5 Agosto 2019 2 commenti

Serial Moments 388 – Dal 21 luglio al 3 agosto 2019 di Diego Castelli

Piani astrali, pugnalate improvvise e vesciche doloranti

ATTENZIONE! SPOILER DI RITORNO DI THE LOUDEST VOICE, EUPHORIA, BASKETS, LEGION, POSE, BIG LITTLE LIES, THE HANDMAID’S TALE, AGENTS OF SHIELD

8.The Loudest Voice 1×04 – We don’t follow the news, we make them
Gli episodi 4 e 5 di di The Loudest Voice sono una lunga discesa di Roger verso una follia sovranista che gli fa superare abbondantemente il confine fra manager capace ma un po’ schierato e integralista destrorso che vede comunisti e musulmani cattivi ovunque. Particolarmente ficcante la scena in cui, nel formare il suo nuovo protetto, il protagonista spiega candidamente che la loro strategia non è “seguire” le notizie”, ma “fare le notizie”, venendo entusiasticamente meno a qualunque principio di imparzialità e correttezza che ha fatto grande il giornalismo statunitense dei tempi d’oro. Una presa di posizione che, naturalmente, non suona nuova o meno inquietante all’orecchio di noi contemporanei che ormai da qualche anno conviviamo con il simpatico fenomeno delle fake news.

The-Loudest-Voice



7.Euphoria 1×07 – Di depressioni e vesciche
Euphoria è una delle serie più “cinematografiche” attualmente in circolazione, intendendo con il termine un prodotto che, più che affidarsi solo alla scrittura (strumento principe della serialità televisiva), sperimenta con la messa in scena per trasmettere allo spettatore sensazioni che non conosce o non ha mai sperimentato. In questo episodio, per esempio, si cerca di raccontare la depressione, una delle patologie storicamente meno comprensibili e accettabili da chi non ne soffre, e per farlo gli autori decidono di raccontare l’impossibilità tutta psicologica, per Rue, di andare in bagno. Il suo monologo si fonde con la rappresentazione claustrofobica della sua stanza, e con improvvise esplorazioni corporali della macchina da presa, che va a spiare la vescica gonfia e dolorante direttamente nel corpo della protagonista. Un racconto straniante, perfino buffo, ma che riesce ancora una volta a trasmettere il senso di profondo disagio che Rue vive quotidianamente, e da cui non riesce a uscire a prescindere dalle strategie adottate.

Euphoria-Rue

6.Baskets 4×07 – Commozione
E niente, la signora Baskets è uno di quei personaggi per i quali vuoi che vada sempre tutto bene, perché non accetti che un essere umano così buono e tenero possa subire torti o angherie di alcun tipo. Per questo, al termine di un episodio in cui Ken le manda inizialmente a monte l’atteso matrimonio, vederla finalmente felice sull’altare ti riappacifica con il mondo.

Baskets-mom

5.Legion 3×06 – Avventure nel piano astrale
Era un po’ che Legion non deviava completamente dal suo percorso per cazzeggiare a pieno ritmo. Non che gli scorsi episodi siano stati sempre super-lineari, ma la trama si era sviluppata in modo effettivamente coerente e più o meno sempre allo stesso ritmo. Qui invece ci prendiamo una bella deviazione per mostrare una vita alternativa di Sydney, che incontrando Oliver e Melanie nel piano astrale (e venendo allevata da loro per anni) arriva a un consapevolezza di sé e del suo percorso adeguata alle prossime sfide poste da David e dai suoi piani di modificare il passato. Geniale intervallo capace di stuzzicare e divertire in modo inaspettato? Oppure colossale perdita di tempo in una trama che non ne aveva bisogno? Ognuno decida per sé, intanto però serial moment (anche perché, comunque, ci ha fatto piacere rivedere Melanie e Oliver).

Legion-Melanie

4.Pose 2×06-07 – Sogni e HIV
Per una volta che posso mettere insieme due puntate e non una sola, colgo l’occasione per sottolineare un bel parallelismo fra due episodi di Pose. Nella 2×06 vediamo Pray in ospedale, colpito dagli effetti collaterali dei farmaci per l’AIDS, e seguiamo una specie di odissea onirica in cui il nostro, perseguitato dal fantasma di Candy, lotta per riaffermare il suo diritto alla vita contro la tentazione di abbandonarsi all’oblio. Ed è un percorso barocco, pomposo, pieno di canzoni, dal sapore musical. Nella 2×07, invece, anche il giovane Ricky viene a sapere di essere sieropositivo. Ma qui, quando la notizia è appena arrivata e non ancora metabolizzata, non c’è spazio per canti e balli: l’informazione arriva secca e gelida dalla voce della dottoressa, e Ricky non può fare altro che abbandonarsi a un abbraccio dello stesso Pray, sapendo di essere condannato. A modo loro, entrambe scene da brividi.

Pose-Ricky
3.Big Little Lies 2×07 – Big little legal
Bisognerebbe fare un punto finale sulla seconda stagione di Big Little Lies, che mi vedrebbe, a sorpresa, fra i favorevoli. Ero uno di quelli che riteneva superflua la seconda stagione, e in parte lo credo ancora, per come era finita la prima. Ma ciò non toglie che mi è piaciuto il modo in cui si è usciti dal rischio di una copia senza senso: semplicemente, si è cambiato genere. Meno mystery e meno giallo, più drama e più legal. Questo può piacere o meno, naturalmente, ma era un cambio di pelle necessario. In questo senso, la vittoria finale di Celeste sulla suocera è per me un momento di ottima televisione, per le emozioni coinvolte, per il colpo di teatro del video tirato fuori all’ultimo momento, per la capacità di annodare i fili di un discorso preparato molto bene, anche grazie al carisma della nuova arrivata Meryl Streep. Ovviamente poi l’episodio termina con le nostre protagoniste che entrano nella stazione di polizia a fare non si sa bene cosa (confessare, si presume, ma chissà): diciamo che è un finale molto più pronto a una terza stagione di quanto non fosse pronto alla seconda il finale della prima.

Big-Little-Lies-Kidman

2.The Handmaid’s Tale 3×11 – Ribellione
Della puntata 10 valeva la pena citare il sacrificio di June e Lawrence, costretti ad accoppiarsi per non far insospettire gli alti gerarchi di Gilead, e l’accumulo finale di muffin per segnalare la disponibilità delle Marte a impegnarsi per far fuggire i bambini. Ma l’episodio 11 è più forte: a tenere banco c’è l’uccisione di Winslow da parte di June e l’arresto di Waterford. In particolare, la prima scena colpisce non tanto per l’energia fisica messa nello scontro (comunque tosta), quanto per il contrasto con il monologo iniziale di June, che sembrava pronta a concedersi per non compromettere la missione. Suona un po’ come un risveglio, la presa di coscienza che, a un certo punto, non si può solo subire, anche quando quel subire sarebbe giustificato da una strategia di più lungo respiro. Ma con quel viscidone di Winslow proprio no, e allora vai di pugnalate. Non si può dire che non sia stata una scena entusiasmante, anche se macabra.

Handmaid-tale-June

1.Agents of SHIELD 6×13 – Coulson sì, Coulson no, Coulson sì
Era proprio impossibile farlo fuori. Per quanto la possibile morte del suo protagonista fosse un’opportunità ghiotta per gli sceneggiatori di Agents of SHIELD, non ce l’hanno proprio fatta a lasciare a casa il buon Clark Gregg, che sarà ancora con noi nella settima e ultima stagione. Certo, non sarà “proprio Coulson”, perché il percorso per arrivare a quel sorrisino finale non è stato certo lineare.
Prima il vero Coulson muore, e va bene. Poi torna sotto forma di Sarge, un tizio uguale a Coulson ma che non è Coulson, ma forse si porta dietro qualche ricordo-di-Coulson. Ci fanno credere per una stagione intera che il vecchio Phil rinascerà davvero nel corpo di Sarge, e invece no: proprio all’ultimo episodio Sarge si rivela essere un cattivo fatto e finito, e i nostri devono sconfiggerlo fino a tagliarlo in due, in un combattimento spezza-cuore per le facce coinvolte. Sembra tutto finito, sembra che davvero Coulson sparirà, ma ecco che una Jemma tutta compita porta parte della squadra nel passato e rivela l’ultimo twist: hanno costruito il modello più avanzato mai visto di Life Model Decoy, e indovina un po’ di chi ha la faccia e i ricordi e la personalità? Bravi, di Coulson! Non nego che la cosa possa essere un po’ sfilacciata e tirata per i capelli, ma l’ostinazione degli autori nel tenersi stretto il loro protagonista ha un che di meravigliosamente tenero.

Agents-of-shield-coulson



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