10 Giugno 2014 18 commenti

Orange Is The New Black – Le 17 cose belle della 2×01 di Diego Castelli

Quando si dice tornare alla grande

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Le serie di Netflix (o “come quelle di Netflix”) ci mettono in difficoltà Orange Is The New Black ci piace tanto, e vorremmo scriverne più di una volta all’anno, ma come fai a recensire una premiere quando sai che diversi tuoi lettori avranno già visto il finale?

Alla fine abbiamo optato per una soluzione di mezzo, considerando anche che la 2×01 era un po’ “diversa” da come ce la saremmo aspettata. Ecco allora le 17 cose che ci sono piaciute di più del primo episodio della seconda stagione. Per la recensione vera aspettiamo ancora qualche giorno. Soprattutto, aspettiamo di averle viste tutte.

Perché qui c’è qualcuno che ha anche una vita oltre ai telefilm e che non è riuscito a vedere tredici episodi in un solo week end.

 

Bastardi.

 

1. Il non sapere un cazzo
Se avevamo paura che la forza innovativa della prima stagione venisse un po’ annacquata dal fatto di ritrovarsi nello stesso identico posto anche nella seconda, ecco che la scelta di ambientare la premiere in tutt’altra prigione ha avuto un duplice, graditissimo effetto: darci subito una botta di novità e di mistero e, contemporaneamente, farci sentire la mancanza delle nostre vecchie amiche, così da farcele ritrovare con gioia al secondo episodio.
1 non sapere un cazzo

2. I flashback con Piper pusillanime
Che belli i ricordi della piccola, paurosa e razionalissima Piper, specie nella faccenda dello scuolabus.
2 Flash Back pusillanime

3. La lametta non è mia
I piccoli, classici tocchi di genio di Orange: applausi alla detenuta a cui trovano una lametta sotto la lingua e che dice “non è mia”.
3 La lametta non è mia

4. La maledetta pipì
Altro dettaglio “inutile”: Piper deve andare in bagno. Poi ci va, e la cosa non crea chissà quale terremoto narrativo. Ma l’umanità della protagonista (umanità che fin dal pilot viene sondata, sfregiata, rivoltata dalla prigione) emerge anche da queste piccole cose.
4 La maledetta pipì

5. Grasso nelle orecchie
Stesso discorso della lametta: applausi alla tizia che s’è messa una specie di riserva di burro di cacao nel padiglione auricolare. Cioè, che schifo, però figata.
5 Grasso nelle orecchie

6 Pianto con mille faccette
Le faccette di Piper sono ormai una leggenda. Vi dico la verità, stavolta secondo me ha pure esagerato, tramutando una scena potenzialmente drammatica in una roba un po’ troppo ridicola. Però allo stesso tempo è un minuto indimenticabile.
6 Ricordo della violenza (con pianto)

7 Il povero Yoda
Tutta la storia degli scarafaggi è uno spettacolo, uno di quegli elementi che ti fanno dire “ok, voglio tornare alla mia vecchia prigione, però anche vedere le storie di questa non sarebbe male”.
7 Il povero Yoda

8 Lindsay Lohan
Già la Lohan è incazzata perché nei videogiochi la prendono a modello di scema ubriaca, figuriamoci come si sentirà a essere presa come primo esempio di “celebrità in galera”.
17 Sei Lndsay Lohan

9 Cagare tutti insieme
Per la serie “stavo meglio prima”, ecco la necessità di condividere la cella con una donnona che ti caga davanti senza alcun ritegno.
8 Cagata comune

10 La madre nega l’evidenza
Il momento forse più malinconico di tutto l’episodio: la madre di Piper che nega l’evidenza del tradimento del marito. Brutta storia.
9 La madre nega l'evidenza

11 La prima apparizione di Alex
La prima ricomparsa di Alex ha l’effetto di un ceffone: no, non stiamo sognando, Piper è veramente a Chicago e stanno davvero succedendo quelle cose lì (anche se in questo momento della puntata ancora non s’è capito un cazzo, vedere punto 1)
10 La prima vista di Alex

12 Mutandine come fossero euro
Molto da manga giapponese questo scambio di mutandine usate e favori. Che poi le è andata anche meglio del previsto, su.
11 mutandine per favori

13 La svalvolata per l’oroscopo
Delle nuove detenute, tutte e a loro modo interessanti, spicca senz’altro Mazall, che inizialmente sembra quella più innocua e razionale e poi si rivela una fumata completa con l’ossessione per gli oroscopi e i quadri astrali. Paura vera.
12 Svalvolata per l'oroscopo

14 La nonna e l’arte di tenersi le cose per sé
I nonni, si sa, danno sempre dei gran consigli. Ecco allora il ricordo di quando la nonna disse a Piper che alle volte bisogna tenersi le cose per sé, per fare il minor danno possibile. Un consiglio seguito dalla protagonista anche in futuro e che avrebbe probabilmente portato a conseguenze positive, se non fosse per il punto 17.
13 Nonna e segreti

15 Ero lì per Alex
Non è tanto il fatto che mente sotto giuramento a colpire. Sono più le parole che sceglie, decidendo di trasformare tutta la sua deposizione in un costante “io stavo solo intorno ad Alex, del resto non sapevo nulla”. Che romanticismo, peccato che poi… punto 17.
14 Ero lì per Alex

16 Piper mente a suo padre
Un ultimo sguardo alla Piper svampita e maliziosa della giovinezza. Qui mente spudoratamente a suo padre facendo la verginella bisognosa di protezione, quando in realtà se la faceva con i signori della droga.
15 Piper mente a suo padre

17 Che cazzo hai fatto Alex?!
Il vero Serial Moment della puntata: il tradimento di Alex fa male, tanto male, a Piper ma soprattutto a noi spettatori, che per quella stangona bruna non possiamo che avere un debole, a prescindere dal nostro genere di appartenenza e dalle preferenze sessuali. Nel senso che Alex ce la faremmo tutti/e, nessuno/a escluso/a.
16 Che cazzo hai fatto Alex!



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