7 Novembre 2013 17 commenti

Misfits – Per fortuna è l’ultima stagione di Francesco Martino

L’anarchia della serie ora è solo confusione

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Cinque anni fa pensai che Misfits fosse una delle cose più belle mai capitate al mondo delle serie tv; Misfits è stata capace di prendere e sconvolgere tutti i canoni dei generi seriali e di riutilizzarli a proprio piacimento, creando un prodotto totalmente nuovo e, soprattutto, anarchico. Dopo tanti anni l’anarchia si è trasformata in caos e, dopo altrettanti avvicendamenti nel gruppo dei protagonisti, la serie si è trasformata in una tristissima parodia di se stessa.

1381081_10202585849112092_2095160985_nQualcuno potrebbe attribuire il tracollo della serie all’abbandono di Robert Sheenan che, preferendo una nuova -e tristissima- carriera cinematografica, ha lasciato la serie orfana della sua figura principale, di colui che fino al quel momento aveva tirato avanti un telefilm pieno di idee. E’ passato davvero tanto tempo e di quell’idea ormai non resta che la sigla (rimasta la stessa) e i propositi originali: eroi per caso, disadattati con super-poteri e, per scomodare i piani alti, grandi poteri con pochissime responsabilità. Giunti all’ultima stagione, mi sento di dire che il piano di Misfits è fallito, e quella voglia di rovesciare l’ordine naturale dei super-eroi è diventato una serie stanca ed eccessivamente prolissa nel raccontare eventi pronti a “sconvolgere” lo spettatore, senza prendersi però mai l’impegno di dare una vera profondità o orizzontalità alla serie, ma raccontando una sequenza di irritanti teatrini più utili alla creazione della gif di turno che ad altro (ho odiato la puntata con i nazisti).

I primi due episodi della quinta e ultima stagione di Misfits ci hanno presentato un gruppo ormai totalmente rinnovato ed arricchito della nuova, e decisamente inutile, presenza di Alex, che si aggiunge così ai nuovi membri Rudy, Jess, Finn e Abbey. La formula è rimasta invariata e vede i protagonisti all’interno di situazioni al limite dell’assurdo, fatte di boy-scout satanici e gruppi di sostegno per super eroi, ma con un occhio, come sempre, alle battute al limite del politically correct e ai riferimenti sessuali, finendo per cadere, come usuale da qualche anno, nel banale e nel già visto. I poteri sono ormai diventati un pretesto per stupire e sono stati messi da parte o trasformati in volgari mezzi per la battuta facile, andando a perdere quella piccolissima idea di pianificazione che si era vista nelle prime due stagioni e rendendo la serie pesante e prevedibile.

1392888_10202585848832085_1507899341_nLa sottilissima linea che corre attraverso questo season finale di Misfits sembra quella tipica di un epilogo, ossia la sublimazione del destino dei protagonisti che, finalmente, adempiranno al loro scontato, e bizzarro, destino di eroi. Ciò che più mi spaventa è il modo in cui la serie arriverà a questo punto perché, come già detto, totalmente incapace di tratteggiare una linea retta che arrivi da punto X a punto Y, ma in grado solamente di creare una lunga serie di avvenimenti folli e, il più delle volte, inutili alla trama e totalmente trascurati negli episodi successivi. Sarebbe assurdo augurarsi una giusta fine per una serie partita con degli ottimi presupposti e capace, in pochissimo tempo, di influenzare l’immaginario collettivo, dando il via ad una lunga serie di cloni mal riusciti (vero Freaks?); l’unica speranza è quella di poterci gustare qualche spunto originale, benché totalmente sconnesso dal resto, ma in grado di farci passare quaranta minuti di sano intrattenimento che, come avrà ormai capito chi mi legge, spesso è l’unica e magra consolazione che ci resta davanti ad alcuni mostri seriali.



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