14 Marzo 2019 6 commenti

Shameless 9 season finale – Quell’addio sobrio ma giusto di Diego Castelli

E qui bisogna preparare i fazzoletti

Shameless 9 finale (6)

SPOILER SUL FINALE DELLA NONA STAGIONE

A guardare il finale della nona stagione di Shameless, che come lungamente annunciato ha visto l’addio di Emmy Rossum alla serie, si potrebbe perfino rimanere un po’ delusi. Perché se è vero che la parola “Shameless” fa subito venire in mentre Frank Gallagher, icona assoluta dello show e biglietto da visita per chiunque voglia consigliarlo agli incauti amici che ancora non l’avessero visto, è altrettanto vero che Fiona per certi versi è la vera protagonista, il collante della famiglia senza la quale molti dei Gallagher più giovani sarebbero finiti in mano ai servizi sociali già prima del pilot. E a ben guardare l’episodio dedicato al suo addio le ha lasciato uno spazio relativo, non molto diverso rispetto al solito. Ma è solo una questione quantitativa, perché a contare è la qualità dei pochi minuti riservati alla primogenita Gallagher.

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In questi anni, a causa dell’assenza fisica della madre e di quella metaforica del padre, Fiona è stata due genitori in uno, una ragazza costretta a essere sempre più grande della sua età, eppure mossa da pulsioni pienamente giovani, dal desiderio sessuale alla voglia di costruirsi una carriera, fino alla semplice necessità di avere spazio per sé, per i suoi pensieri e il suo futuro. Pulsioni perfettamente incarnate da un’attrice bella e nervosa, capace di sprigionare ora una sessualità dirompente, ora acidità, rabbia, vollia o semplice rassegnazione, senza mai perdere una strana eleganza, preclusa a buona parte dei suoi compagni di set.
Non è allora un caso che il suo personaggio venga fatto uscire di scena quando la sua funzione sembra essersi esaurita. O meglio, la scelta di lasciarla andare non è stata degli sceneggiatori, ma a loro va comunque il merito di aver costruito una stagione in cui l’addio di Fiona riesce ad avere un senso compiuto.
Dal suo personale punto di vista, la ragazza ha vissuto un’annata complicata, di discesa e risalita, funestata da un principio di alcolismo e dal crollo definitivo dei sogni imprenditoriali, ma guarita dalla presa di coscienza di doversi rimettere in sesto e dall’arrivo insperato di una bella sommetta di denaro, ideale per costruirsi una nuova vita.

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L’episodio del suo addio, che non si limita a focalizzarsi su Fiona ma racconta come di consueto tante cose su tutti i protagonisti (prima di tutto Lip, futuro padre e nuovo capofamiglia Gallagher), è costellato però di tanti piccoli momenti che, con delicatezza ma anche con decisione, staccano il cordone ombelicale che ancora legava Fiona agli altri membri della famiglia.
A inizio episodio, la ragazza finalmente ripulita si offre di preparare la colazioni ai fratelli, ma questi la rifiutano, hanno troppo da fare e sono organizzati altrimenti.
Arriva poi il passaggio di consegne con Lip, a cui Fiona chiede di prendersi cura degli altri, cosa che lui accetta solennemente di fare malgrado abbia un sacco di problemi suoi da gestire.
C’è poi un fondamentale, monumentale scambio con Frank, che la ringrazia per quello che ha fatto in questi anni. La ringrazia dell’aiuto, in verità, e Fiona fa notare che non ha esattamente “aiutato”, ha fatto tutto da sola. Ma quel ringraziamento un po’ zoppicante è il massimo che si possa ottenere da Frank, e Fiona lo sa talmente bene che non si incazza per niente, anzi riserva al padre un mezzo sorriso quasi affettuoso che è il perfetto equilibrio fra un addio scontroso e una riconciliazione vera e propria, che sarebbe stata “troppo”.

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Nell’andarsene, Fiona lascia alla famiglia 50 mila dollari, metà della somma ricevuta alla fine dello scorso episodio, piazzando un ultimo gesto di benevolenza verso i fratelli e la sorella, e stabilendo una curiosa antitesi con Liam, il Gallagher più piccolo che abbandona la famiglia cercando egoisticamente una casa migliore, e si pone per questo in contrasto con la sorellona che sì, se ne va pure lei, ma solo a lavoro finito, e senza dimenticare un ultimo regalo.
L’ultima scena vede Fiona in aereo, pronta ad andare chissà dove, seduta accanto a una bambina. La madre la esorta ad avvertirla, qualora la bimba la disturbasse, ma Fiona dice che non ci saranno problemi: eccerto che non ci saranno, quella ha tirato su un’intera generazione di Gallagher, come puoi pensare che sia spaventata da una singola ragazzina bene educata? Fiona ha preparato i Gallagher alla vita adulta, ma anche loro hanno preparato lei a lasciare il nido.

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Insomma, è vero che il season finale di Shameless non è un unico monumento a Fiona, ma è altrettanto vero che tutto che ciò che le serviva per andarsene come si deve è stato contemplato (compreso un saluto al redivivo Ian; forse è mancato solo un addio e vero e commovente con Veronica).
E poi bisogna anche dire che sì, Fiona ha in sé gli elementi della protagonista, ma Shameless era e resta uno show corale, in cui gli autori hanno saputo di volta in volta sopperire alle assenze aumentando il carisma di chi prendeva il loro posto. Pensiamo a quanta strada a fatto Debbie, o a come Carl sia riuscito a diventare una persona quasi perbene, senza però perdere l’aura da psicopatico che da sempre lo contraddistingue.
La forza di Shameless sta nel fatto che tutti sono importanti e nessuno è indispensabile, ed è per questo che, malgrado la tristezza per l’addio a Fiona, abbiamo accolto con somma gioia la notizia del rinnovo per la decima stagione. In questi anni il livello della serie non è mai calato in modo troppo vistoso, e quindi non sentiamo di avere nulla di cui preoccuparci, nonostante il pesante addio.
Finché i Gallagher saranno in giro, ci saremo anche noi.

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