4 Novembre 2019 7 commenti

Serial Moments 401 – Dal 27 ottobre al 2 novembre 2019 di Diego Castelli

Recite assurde, boschi innevati e addii malinconici

ATTENZIONE! SPOILER FUMETTOSI DI THE WALKING DEAD, THE AFFAIR, SILICON VALLEY, MR. ROBOT, WATCHMEN, THE DEUCE

6.The Walking Dead 10×04 – Corri Negan, corri!
La decima stagione di The Walking Dead è abbastanza floscia e per questo c’è sicuramente un po’ di amarezza e rassegnazione. Però giusto segnalare Negan che salva Lydie e poi fugge, lasciandoci col fiato sospeso e la palese speranza che si salvi. Perché sì, è uno che ha ucciso a sangue freddo personaggi che amavamo, ma ora non possiamo che volergli bene. Maledette serie tv, qualcuno dovrebbe fare qualcosa…

5.The Affair 5×10 – Riconciliazioni
A parte che questa puntata di The Affair è diventata suo malgrado inquietante per la coincidenza fra una trama che parla di roghi sulle colline hollywoodiane, e gli incendi che effettivamente hanno devastato le campagne losangeline in questi giorni. Ma oltre questo, segnaliamo un episodio insolitamente diviso in quattro, tutto giocato sulla coppia Helen-Noah e sulla capacità dei due di ricostruire un qualche tipo di rapporto o, almeno, di comprendere veramente le pulsioni che hanno mosso i loro comportamenti negli ultimi anni. Una presa di coscienza sempre più marcata per due personaggi che si avvicinano a fine serie dovendo necessariamente trovare una qualche forma di “chiusura”. E non si può non provare un po’ di tenerezza nel vedere Noah che salva la ex moglie dal morso del serpente. Un po’ come se la serie avesse dovuto sondare, nelle scorse settimane, la parte più oscura dell’animo di Noah, ma senza riuscire a condannarlo definitivamente.

4.Silicon Valley 6×01 – Richard come Mark
Tornano per l’ultima volta i nostri simpatici nerdoni della Silicon Valley, e l’inizio della premiere è deliziosamente legato alla cronaca: Richard deve infatti riferire al Congresso delle sue attività, e l’ovvio riferimento è alle medesime apparizioni di Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook. Inutile dire che Richard si copre un po’ più di ridicolo, ma riesce anche a fare un discorso accorato e competente che conquista tutti. Poi tutto finisce comunque in vacca, ma vabbè, non stiamo a sottilizzare.

3.Mr. Robot 4×04 – Neve
Un episodio che è tutto atmosfera: sia nel seguire Darlene e lo strano, finto babbo Natale a cui scrocca un passaggio, sia nel racconto della vicenda di Elliot e Tyrell, che nel cercare di sbarazzarsi del tizio che li stava spiando finiscono a vagare per un bosco innevato e desolato, dove lo stesso Tyrell viene colpito a morte e dove c’è tempo per fare bilanci e parlare dei massimi sistemi. Dev’essere bello essere Sam Esmail, uno a cui i capi della rete evidentemente hanno detto “fai un po’ quello che ti pare, a noi va bene tutto”. E lui se la gode. 

2.Watchmen 1×02 – Recite
Ancora un episodio molto denso, pieno di fatti, flashback, suggestioni, e violente strizzate d’occhio ai lettori dei fumetti. Il serial moment più significativo sta proprio qui, nella messa in scena casalinga, da parte di Veidt, della nascita del Dr Manhattan, che nei fumetti è raccontata con un vero e proprio flashback, mentre qui è messa in scena dall’eccentrico miliardario. Soprattutto, vediamo che Veidt uccide il maggiordomo per il suo divertimento, e subito lo rimpiazza con un altro uguale, sfoderando dal nulla una simpatica squadriglia di cloni. Quest’uomo ci darà molte soddisfazioni!

1.The Deuce 3×08 – Malinconia
Ci sono meno sussulti e sorprese, nell’ultimissimo episodio di The Deuce, di quanti ce ne fossero nelle puntate precedenti. Ma c’è quel finale lì che ti tira fuori la commozione: con un improvviso salto temporale al 2019, David Simon ci mostra il futuro di Vincent che, ormai invecchiato, si aggira per le strade di New York reincontrando nella sua mente i vecchi amici e nemici, in una specie di ultima camminata sul viale del tramonto. È perfino un po’ stucchevole, a dirla tutta, eppure trasuda malinconia, e riesce a raccontare la giovinezza di Vincent (comunque non un periodo “semplice”) come un mondo in qualche misura genuino, ancora pieno di possibilità. La camera insiste molto soprattutto sulle persone che continuano a sciamare intorno a Vincent, a creare l’atmosfera di un tempo che scorre inesorabile, trascinando tutto e tutti, e consegnando il passato a un’era mitica da cui il protagonista non si è davvero mai staccato. Ciliegina sulla torta, la notizia che l’unico film non-porno di Candy, alla fine, ha ricevuto l’attenzione che meritava. Addio, vi abbiamo voluto bene.



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