6 Febbraio 2014 22 commenti

Hinterland – Omicidi e freddo nel profondo Galles di Marco Villa

Il Galles è un posto che fa paura e Hinterland è una serie tv che ne sa a pacchi

hinterland serie tv 1

Ma quanto ci mancava una bella serie poliziesca inglese? Lo dico io: tanto. Purtroppo da qualche stagione i crime americani fanno cilecca e per trovare cose valide nel genere bisogna rifugiarsi in Inghilterra. Gli esempi sono tanti, dal capostipite Sherlock, passando per Luther (orrendo finale a parte) e senza dimenticare serie come Good Cop e Broadchurch. Ecco Hinterland è la serie crime inglese bella dell’anno, almeno per quanto visto finora.

Hinterland è una serie tv iniziata a ottobre 2013 e poi ritrasmessa a gennaio 2014. Il motivo di questa replica a così breve distanza è che non si tratta di una replica: nela prima messa in onda, Hinterland in realtà si chiamava Y Gwyll ed era interamente in gallese, mentre il secondo passaggio è stato in inglese. Esatto, siamo di fronte a una serie tv realizzata in Galles e trasmessa prima sulla rete locale SC4 e poi su BBC One Wales. La cosa bella è che anche la versione inglese mantiene qualche dialogo in gallese, il che significa – con tutto il rispetto per il grande popolo gallese – che ogni tanto i personaggi si scambiano qualche strano scaracchio che, più che una lingua, ricorda il rumore di un frigorifero vicino al decesso.

hinterland serie tv 2

Hinterland è la storia del detective Tom Mathias, da poco spostato da una grande città a un paesello della provincia. Senz’altro ha alle spalle una storia di disagio e sofferenza, ma nel pilot la cosa viene solo subodorata. Appena arrivato nell’allegra cittadina, un’anziana donna viene massacrata. Si tratta della ex responsabile di un orfanotrofio in cui succedevano cose brutte e spaventose. L’indagine del detective Mathias sarà quindi orientata a trovare l’assassino della donna, ma fatalmente farà anche emergere tutte le nefandezze che accadevano nella struttura.

Hinterland è bello e funziona per tanti motivi. Innanzitutto per la struttura: gli episodi in totale sono otto, ma coprono un totale di quattro storie. Siamo di fronte a un procedurale, certo, ma il fatto che ogni caso sia spalmato su un’ora e mezza dà un respiro completamente diverso alla vicenda, evitando di mettere in primo piano il meccanismo narrativo. Altro aspetto positivo è la volontà di indugiare anche dalle parte dell’horror: nella prima parte del pilot ci sono diversi passaggi de paura, in cui la tensione è altissima. La speranza è che sia così anche nelle puntate successive. Infine va sottolineato il cast: sono tutti piuttosto brutti, cioè sono tutti credibili. In Hinterland non c’è nulla di nemmeno lontanamente fashion. Nessun belloccio, nessuna strappona, niente. C’è la realtà, fatta di personaggi con volti, fisici e atteggiamenti normali, verosimili. Non cercate eroi o protagonisti in grado di stagliarsi per carisma e doti. Questo radicamento nella realtà è poi accentuato dalla volontà di mantenere alcuni dialoghi in gallese, scelta che paga perché stuzzica lo spettatore e lo affascina con suoni che  – probabilmente – non ha mai sentito.

hinterland serie tv 3

Il primo (doppio) episodio di Hinterland parte a bomba, per poi accusare una flessione nella seconda parte. Un fatto da non sottovalutare, certo, ma nemmeno da caricare troppo: la sensazione è che sia una serie tv in grado di dare enormi soddisfazioni. Ad oggi non esistono sottotitoli in italiano e tocca affidarsi a quelli in inglese, ma vedrete che qualche traduttore di buona volontà non mancherà di rispondere all’appello.

Perché seguirlo: perché è un crime di quelli tosti, per il cast e per la scelta della lingua gallese

Perché mollarlo: perché non ci sono eroi, né gran fighi, né strappone

 

Argomenti Crime, galles, hinterland


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