31 Luglio 2018 16 commenti

Le 10 migliori serie tv comedy degli ultimi 5 anni di La Redazione di Serial Minds

Una classifica che non è una classifica, ma il giusto riconoscimento alle migliori serie tv comedy del nostro tempo

Dice il vecchio saggio: quando non sai cosa scrivere, scrivi una classifica. E chi siamo noi per contraddire gli antichi? Ecco allora un bel listone delle 10 migliori serie comedy degli ultimi 5 anni, ovvero quelle che hanno mandato in onda il primo episodio dal 2013 all’altro ieri.

Titoli di ogni tipo, a dimostrazione di quanto il genere comedy sia in evoluzione in questi anni. Serie tv talmente diverse tra loro che non avrebbe avuto senso metterle in un ordine che non fosse quello alfabetico. Le trovate quindi dalla A alla Z, con l’aggiunta di due bonus personali che ci siamo giocati.

Atlanta

https://www.youtube.com/watch?v=MpEdJ-mmTlY



Se questo elenco fosse una classifica, Atlanta sarebbe candidata al primo posto. Donald Glover, che già amavamo da Community, ha dimostrato di essere un autore vero, coi controcazzi, capace di scrivere e interpretare una serie di livello enorme in termini di scrittura, messa in scena, recitazione. Sembra sempre “buttata lì”, quasi casuale, e invece ha dietro una consapevolezza precisissima del sistema dei generi, delle tecniche comiche e meno comiche che usa, dei temi (seri) che vuole trattare con (studiata) leggerezza.

 

Bojack Horseman

In questi anni, il complimento più frequente rivolto a Bojack Horseman è quello di essere la serie più realistica su piazza. E parliamo di un cavallo animato e parlante. Eppure è così: intorno a una comicità buffa e godibilissima, Bojack costruisce una struttura intimista ed esistenziale, che tocca temi di altissima umanità. Ti diverti, ma alla fine ti senti pure arricchito e più intelligente. Che vuoi di più? Disponibile su Netflix

 

Brooklyn Nine-Nine

Se dovessimo mettere a un estremo di una riga le classiche comedy live con risata e quelle di nuova generazione come Atlanta, Brooklyn Nine-Nine avrebbe un ruolo da spartiacque tra due mondi: a livello stilistico e di contenuto non fa più parte di quel modo di intendere la commedia, ma resta comunque legata a una scansione molto chiara degli episodi, inserendo ogni settimana una storia che si apre, si compie e si conclude. Del resto, è anche l’unica tra queste serie ad andare in onda su una rete generalista. Più che nel linguaggio, quindi, la forza di Brooklyn Nine-Nine va cercata nei personaggi, improbabili poliziotti di un distretto di New York, e nel rapporto di affezione che si costruisce con loro. Dopo cinque stagioni su Fox e l’annuncio della chiusura, è stata acquisita da NBC, che le ha garantito nuova vita. Disponibile su Netflix.

 

Glow

https://www.youtube.com/watch?v=AZqDO6cTYVY&t=5s

L’amore che proviamo per le ragazze di Glow non c’entra niente con la quantità specifica di risate che ci fanno fare o lacrime che ci fanno versare. Non ha nulla a che fare con la solidità di questa e quella linea narrativa, o l’efficacia di un twist piuttosto che un altro. Semplicemente, sono nostre amiche, gente da abbracciare forte forte, e per cui fare il tifo finché ce n’è. Disponibile su Netflix.

 

Love

https://www.youtube.com/watch?v=Ym3LoSj9Xj8

L’hanno chiusa forse un po’ in fretta, lasciando un pochino di amaro in bocca. Ma in questi anni Love è stata una boccata di freschezza e un perfetto simbolo di Netflix, piattaforma capace di battere un po’ tutte le strade, anche quelle più piccole e impervie. L’amore di Mickey e Gus, goffo, impacciato, spesso fallimentare, ma mai in discussione, è forse il più vero e genuino visto in tv negli ultimi anni. Non si può non volergli bene. Disponibile su Netflix.

 

Master of None

https://www.youtube.com/watch?v=6bFvb3WKISk

Permetteteci di definirci fan di Aziz Ansari da tempi non sospetti, da quando era il fantastico Tom Haverford in Parks and Recreation. Già lì dimostrava di avere carisma e linguaggio propri, ma è in Master of None che il suo talento trova il giusto spazio. Quella raccontata in Master of None è la storia di un trentenne del presente, insicuro ai limiti del patologico e sempre alla ricerca di qualcosa di diverso e più stimolante. Una serie che ha creato entusiasmo come fastidio: giusto così, ma noi ovviamente siamo nella prima schiera. Disponibile su Netflix

 

Rick and Morty

Ha debuttato a dicembre 2013, quindi vale. Anche perché ci sarebbe davvero spiaciuto non metterla. Se dobbiamo identificare la più densa fucina di creatività seriale degli ultimi anni, probabilmente bisogna guardare a questa comedy animata piccolina e di nicchia, ma talmente folle da essersi guadagnata un seguito ferocemente appassionato. Ancora ci si chiede cosa si fumino per farsi venire così tante idee per ogni singolo episodio. Disponibile su Netflix

 

Silicon Valley

Avete presente il discorso fatto su Brooklyn Nine-Nine? Ecco, Silicon Valley è un ulteriore passo avanti nella stessa direzione. Se negli ultimi anni le comedy hanno spesso fatto a gara a chi scappava di più dalle battute e dalle punch-line, Silicon Valley se ne concede parecchie. La storia è quella di programmatori nerd geniali, quanto sociopatici. Certo non un setting originalissimo, ma in grado di strappare parecchie risate stagione dopo stagione. Disponibile su Sky e Now Tv

 

The Marvelous Mrs Maisel

Una serie a cui la categoria comedy sta stretta, perché si tratta di una delle migliori serie degli ultimi anni. Punto, senza ulteriori precisazioni. La scoperta del talento enorme di Rachel Brosnahan, finora solo abbozzato negli altri suoi lavori; una New York d’epoca ricostruita nei dettagli; una serie di dialoghi veloci e pungenti in puro stile Amy Sherman-Palladino. The Marvelous Mrs. Maisel è una serie imperdibile, perfetta per il recuperone estivo. Disponibile su Amazon Primevideo

 

Unbreakable Kimmy Schmidt

https://www.youtube.com/watch?v=mNKEKlXY3Z4

E qui veniamo a uno dei titoli più assurdi e creativi di questi anni. La storia della ragazza reclusa per anni in un bunker, che scopre New York e il mondo contemporaneo è il sfondo perfetto su cui Tina Fey può sbizzarrirsi nel creare personaggi surreali e situazioni sempre al limite del grottesco. Non si ride in maniera classica in Unbreakable Kimmy Schimdt, ma quando accade si gode davvero. Disponibile su Netflix.

 

Il bonus del Villa: Fleabag

La serie che ha causato a mezzo mondo l’innamoramento per Phoebe Waller-Bridge, ovvero una attrice e autrice che, salvo sfighe, si candida a diventare IL nome della scena audiovisiva dei prossimi anni. A dirla male, potrebbe essere una versione femminile di Master of None ambientata a Londra, a dirla bene è una serie piena di invenzioni di scrittura e di messa in scena, che si impone con naturalezza e leggerezza rare. Bellissima, davvero. Così come la successiva Killing Eve, che non è in questa classifica solo perché in quel caso il termine comedy ci è sembrato un po’ azzardato. Disponibile su Amazon Prime Video

 

Il bonus del Castelli: Galavant

Un giorno qualcuno dovrà rendere conto del fatto che Galavant è stata cancellata. E non crediate che solo perché passa il tempo saremo meno inflessibili. Tuttora cantiamo la sigla in macchina andando al lavoro, né mai dimenticheremo la colorata gaiezza della parodia musical-fiabesca di ABC. La faremo vedere ai nostri figli e loro la tramanderanno alla generazione successiva.
Va bene, ok, mi sono lasciato trascinare. Però insomma, Galavant ci è piaciuta un botto e vorremmo che fosse ancora qui.

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