2 Agosto 2015 23 commenti

Netflix in Italia dal 22 ottobre: cosa si sa e cosa non è ancora chiaro di La Redazione di Serial Minds

Siamo andati alla presentazione milanese di Netflix, tra un sacrosanto entusiasmo e qualche dubbio

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UPDATE: Ora è ufficiale, Netflix sarà attivo in Italia dal 22 ottobre. In attesa di sapere come sarà composto il catalogo, ecco il nostro articolo sulla presentazione stampa dello scorso luglio.

UPDATE 2: Oltre alla data, c’è l’ufficializzazione delle fasce di prezzo. Il catalogo è identico per tutte le fasce, cambiano qualità dello streaming e numero di supporti. Con 7,99 euro vedete tutto in definizione standard e solo su un dispostivo. Con un euro in più, 8,99, vedete tutto in HD su due dispositivi contemporaneamente (tipo TV + tablet), con 11,99 euro vi beccate l’Ultra HD (se avete un televisore che lo supporta, ovviamente) e potete accedere a Netflix da quattro dispositivi contemporaneamente.

 

Non giriamoci troppo intorno: per gli amanti delle serie tv lo sbarco di Netflix in Italia è una cosa grossa. Molto grossa. Per quello che l’azienda ha costruito all’estero e per tutto quello che è riuscita a creare intorno a sé.

Sì, perché Netflix è responsabile di una cosa più unica che rara: ha spinto diversi italiani a trovare strade strane per potersi abbonare al servizio americano e PAGARE. Che un italiano si sbatta per pagare qualcosa è già un evento particolare, ma che lo faccia per smettere di usufruire di servizi gratuiti illegali è qualcosa di clamoroso.

Eppure è andata così, esattamente come era andata così per Spotify, servizio che ha molto in comune con Netflix, almeno dal punto di vista della percezione da parte dei potenziali utenti. Netflix e Spotify sono visti come il nuovo in grado di compiere una rivoluzione, di spazzare via il vecchio modo di concepire -rispettivamente- la fruizione di televisione e musica. Poco conta che ci siano altri attori già attivi nello stesso ambito: l’hype che li circonda è tale da oscurare tutto il resto.

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Ecco perché l’attesa per il lancio di Netflix in Italia è così alta: la partenza del servizio è prevista per ottobre e ieri Serial Minds ha assistito a una prima presentazione del servizio. Il modello è semplicissimo: un abbonamento mensile con costi variabili, ma sempre intorno ai 10 euro, che può essere sospeso in qualsiasi momento e ripreso in qualsiasi momento, senza bisogno di disdette o recessi. Una volta creato il profilo, Netflix nel corso dei giorni e delle settimane creerà una sorta di home page altamente profilata sui gusti dell’utente, garantendo un equilibrio tra titoli che si stanno già guardando e titoli che potrebbero piacere.

Il prezzo e la modalità di abbonamento è simile a quella di Infinity di Mediaset e di Sky Online (a proposito, parleremo anche di questi servizi nei prossimi giorni, per fare una panoramica completa sull’offerta legale presente e futura), la differenza è che Netflix proporrà diversi profili di abbonamento, in cui si incroceranno qualità della visione e possibilità di utilizzo contemporaneo su più schermi. Ogni utente Netflix può infatti creare fino a cinque profili differenti, ognuno dei quali avrà un servizio personalizzato in base a quello che vede e apprezza.

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Ok, ma cosa si vedrà sul Netflix italiano? Già, perché quello americano è una figata anche per la quantità di roba proposta e inevitabilmente questo sarà uno dei punti fondamentali della questione. Abbiamo chiesto come si muoverà Netflix e ci è stato detto che non si sa ancora come sarà composto il catalogo titoli, ma che andrà a costruirsi nel corso del tempo e in base ai gusti degli utenti italiani. Risposta interlocutoria, diciamo. Ci saranno tutte le produzioni originali Netflix presenti e future (con le eccezioni di House of Cards e Orange Is The New Black, i cui diritti sono stati ceduti da tempo a Sky e Mediaset), ma al momento non è dato sapere cosa ci sarà oltre a quelle. E non è roba da poco, perché va bene la voglia di provare Netflix e tutto l’entusiasmo di cui si può essere portatori, ma se una volta entrati in questo mondo si dovesse scoprire che l’offerta non è all’altezza delle aspettative, l’hype rischierebbe di rivoltarsi contro in un tempo brevissimo. Mi spiego: Spotify era attesissimo, ma una volta iscritti si aveva a disposizione un catalogo pressoché totale. Qui come andranno le cose? Non si sa e finché non viene chiarito questo aspetto è dura poter avere un’opinione davvero chiara e definita.

Quello che si sa, invece, è che le nuove serie arriveranno in contemporanea con il rilascio internazionale, disponibili in versione doppiata e sottotitolata (piccola cosa nerd: i sottotitoli sembrano essere quelli stile ItalianSubs e Subsfactory, ovvero trasposizioni letterali di quello che viene detto e non sintesi dei dialoghi come avviene nei dvd… ottima cosa).

Una cosa è certa: Netflix lo proveremo tutti. Per l’hype e per il fatto che il primo mese dopo l’iscrizione sarà gratuito. E questo è un fatto super positivo, perché spingerà tantissimi a provare per la prima volta un servizio per vedere serie tv e film in modo legale. Una svolta importante, che però dovrà essere supportata con un’offerta all’altezza. La partita si gioca tutta lì.

p.s. ci eravamo dimenticati di una cosa: Netflix sarà anche in 4K e garantiscono che in generale basteranno ADSL “normali” (a partire da 7 mega, per intenderci), per guardasi i programmi senza particolari problemi

E quando l’uomo eccitato ottiene un’erezione sano, di come agisce il Viagra. Tutti questi farmaci sono molto efficaci, ricorda che in nessun caso dovresti bere la medicina con il succo di pompelmo. La quale è anche la dose https://pillole-comprare.com/viagra/ massima permessa del principio attivo.

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