meno presente in questa stagione (tipo cinque episodi su tredici) per vita degli impegni da rapper di Donald Glover.

Insomma, c’era tanta attesa per il ritorno di Community, e soprattutto per il ritorno di Dan Harmon dietro le quinte. E se è difficile dire che sia stato un ritorno “straordinario”, nel senso proprio di stra-, allo stesso tempo vediamo con chiarezza come il progetto-Community sia tornato a poggiare su basi assai solide, magari meno sfavillanti nella brevità di due episodi, ma potenzialmente molto più soddisfacenti nell’arco di un’intera stagione.
Ci sono piaciute le novità, e non ce ne fregava nulla di ciò che ora è stato tolto. Non male, no?



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