17 Settembre 2010 12 commenti

Lost Girl: quando il limone si fa duro di Marco Villa

Lo sapevate che Chris Martin è un vampiro?

Oggi si parla di Lost Girl, un nuovo titolo in onda dal 12 settembre su Showcase. No, non Showtime, Showcase. Non l’avete mai sentita? È canadese. La serie esplora un argomento nuovo e piuttosto promettente, ovvero quello dei vampiri e degli amici loro. Elettrizzati, eh?

Nel dettaglio, racconta la storia di Bo (Anna Silk), una ragazza che ha la lieve caratteristica di essere un Succubus, ovvero un freak che sopravvive succhiando energia vitale agli umani.
Bo è una free lance e questo non va giù ad altre specie, come ad esempio i vampiri, che vogliono obbligarla ad arruolarsi nella squadra della Luce o in quella dell’Oscurità, le due fazioni che si fronteggiano da migliaia di anni.
Perché dovete sapere che i vampiri (uno di loro è uguale a Chris Martin dei Coldplay), insieme ad altri strani figuri come questo, fanno parte dei Fae, ovvero forme di vita che “sono al vertice della catena alimentare” e predano gli umani.



Ok, rileggete le precedenti sei righe.
Giuro, è davvero così. Tutto questo nella prima puntata, in particolare nella seconda metà.
Delirio? Un po’, ma neanche tanto.
Bisogna infatti dare atto agli autori di aver creato un mondo complesso e ben gerarchizzato, aspetto estremamente positivo in vista dei prossimi episodi.
Un altro buon elemento è l’ironia. Non è un drama, o meglio, lo sarà nello sviluppo delle vicende, ma per fortuna non sembra prendersi troppo sul serio.

Sull’altro piatto della bilancia è il caso di citare effetti speciali non proprio memorabili.
Per dire, quando Bo succhia l’energia vitale (ah, per farlo deve limonare), tale energia in uscita è raffigurata come la brezza d’aria fresca delle pubblicità delle Vigorsol.

Per chiudere, sul sito dell’emittente è presente anche un Interactive Motion Comic, ovvero fumetti animati, che racconta la vita di Bo prima dell’inizio delle vicende della serie.

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Previsioni sul futuro: Bo continuerà ad agire da free lance, non disdegnando di limonare Chris Martin. Le gerarchie dei freak si riveleranno estremamente complesse.

Perché seguirlo: perché il pilot – lungi dall’essere un capolavoro – è divertente. E lo scopo di Lost Girl è divertire, poche menate.

Perché mollarlo: perché come tutte le altre serie di questo tipo sarà basata sulla difficile lotta del protagonista con se stesso, nel tentativo di evitare di scannare o – in questo caso – prosciugare i poveri umani. E basta, non se ne può più Volete fare altre serie sui vampiri? Benissimo, ma che siano davvero stronzi, sanguinari e perversi.



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