11 Maggio 2021

Sexify – Netflix: la Sex Education polacca funziona benissimo di Marco Villa

Sexify è una comedy leggera e divertente che prova a rispondere a una domanda molto diretta: perché il sesso è al centro di tanti nostri pensieri?

Alzi la mano chi, solo qualche anno fa, avrebbe mai immaginato di guardare serie comedy polacche. E di trarne pure un discreto godimento. Così va il mondo dello streaming ed eccoci qua a parlare di Sexify, serie che in questo momento è sul podio delle più viste di Netflix, dove è disponibile dal 29 aprile con gli otto episodi che compongono la prima stagione.

La diciamo male: è una serie con protagonista una Sheldon Cooper, alle prese con il sesso. La ragazza in questione è Natalia (Aleksandra Skraba), bravissima studentessa del politecnico, programmatrice di prim’ordine, che però fatica a trovare l’idea giusta per il suo progetto finale. Dopo aver visto il proprio insegnante rimandare al mittente il progetto di una app dedicata al monitoraggio del sonno, perché giudicata poco sexy, ha l’illuminazione: tutti passano ore a pensare al sesso, quindi perché non provare a buttarsi in quel campo con un’app dedicata agli orgasmi?

Peccato che lei di sesso non sappia niente, se non la teoria, perché non ha mai ritenuto interessante l’argomento o forse semplicemente non l’ha mai considerato degno di un investimento di tempo. Le sue mancanze sono compensate da altre due ragazze, che vivono nel suo stesso studentato: c’è Monika (Sandra Drzymalska), che ama il sesso e lo vive con un senso assoluto di libertà e c’è Paulina (Maria Sobocińska, che ricorda Aubrey Plaza in certe espressioni), incastrata da anni in una relazione con un ragazzo a cui è affezionata, ma che probabilmente non sarà mai l’amore della sua vita (anche se lui le ha chiesto di sposarlo). Tre ragazze, che forniscono i tre punti di vista sull’intera vicenda.



Sexify è il racconto della progressiva esplorazione del mondo del sesso da parte di Natalia, che ovviamente procede con metodo scientifico: non solo Sheldon Cooper, quindi, ma anche una versione comedy di Masters of Sex, a suo modo. Per lei l’acquisizione di conoscenze non sarà solo teorica, perché dovrà per forza mettersi in gioco, incominciando magari dal collega programmatore iper-nerd e iper-insicuro che abita qualche porta più in là. Ad accompagnarla in questa ricerca, le sue due amiche, perché l’assunto di partenza resta lo stesso: il sesso interessa a tutte e tutti.

Dovendo chiudere il triangolo dei riferimenti, questo misto teoria-pratica-esperienza non può non rimandare anche a Sex Education. Proprio da qui è il caso di partire, perché Sexify condivide con Sex Education la stessa freschezza: ritmo e toni pastellosi sono poi accompagnati da scene di sesso e nudità che sono permesse dalla maggiore età delle protagoniste e che contribuscono a creare un tono di allegra normalità, senza mai risultare pretestuose (e qui si vede che la serie è europea e non statunitense).

È evidente che nel corso della serie arriveranno anche i contrappassi, che già emergono nei primi episodi con i segni di un senso di colpa che tocca la cattolica Paulina. A naso, però, si resterà lontani dai risvolti più drama della già citata Sex Education, per restare invece dalle parti di una serie che ha come obiettivo principale il mantenimento di un equilibrio di assoluta leggerezza. Che detta così sembra facile, ma è una delle cose più complesse per una comedy. Sexify dimostra invece di riuscirci fin da subito, trovando il giusto passo di scrittura e messa in scena e riuscendo a far ridere già dai primi episodi. In questo, sono fondamentali le tre attrici che interpretano i personaggi principali: saranno le loro prove a essere decisive per la buona riuscita della serie. Dal punto di vista del pubblico, in compenso la sfida è già stravinta.

Perché guardare Sexify: perché è una comedy scritta in modo intelligente e leggero

Perché mollare Sexify: perché volete il drammone d’amore

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