28 Agosto 2017 4 commenti

Serial Moments 294 – Dal 20 al 26 agosto 2017 (più arretrati) di Diego Castelli

Quando passi un intero week end a recuperare roba…

ATTENZIONE! SPOILER POST-VACANZIERI DI BLOOD DRIVE, HALT AND CATCH FIRE, PREACHER, TWIN PEAKS E GAME OF THRONES (E IN FONDO RICK AND MORTY, I’M DYING UP HERE, RAY DONOVAN, CLAWS E ORPHAN BLACK)

 

5.Blood Drive 1×11 – Parenti serpenti
Che la sorella di Grace dovesse tornare lo sapevamo un po’ tutti, visto che in una serie tv non bisogna mai credere a una morte solo riferita. Certo non ci si aspettava che tornasse da cattiva vera, che uscisse fuori dalla pelle del presidente della Heart, e che desse vita a una lotta fratricida (o si dice “sorellicida”?) piena di sangue e budella! E nel frattempo, mentre gli altri son distratti, Arthur vince la Blood Drive, lasciandoci con due episodi finali in cui potrebbe andare tutto zampe all’aria.



Blood Drive

4.Halt and Catch Fire 4×01- Ma sta felicità, dove si trova?
Halt and Catch Fire torna per l’ultima stagione, e lo fa con tutto il suo carico di nostalgie e malinconia. Sono passati da tempo gli anni felici dell’entusiasmo imprenditoriale, e ora i quattro protagonisti sono divisi e spezzati, naviganti a vista di un mondo che sembra troppo veloce per loro, e che li lascia sempre più soli, senza successo e senza affetti. La disperazione con cui Joe e Cameron si aggrappano al telefono dell’altro, nel tentativo di trovare una pausa e un senso in una frenesia che li consuma, è una roba di un romanticismo dolorosissimo. Considerando il forte aggancio con la realtà, e immaginando quindi che Joe e compagnia non possano diventare davvero famosi, Halt and Catch Fire potrebbe anche finire con l’essere una grande storia di fallimento, in cui però potrebbe comunque trovare posto il lieto fine: fallimento nel lavoro ma successo nei sentimenti e nell’equilibrio interiore. Chissà, speriamo, perché a sta gente vogliamo solo bene.
Halt and catch fire

3.Preacher 2×10 – Meet your Jesus
Puntata fantastica di Preacher in cui il poco sacro rimasto (un Dio ormai sparito) viene oscurato da un profano soffocante e divertentissimo: le scappatelle di Gesù, il papa e l’arcivescovo di Canterbury che non hanno idea di dove sia finito Dio e finiscono col diventare dei complottari della domenica, e infine l’incontro di Jesse con l’erede di Gesù, che è un povero demente brutto da vedere e impossibile da considerare davvero come il “Messia”, come Herr Starr continua a chiamarlo. In fin dei conti, l’ottima idea è mostrare l’assenza di Dio usando l’inadeguatezza di tutti i suoi vice rimasti sulla Terra. Applausi.

Preacher

2.Twin Peaks 13×15 – Ciao Ceppo
Solita puntata densissima di Twin Peaks, con ottomila ammiccamenti ai fan vecchi e nuovi. Due però mi sembrano gli eventi più importanti, o per lo meno più emozionanti: il primo è il coronamento del sogno d’amore di Ed, che finalmente viene lasciato libero da Nadine e può tornare da Norma (ha aspettato solo un quarto di secolo, che vuoi che sia?). Il secondo è la morte della signora Ceppo, già di per sé importante nella mitologia della serie, e ancora più toccante al pensiero che ha preceduto di poco la dipartita dell’attrice che la interpretava, Catherine E. Coulson.

Ceppo

1.Game of Thrones 7×06 – Nel blu dipinto di blu
Vabbè, che ve lo dico a fare. Anche solo con lo strascico di giudizi e polemiche, il penultimo episodio stagionale di Game of Thrones si becca il primo posto quasi d’ufficio, a cui bisogna aggiungere una sincera esaltazione da teen drama per i sussulti romantici di Daenerys e Jon Snow, senza dimenticare quell’occhio blu che suona come una promessa: presto ci sarà una battaglia fra draghi. O magari c’è già stata, visto che leggete queste righe quando il finale è già andato in onda. No spoiler eh, che devo ancora tornare a casa dall’ufficio…

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Fuori concorso: Serial Moments estivi da recuperare (in ordine casuale)

Rick and Morty 3×03 – Cetrioli e topi
Le avventure di Pickle Rick, le battaglie contro i ratti mentre la famiglia è in terapia, l’intreccio fra la fantascienza più folle e le dinamiche familiari intricatissime, trasformano questo episodio in una pietra miliare della serie e della serialità d’animazione in generale.

I’m Dying up here 1×10 – Finalmente Carson
Finale molto “finale” per una prima stagione che ho apprezzato moltissimo, e che a questo punto si può consigliare anche in caso di cancellazione. L’arrivo di Bill da Carson, unito a una certa malinconia di fondo che insegna come la felicità vada trovata non solo nel successo, ma anche sulla strada verso di esso (perché non è effettivamente detto che la troverai all’arrivo), chiude perfettamente la prima stagione di una serie sui comici e sulla comicità, che però ha il suo cuore in temi più che seri, validi per gli Settanta come per la nostra contemporaneità.

Game of Thrones 7×04-05 – Un po’ di tutto
Sarà meglio rileggersi i riassunti, altrimenti diventa lunga: grigliate di Tarly, la morte di Olenna, draghi ovunque, l’inizio dell’amore abbastanza esplicito fra Daenerys e Jon, la partenza della spedizione oltre la Barriera. Come ci siamo detti nelle riflessioni pre-finale, tutto si può dire a questa stagione di GoT, ma non che non succeda niente!

Ray Donovan 5×01 (e seguenti) – Ma… Ma… Ma no!
Il ritorno di Ray Donovan si apre con la sorpresa: dopo il finale dello scorso anno, in cui Ray aveva imparato a fidarsi degli amici per risolvere i suoi casini, la nuova stagione piazza l’inattesa notizia della morte di Abby, un evento scioccante che segna un nuovo capitolo nella serie infinita di sfighe del protagonista, e che diventa ben presto una specie di giallo, con flashback brevi e centellinati costruiti per far crescere la curiosità sulle dinamiche della morte. Arrivati al terzo episodio la verità è già svelata, ma ancora i flash back mantengono un alone di mistero e tengono desta la curiosità dello spettatore, desideroso di chiudere in qualche modo il cerchio del trauma.

Claws 1×09-10 – Comparsate di un minuto e finali in vacca
Arriva il capo di Uncle Daddy, è Michael Emerson (Lost, Person of Interest) e muore praticamente subito. Ho riso molto. Nel finale subito successivo, il simil-lieto fine condito con orde di vecchiette con la pistola è stato un bel tocco, da commedia americana di quelle che funzionano.

Twin Peaks 3×13-14 – Braccio di Ferro
Per quanto si tratti di due episodi pieni di materiale onirico e fascinoso “alla Twin Peaks” (tipo i sogni con Monica Bellucci o l’approdo di Andy alla Loggia), forse la cosa che ho preferito è stata quell’incontro a braccio di ferro in cui Evil Cooper dà vita a una scena che sarebbe stata benissimo in un film di Bud Spencer e Terence Hill. Alla fine il dialogo fra l’anima più intricata e orrorifica di Twin Peaks, e la sua verve giocosa e stupidotta, rappresenta una buona fetta del suo successo.

Orphan Black 5×10 – Un saluto ai cloni
Un po’ in sordina, a causa del posizionamento agostano, è finita Orphan Black. Bisogna dire che siamo arrivati al finale con una certa dose di stanchezza, quando la serie aveva ormai perso un po’ di mordente a causa (probabilmente) dell’inadeguatezza di certe spiegazioni: per dirla semplice, ci siamo appassionati per anni a un mistero fittissimo, la cui risoluzione è semplicemente un vecchio che voleva vivere per sempre.
Questo però non toglie la soddisfazione nel vedere le nostre amate sorelle finalmente libere e felici, pronte a darsi da fare per aiutare tutti gli altri cloni sparsi per il mondo (e sono centinaia!). E Orphan Black non si può chiudere se non con l’ennesimo elogio per Tatiana Maslany: la serie non era Breaking Bad, ma lei l’ha comunque impreziosita con una performance per la quale, dopo cinque anni di doppi, tripli e quadrupli ruoli, gli applausi non saranno mai abbastanza.

Orphan Black



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