17 Marzo 2014 5 commenti

From Dusk Till Dawn – Robert Rodriguez trasforma Dal tramonto all’alba in una serie tv di Marco Villa

Il pilot di From Dusk Till Dawn, la serie tv di Robert Rodriguez

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Mi ricordo chiaramente che era uno di quei weekend da liceali in cui ci si ammassava in dieci a dormire nella casa libera di qualcuno. A naso era il ‘99 e, dopo aver consumato una serie piuttosto importante di schifezze, si mise su la videocassetta di From Dusk Till Dawn, che ai tempi tutti chiamammo semplicemente Dal tramonto all’alba. La regia era di Robert Rodriguez, la sceneggiatura di Quentin Tarantino. Ora, da dei minorenni con tanti ormoni e pochi centimetri quadrati disponibili, non è che ci si possa attendere più di tanto, ma sono sicuro che il film non riscosse questo gran successo (eufemismo), fatte salve le scene di sangue e violenza. Come ovvio, sempre nella logica ormonale di cui sopra. Da allora non ho più rivisto il film e mi ricordo ben poco. Se pensate di trovare un gran confronto tra le due opere, un approfondito parallelismo tra film e serie, un ardito calarsi nelle insidie… vabbè, comunque non lo troverete.

From Dusk Till Dawn è una serie tv scritta e prodotta da Robert Rodriguez, che ne dirige anche il primo episodio. La serie va in onda su El Rey, ovvero un network con target latinoamericano creato dallo stesso Rodriguez e verrà distribuita da Netflix per tutti gli altri comuni mortali. La serie tv riprenderà la storia di Dal tramonto all’alba (quindi poliziotti, cattivi e poi di colpo anche vampiri), dilatandola fino a portarla a dieci puntate, con uno sviluppo interamente orizzontale.

from dusk till dawn serie tv robert rodriguez don johnson

Come il film omonimo (ok, sono andato a rileggermi un po’ la trama), From Dusk Till Dawn racconta la storia di due rapinatori in fuga, i fratelli Gecko: uno è calcolatore e freddo, l’altro un pazzo totale. Durante la loro fuga si imbattono in due Texas Ranger, che li intercettano per caso presso un negozio di liquori in mezzo al nulla. La prima puntata di From Dusk Till Dawn è tutta ambientata in questo negozio, con un triangolo tensivo costituito dai poliziotti, dai criminali e da due ragazze prese in ostaggio. Viste le premesse, facile intuire che il pilot è tutto un gioco di tensione, che senza dubbio funziona. Se la prima parte è retta quasi esclusivamente da uno splendido Don Johnson nella parte del ranger Earl McGraw, da metà in poi l’episodio si sposta sullo scontro tra i fratelli Gecko e l’altro ranger, Freddie Rodriguez (Jesse Garcia), decisamente non all’altezza del socio in quanto a carisma.

La tensione cui accennavo è presente e palpabile: From Dusk Till Dawn ti tiene attaccato allo schermo e non ti molla, riuscendo a trovare fin da subito un suo ritmo, che si appoggia sulla lentezza, senza però spingere troppo in questa direzione. Non è però un pilot perfetto: se il prologo horror colpisce da subito, la scelta di raccontare in flashback la giornata dei protagonisti prima dello scontro è piuttosto pesante e banalotta, utile solo a spezzare l’unità di tempo e spazio del negozio di liquori. Altrettanto banalotta rischia di essere la caratterizzazione del ranger sopravvissuto e del cattivone messicano: ok, Rodriguez nei suoi lavori ha sempre tenuto a personaggi da b-movie senza fronzoli, ma un conto è far reggere loro due ore scarse di film, un altro è portarseli dietro per una serie tv di dieci episodi.

from dusk till dawn serie tv robert rodriguez

Non è il caso però di insistere troppo sugli aspetti negativi: il pilot di From Dusk Till Dawn promette bene, soprattutto per il tono dato alla vicenda e la volontà di provare a trasportare nel mondo delle serie tv un’estetica che finora è rimasta decisamente lontana, se si esclude lo sfioramento provato da Alan Ball con Banshee. Probabilmente non ci farà strappare i capelli, ma potrebbe tranquillamente essere tra le cose più interessanti della collezione primavera-estate.

Perché seguirla: per il nome e lo stile di Robert Rodriguez e perché il primo episodio ha un taglio e un tono interessanti

Perché mollarla: perché c’è il rischio di andare incontro a un prodotto con personaggi senza scavo psicologico e in una serie orizzontale rischia di essere un problema enorme.



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