25 Febbraio 2014 3 commenti

In un video i dieci tormentoni più famosi delle sitcom di Diego Castelli

Da Bazinga a Legen-dary, passanfo per Arnold e Steve Urkel

Steve Urkel
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Nella comicità, si sa, il tormentone funziona, a patto di gestirlo con abilità e con la giusta moderazione. Il tormentone diverte, fidelizza e fa sentire lo spettatore a casa. Questo vale tanto sul palco di Zelig quanto nelle sitcom americane, che dall’alba dei tempi usano particolari espressioni o frasi ad effetto per connotare in modo definitivo un personaggio, ma dargli riconoscibilità e per far ricordare al pubblico che sì, stai proprio guardando quella serie.

I ragazzi di Watchmojo hanno raccolto quelli che secondo loro sono i dieci migliori tormentoni delle sitcom americane. Alcune sono vecchie e magari a noi sconosciute, e di altre conosciamo solo la versione italiana (perché la serie è precedente all’epoca degli Itasa e dei Subsfactory). Ma proprio per questo è bello sentire la versione originale del “come va” di Joey o del “Che cavolo stai dicendo Willis?” del mitico Arnold.

E voi, qual è la vostra preferita? Ve ne vengono in mente altre?



E non trovate ma-gni-fi-co che io vi faccia domande curiose per aumentare i commenti in fondo al post, come fossi il peggio animatore da villaggio turistico?

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