19 Ottobre 2015

Saturday Night Live: Tracy Morgan è tornato a casa di Martino Coli

Il comico sul palco a un anno dall’incidente: risate, commozione e guest star

Tracy Morgan 30 rock (2)

Quando un mese fa NBC ha annunciato la prima tranche di host per la 41esima stagione del Saturday Night Live si sapeva che ci sarebbe stato da commuoversi.
Eccolo lì, Tracy Morgan, fare capolino nella lista assieme a Miley Cyrus e Amy Schumer, e pronto a tornare al lavoro sedici mesi dopo l’incidente nel quale ha rischiato seriamente la vita.
Per chi è affezionato a Tracy, a SNL e a 30 Rock, si preannunciava un episodio emozionante, e lo è stato. La bella sorpresa è che è stato anche un ottimo episodio tout court e che Tracy, nel corso dei novanta minuti di broadcast, è sembrato prendere sempre maggiore sicurezza in sé stesso, tanto che, alla fine dell’incidente ce n’eravamo praticamente scordati, troppo presi a goderci lo show come ogni volta che a presentare c’è uno degli ex-alunni del SNL.

Eppure, se verso la fine dell’episodio l’incidente era solo un brutto ricordo, prima che lo show iniziasse la preoccupazione circa le condizioni di Morgan erano serie e legittime.
Quando si dice “ha avuto un grave incidente” non si scherza. Tracy ha rischiato veramente   grosso, è rimasto in coma diversi giorni e ha dovuto sottoporsi a una lunghissima fisioterapia per recuperare abilità motorie e di linguaggio.
Il comico non gira a lungo attorno al problema e ci scherza su fin da subito. Prima finge di non riuscire a parlare, biascicando “thank you so much” appena salito sul palco; e chi dovesse aver visto la prima intervista dopo l’incidente concessa al Today Show nel mese di Giugno, quando veramente trascinava le parole, tira un sospiro di sollievo nel sentirlo dire “No, I’m just playing” col suo vocione panciuto alla Tracy Jordan.
Continua poi spiegando: “People were wondering: Can he speak? Does he have 100 percent mental capacity? But the truth is, I never did. I might actually be a few points higher now.”
Insomma, Tracy c’è. È emozionato, si vede, e no che non è al cento percento, ma c’è, e ha un paio di assi nella manica.



 

Eh sì, perché se gli vogliamo bene noi, figurati chi ci ha lavorato tutti questi anni. Ed ecco infatti che il monologo devia in una finta clip di 30 Rock, e spuntano Tina Fey, Alec Baldwin, Jane Krakowski e Jack McBrayer, tutti presenti per mostrare il loro supporto all’amico.
Lo dice proprio Tracy a fine monologo “I’ve got my family here”.
Le family in realtà sono due, quella di 30 Rock, certo, ma prima ancora quella di SNL (per dare l’idea di quanto Tracy debba allo show sappiate che chiama Lorne Michaels, il creatore di SNL, il suo Obi Wan Kenobi).
Tracy è stato nel cast del Saturday Night Live dal 1996 al 2003 prima di seguire Tina Fey (allora autrice dello show) nella serie che da Saturday Night Live è stata ispirata.
Nel corso di quegli anni ha dato vita ad alcuni personaggi memorabili che non ci sorprende rivedere questa sera.

Il primo è Brian Fellow in Brian Fellow’s Safari Planet, forse il più famoso personaggio di Morgan, un ignorantissimo zoologo dilettante che ogni puntata ospita un paio di animali dei quali, ovviamente, non sa niente. Lo sketch funziona per due motivi: il primo è che rivedere Tracy in quei panni fa sempre ridere (e le catchphrase, si sa, non invecchiano); il secondo, molto meno nobile, è che il cammello ospite di Brian Fellow decide improvvisamente di girarsi e di dare il sedere alla camera. Gli animali che vanno fuori script, sarò scemo io, ma mi fanno sempre ridere, e Tracy che urla “I can’t see, camel!!!”, restando nel personaggio, è meraviglioso.
Oltre a Brian Fellow rispuntano anche il senzatetto Woodrow, usato forse male in Weekend Update, e Astronaut Jones, in un curioso crossover con The Martian.

Tuttavia, per quanto i personaggi ricorrenti siano senza dubbio graditi ai fan, lo sketch che personalmente mi ha fatto più ridere è tutto nuovo. The Standoff vede Tracy nei panni di un bullo da bar pronto ad attaccare rissa con Taran Killam, salvo poi sorprendere tutti quando viene fuori che l’invito a fare a pugni (“Let’s dance”) era da intendersi in modo decisamente più letterale. Non vi dico altro perché altrimenti finisce che ve lo rovino ma è uno sketch divertentissimo e, soprattutto, è una performance alla Tracy Morgan DOC, nuova e familiare allo stesso tempo. È il momento in cui, più che in qualsiasi altro, viene da dire “è lui, è tornato” e quindi poco dopo “che coglionazzo!”.

Quando il mese scorso era salito sul palco degli Emmy a fine cerimonia le prime parole che aveva pronunciato sono state “I’ve missed you guys so much”.

Ci sei mancato un sacco anche tu, torna quando vuoi.

PS: Non c’entra nulla con Tracy se non che sono entrambi ex dello show, ma non si può non nominare la breve apparizione di Larry David nell’episodio.

Il co-creatore di Seinfeld e protagonista di Curb Your Enthusiasm è apparso nel cold open, puntualmente dedicato al primo dibattito per le primarie del partito democratico USA. La sua imitazione di Bernie Sanders è, senza mezzi termini, da antologia. D’altronde sono uguali, anzi forse ci sarebbe da dire che è Sanders a imitare David.



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