21 Gennaio 2019 7 commenti

Serial Moments 361 – Dal 13 al 19 gennaio 2019 di Diego Castelli

Italiani improvvisati, finali gustosi e masturbazioni giapponesi

ATTENZIONE! SPOILER LUCCULIANI DI BROOKLYN NINE-NINE, GREY’S ANATOMY, VIKINGS, YOU’RE THE WORST, FAMILY GUY, STAR TREK DISCOVERY, THIS IS US, TRUE DETECTIVE, RAY DONOVAN

10.Brooklyn Nine-Nine 6×02 – Scorci dal passato
No, Hitchcock e Scully non sono da sempre dei ciccioni pigri e senza cervello, una volta erano i meglio poliziotti del quartiere e facevano girare la testa alle ragazze con i loro fisici machi e le pose da figoni. Un caso rispuntato dal passato fa luce su una delle storie più oscure di Brooklyn Nine-Nine, svelandoci infine anche i motivi del tracollo dei due anziani piedipiatti: tutta colpa delle ali di pollo!

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9.Grey’s Anatomy 12×13 – Trash italiano
Grey’s Anatomy non finisce spesso nei serial moments perché mi vergogno, ma quando ci sono momenti di tale tamarraggine non posso evitare. No, il serial moment non sta nel triangolo Owen-Amelia-Teddy, che pure è abbastanza teso, e nemmeno nella morte della vecchia Cece, a cui ormai cominciavamo ad affezionarci sul serio. Il vero serial moment sta in De Luca che parla in italiano a Meredith pensando che lei non capisca, ma lei se ne esce con un improvviso e improbabilissimo “ho studiato italiano per tre anni all’università”. Ma va Meredith, ma chi ce crede dai, sta cosa è a caso completamente, con l’ansia che avevi di stare appresso alla carriera di tua madre ti sei messa a studiare italiano per tre anni, ma per piacere su! E limona sto poverino che, chissà perché, è interessato a una vedova menarogna con figli grandi che non ride mai. E facciamolo trionfare sto amore proibito!

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8.Vikings 5×18 – Fiuuuu
Sì sì, bambini abbandonati, gente data alle fiamme, ok. Ma è tornata Lagertha. Un po’ in crisi, ma tornata. Sospirone.

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7.You’re The Worst 5×02
Tiene ancora banco il matrimonio fra Jimmy e Gretchen, che doveva essere una semplice cerimonia in municipio, e alla fine di questo episodio si appresta a diventare un evento vero, come entrambi segretamente speravano. Ma al di là di quelle dinamiche “generali”, a restare nella memoria sarà il motivo per cui Gretchen si dimentica di andare all’appuntamento in comune: entrata nel suo nuovo ufficio scopre di avere un bagno personale con quei water giapponesi che ti sparano l’acqua dappertutto. Scatta subito la masturbazione selvaggia mentre è già vestita da sposa. Son cose difficili da dimenticare.

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6.This is Us 2×10 – I won
Nel ritorno di This Is Us dopo le feste veniamo finalmente a sapere che Randall ha vinto le elezioni, ma la notizia arriva solo all’ultimo secondo: prima di quel “I won” c’è tutto il tempo per permettere all’uomo di riconciliarsi con la sua famiglia, dopo che per troppe settimane aveva dedicato tutto se stesso alla campagna elettorale. Un tema superclassico per i drama americani, quello dell’equilibrio fra carriera e famiglia, base su cui fondare il successo dell’una e dell’altra. Ma, come al solito, la forza di This Is Us non sta nell’introdurre nuovi temi nel dibattito seriale, quanto di trovare nuovi modi per mettere in scena quelli vecchi.

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5.The Good Place 3×11 – Reboot
Nel continuo avanti e indietro (spaziale, temporale, dimensionale) di The Good Place, arriva il momento per una specie di reboot: convinto il giudice che qualcosa non funziona nel modo in cui gli umani vengono smistati fra Good Place e Bad Place, Michael e compagnia devono ricostruire il vecchio Good Place per dimostrare che il miglioramento di Eleanor e degli altri non è stato un caso o un bug del sistema, bensì la vera prova che gli umani meritano qualche occasione in più. La novità, sul finale, è l’attacco di panico di Michael, che probabilmente lascerà proprio a Eleanor il compito di occuparsi dei nuovi arrivati. Un classico passaggio di consegne, in una serie che altrimenti di classico non avrebbe quasi più nulla.

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4.Family Guy 17×11 – Trumpismi
Puntata molto “meta” e tutta dedicata a Trump, in cui Seth MacFarlane e soci non disdegnano le battute più turpi sul lampadato Presidente, ma in cui c’è spazio anche per interpellazioni dirette degli spettatori. Si passa così dal Presidente che molesta Meg con le sue manine minuscole, a scene di improvvisa “serietà” in cui Peter spiega che in futuro, in Family Guy, ci saranno meno battute sui gay, come poi confermato anche dagli autori nella realtà. Una puntata che sembrava politica nel senso più becero del termine, poi in quello più pieno e sentito, con in mezzo la scazzottata fra Peter e Trump, che ormai è uno dei grandi classici della serie (anche se di solito Peter si azzuffa col pollo, che pure si vede durante la rissa, col figlio!).

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3.Star Trek Discovery 2×01 – Nostalgie
Ritorno con nostalgia per l’ultima arrivata di casa Star Trek che, in una puntata piuttosto ricca dal punto di vista visivo e dell’azione, solletica le papille dei vecchi fan mostrando sia Spock bambino, a suo tempo amico di Michael, sia il Capitano Pike, che era il capitano dell’Enterprise prima dell’arrivo del più famoso Kirk. Pike, che nella storia di Star Trek è stato interpretato da attori diversi, ha questa volta la faccia di Anson Mount, carismatico ex protagonista Hell on Wheels, ed è di fatto il nuovo acquisto della stagione, dopo l’uscita di scena di Lorca/Jason Isaacs.

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2.True Detective 3×01-02 – Bambole
Un bel ritorno per True Detective, come ampiamente raccontato dal Villa. Personalmente, ho molto apprezzato la trama densa ma semplice di questi due primi episodi, che ha fatto da tappeto a un’ottima messa in scena dove il volto ma soprattutto la voce di Mahershala Ali hanno fatto sentire tutto il peso di una vita complicata (la guerra, la solitudine, l’amore funestato dal ricordo del caso irrisolto), trattenuta da un’innata dignità e compostezza. Se devo scegliere una sola scena cito il ritrovamento del cadavere del bambino, al termine di una lenta e inquietante ricerca punteggiata dagli incontri con le bamboline. Brividoni.

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1.Ray Donovan 6×12 – Che gran finale
Ma quanti serial moments nel finale di stagione di Ray Donovan! Si parte con uno splendido piano seguenza fra il comico e il grottesco in cui buona parte della famiglia, sotto gli occhi di un tremebondo Smitty, si libera dei cadaveri prodotti nell’episodio precedente: bagni imbrattati di sangue, procioni morti, corpi mutilati come fossero cetrioli da mettere nell’insalata, fantastico! Ma poi c’è spazio anche per del gran drama, e per della violenza brutale: quella di Lena che uccide Vinny spezzandogli il collo, per poi andare al capezzale di Justine con le mani ancora sporche di sangue; oppure quella quasi del tutto nascosta di Ray, che impicca Sam come punizione per aver messo a repentaglio la vita di sua figlia. E nel finale una reunion familiare dei Donovan, in cui Mickey usa i suoi ricordi di una poesia di James Joyce per dimostrare che sì, quando i figli erano piccoli lui c’era per loro. Un dettaglio che, indirettamente, permette ai fratelli di passare un momento di serenità talmente potente da convincere Ray a chiamare il suo medico, interpretato da un grande Alan Alda, per iniziare una terapia troppo a lungo rimandata. Il tutto sotto un neve leggera ma densa, che dà un po’ il senso del sipario che cala sull’intera stagione, in attesa della prossima. Bravi tutti.

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