6 Luglio 2020

Serial Moments 434 – Dal 28 giugno al 4 luglio 2020 di Diego Castelli

Ex cloni, abusi vegani e viaggi nel tempo

ATTENZIONE! SPOILER VEGANI DI PERRY MASON, I MAY DESTROY YOU, DARK, DOOM PATROL

2.Perry Mason 1×02 – Tatiana!
C’è una trama che si infittisce (in teoria noi ne sappiamo pure più di Mason, ma ci sono dettagli che sfuggono) e dei dolorosi flashback che riemergono, come quelli in cui vediamo il protagonista, allora sotto le armi, costretto a uccidere compagni feriti per evitare che subiscano dolori peggiori cadendo in mano del nemico. Ma alla fine mi si perdonerà se il serial moment lo dedichiamo alle prime vere apparizioni di Tatiana Maslany, che torna finalmente alla serialità con un ruolo (e una rete) importante, dopo i fasti di Orphan Black. La nostra interpreta una leader religiosa a cui non vorrei avvicinarmi a meno di cento metri, anche se questo potrei dirlo di quasi tutti i leader religiosi, in effetti…

1.I May Destroy You 1×07 – Non ci si può fidare di nessuno
Quello che sta uscendo da I May Destroy You, settimana dopo settimana, è un ritratto abbastanza impietoso della nostra società e dell’essere umano nel suo complesso, ma è anche un ritratto necessario proprio perché mette a nudo la problematicità di molti comportamenti che diamo per scontati, o che accettiamo perché tanto “il mondo va così”, ma che in realtà contribuiscono a quella che, senza fare troppa filosofia, potremmo semplicemente chiamare l’infelicità delle persone. In questo episodio Arabella non si trova a dover gestire abusi sessuali di vario genere come in passato, ma non riesce a uscire da un vortice di costante sfruttamento: questa volta tocca a una piccola startup vegana che ci tiene tantissimo a essere percepita nel modo giusto, come qualcosa di “buono” e “utile”, ma che non esita a sfruttare a più non posso la neo-popolarità raggiunta da Isabella dopo la sua denuncia dello stupro subito, avvenuta settimana scorsa. A essere messe a confronto (e in contrapposizione) sono diverse visioni del mondo e delle priorità, che comunque sembrano fare perno su un’unica verità, quella di persone che, chiunque siano e a qualunque gruppo appartengono, fanno il possibile per perseguire solo i propri interessi, con in più l’aggravante di credersi moralmente superiori. Alla fine di questa stagione saremo devastati, chi l’avrà seguita fino in fondo sarà obbligato a un ripensamento individuale e collettivo.



SERIAL MOMENTS VINTA(BIN)GE

Dark 3×08 – Sparire
Della terza stagione di Dark vi ha già parlato con dovizia di particolari la nostra Francesca Mottola. In sede di Serial Moments, secondo me ha senso citare l’ultima scena in cui buona parte dei personaggi seguiti fin qui si dissolve nel nulla, dopo la “riparazione” dell’universo scisso a causa degli esperimenti dell’orologiaio. Nel complesso trovo che sia stata una bella idea quella di mostrare come anche il “nostro” universo, cioè quello che abbiamo seguito dall’inizio, sia “sbagliato”, perché riesce a recuperare almeno un po’ della fragilità umana vista nella prima stagione. E allo stesso modo credo che la dissoluzione dei personaggi nell’aria abbia una sua intrinseca poeticità, proprio dal punto di vista visivo. Sono però anch’io convinto che ci si sia arrivati con troppo riempitivo, troppi fili continuamente intrecciati ben oltre la capacità di comprensione del povero spettatore sul divano, e nessuno mi toglie dalla testa che una serie così concepita, ma in cui gli umani non riescono effettivamente a spezzare alcun ciclo, proprio a causa della loro naturale debolezza nei confronti dell’infinito, sarebbe stata filosoficamente più impattante. Però vabbè, mi sembra che Jonas e Martha ne abbiano passate abbastanza, vogliamogli bene e non pensiamoci più.

Doom Patrol 1×15 – Limone duro!
È iniziata la seconda stagione di Doom Patrol, ma io dovevo ancora finire la prima. Anzi, mi mancava un solo episodio, e non so dire perché non lo vidi all’epoca. Fatto sta che in quel finale, e ci tengo a dirlo senza spiegare alcun contesto, ci sono un ratto e uno scarafaggio giganti che limonano duro, passandosi via bocca i protagonisti che avevano ingoiato in precedenza.
Ebbene sì, qualcuno è stato pagato per inventarsi questa cosa, e secondo me sono stati soldi spesi benissimo.



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