28 Ottobre 2014 14 commenti

Scrotal Recall – Non fatevi ingannare dal titolo di Marco Villa

Guardando Scrotal Recall scoprirete che il titolo è perfetto e che questa è una serie tv davvero niente male

Scrotal Recall

Quando ho letto per la prima volta il titolo di questa serie tv non ci volevo credere. Scrotal Recall. Il titolo + la nazionalità inglese + le foto di presentazione con ragazzotti, unico risultato possibile: una cazzata totale, magari dalle parti di The Inbetweeners, tra le robe più becere e impresentabili viste in questi anni di militanza da serialminder. Ero già pronto per l’ennesima stroncatura di questo inizio di stagione. E invece.

E invece Scrotal Recall – in onda dal 2 ottobre su Channel 4 – non è niente male. Iniziamo dal titolo: è imbarazzante, ma non è una stronzata a caso, anzi. Scrotal Recall è la descrizione didascalica del concept della serie. Dylan (Johnny Flinn) è un giovine pre-trentenne a cui viene diagnosticata la clamidia e a cui il medico impone di richiamare tutte le ragazze con cui ha fatto sesso negli ultimi tempi, per dire loro di fare un controllo. Scrotal Recall… L’ho detto che il titolo era preciso.

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L’elenco delle ragazze da ricontattare rappresenta l’impianto generale della serie: ogni puntata è infatti dedicata a una di loro, con tanto di nome a intitolare l’episodio, perché Dylan non vuole mandare un messaggio e bona, ma vuole parlare con loro e per farlo cerca di ricostruire quello che li ha portati a letto insieme. Con Dylan ci sono Luke (Daniel Ings), l’amico che pensa solo a scopare e Evie (Antonia Thomas, la bellissima di Misfits), l’amica di sempre di cui Dylan in realtà è piuttosto preso, ma non si può mica rovinare un rapporto così importante e bla bla bla e quindi non si dice niente. Le singole puntate sono slegate tra loro, mentre la continuità orizzontale è garantita dal fatto che l’amica sta per sposarsi e questo scatenerà per forza qualche reazione.

Scrotal Recall

Il concept è molto interessante: ci sono un’idea di fondo divertente e uno sviluppo non solo coerente, ma in grado di far decollare il concept stesso. Il taglio ovviamente è comedy, basato soprattutto su situazioni imbarazzanti e condite da qualche dialogo ben fatto. Non aspettatevi punchline devastanti: Scrotal Recall funziona per l’atmosfera e per i personaggi. Trattandosi di comedy inglese, non mancano alcuni passaggi deliberatamente schifosi, tipo vomitate qua e là, oppure scene un po’ troppo oltre: è questo lo stile, ringraziamo che tutto si fermi prima del disastro e bene così.

Ma bene davvero, perché in un momento dì grave crisi della comedy USA, gli inglesi saltano fuori con un’idea brillante e una serie che – dal pilot – ha tutto per funzionare.

Perché seguirla: per l’idea di fondo e il tono super cazzaro

Perché mollarla: perché non vi farà piegare dal ridere e avrà diversi momenti di calo, come da tradizione per le comedy british

Argomenti comedy, scrotal recall


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