5 Luglio 2021

Serial Moments 483 – Dal 27 giugno al 3 luglio 2021 di Diego Castelli

Cloni insospettabili, sorelle incazzate e strani feticismi

5.Lisey’s Story 1×06 – Il potere del Trio
La serie scritta da Stephen King continua a essere un po’ inferiore alle aspettative, ma ha comunque i suoi guizzi (più legati alla regia di Pablo Larraìn che non alla scrittura del Re, ma fa niente). In questo episodio, il risveglio di Amanda dopo che Lisey performa lo stesso “incantesimo” salvifico già messo in scena da Scott anni prima, è un momento potente, a cui ne segue subito un altro: l’urlo delle tre donne finalmente riunite, che sotto il temporale si ripromettono di uccidere Dooley, il fanatico violento e assassino che minaccia la vita di Lisey. Un bel momento familiare fra tre sorelle che si ripromettono di commettere reati, trallallero trallallà.

4.Physical 1×05 – Feticismi
Prima o poi doveva saltare fuori qualcosa nella vita di Hernie, il buffo e apparentemente innocuo riccone marito di Greta, a cui la protagonista Sheila aveva rubato la telecamera. E proprio da lì, da una videocassetta rimasta nel lettore, viene fuori l’oscuro segreto: un feticismo sessuale per le donne con la testa rasata, che lì per lì è un’aggiunta grottesca a una serie già abilmente svalvolata di suo, ma che ovviamente potrà diventare un’interessante leva ricattatoria con cui Sheila riuscirà a ottenere qualcosa per sé. Ad aggiungere straniamento a straniamento, c’è il fatto che Hernie è interpretato da Ian Gomez, pacioccoso ex interprete di Andy in Cougar Town. Anche lì però stava con una donna abbastanza particolare, quindi insomma, è ormai palese che gli piace la roba strana.

3.Kevin Can F**k Himself 1×04 – Prese di coscienza
L’episodio, giocato in vero parallelo fra le vicende grottescamente criminali di Allison e i ridicoli progetti imprenditoriali di Kevin, termina con la confessione di Allison a Patty del fatto che ha intenzione di uccidere il marito. La cosa bella è che un attimo prima arriva la presa di coscienza, da parte della stessa Patty, di aver sempre dato manforte a Kevin nel suo bullismo nei confronti della moglie, solo perché lì per lì sembrava divertente e innocuo. E sembrava innocuo anche a noi, proprio perché era rappresentato nelle forme apparentemente dolciotte della sitcom.
Insomma, Kevin Can F**k Himself, in questo folle modo tutto suo, ragiona in modo tutt’altro che banale su temi “forti” quali gli abusi in famiglia, il maschilismo, la condizione femminile, lavorando soprattutto su quello che di solito non si vede: non le violenze esplicite e vistose, ma le piccole e spesso inosservate forme di controllo di cui a volte nemmeno le vittime e i complici si rendono conto.
Ah sapete qual è la buona notizia? Kevin Can F**k Himself arriverà anche in Italia su Prime Video, il prossimo 27 agosto.



2.Rick and Morty 5×02 – Chi clona chi?
Altro episodio spaccacervello per Rick & Morty, in cui la minaccia di una misteriosa civiltà aliena ci porta a scoprire che Rick ha disseminato il paese di repliche clonate di sé e della sua famiglia, allo scopo di predisporre delle esche per eventuali malintenzionati. La cosa bella, però, è che l’episodio ci mostra continuamente la morte di quello che di volta in volta crediamo essere il “vero” Rick, rivelando che né i personaggi né tantomeno noi siamo in grado di capire chi è vero e chi no. Ovviamente poi si va anche oltre (“andare oltre” è la principale cifra stilistica della serie), con generazioni successive e sempre meno perfezionate di cloni che arrivano a costituire un popolo a sé stante con tanto di moti rivoluzionari, coscienza di classe e quant’altro.
Ogni episodio da venti minuti di Rick & Morty contiene l’equivalente di minimo tre stagioni intere di qualunque altra serie tv.

1.Loki 1×04 – Di tutto e di più
Dopo un episodio un po’ moscio in cui la ricerca di Serial Moments non si era rivelata troppo semplice (e se fossimo in un periodo più carico di episodi non sarebbe nemmeno entrata in classifica), Loki si riscatta alla grandissima con un quarto episodio in cui, invece, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Prima la morte di Mobius, poi quella dello stesso Loki, chiuse entrambe da una scena post-credit in cui il protagonista è ancora vivo e attorniato da altre bizzarre versioni di sé (che strizzano l’occhio ai lettori dei fumetti e che ci fanno immaginare che anche Mobius possa essere sopravvissuto, visto che evidentemente i bastoni luminosi delle guardie non uccidono veramente, ma trasportano in una specie di dimensione-prigione).
Ma non c’è solo questo: c’è l’incontro con i Time Keepers, che non mi aspettavo così presto e che si risolve con la scoperta che i tre fantomatici Guardiani non sono altro che pupazzoni messi lì da qualcun altro. E poi naturalmente c’è l’innamoramento di Loki per Sylvie, la cui ironia non sfugge nemmeno allo stesso Mobius: la mossa ci consente di vedere Loki provare amore per qualcuno che non sia se stesso, ma a conti fatti il suo egocentrismo è comunque salvo perché Sylvie è, in effetti, una versione parallela di Loki stesso, che quindi di fatto si innamora di sé.
Sì insomma, puntatona super-divertente e ottimo cliffhanger per la prossima.

SERIAL MOMENTS VINTA(BIN)GE

Generazione 56K – #afavorediEnea
Abbiamo già discusso di Generazione 56K, e la grande verità è che durante la recensione vi ho già parlato specificamente dei miei due serial moments preferiti di questa prima (e non so se unica) stagione: gli sguardi che Matilda lancia a Daniel al primo appuntamento, che fanno capire che siamo dentro una commedia romantica fatta e finita, e pure emozionante; e poi il finale in cui Matilda decide di partire per Parigi dopo aver annullato il matrimonio, a significare che sì, Daniel è stato importante per il prossimo capitolo della sua vita, ma questo non significa che quel capitolo girerà tutto intorno a lui.
Volendo lasciare traccia della serie nei Serial Moments devo dunque sceglierne un altro, e allora dico il momento in cui il povero Enea (inizialmente futuro sposo di Matilda) decide di farle una serenata un po’ cringe appena prima di venire a sapere che lei lo mollerà. Ecco, il fatto che Enea sia un bravo ragazzo, non necessariamente inferiore a Daniel in termini assoluti, è un altro elemento importante nella costruzione della romance (perché una serie o un film più vecchi avrebbero reso molto più detestabile quel personaggio), però a questo punto vorrei un piccolo spinoff in cui ci facciano vedere che Enea si trova un’altra ragazza e arriva comunque a essere felice. Ma anche un episodietto da 10 minuti eh, una cosina, però dai, poverino…



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