29 Maggio 2023

Serial Moments 579-580 – Dal 14 al 27 maggio 2023 di Diego Castelli

Figli complessati, madri divertenti e Pep Guardiola

ATTENZIONE! SPOILER SACRI E PROFANI DI HOW I MET YOUR FATHER, MRS. DAVIS, TED LASSO, SUCCESSION, THE MARVELOUS MRS. MAISEL

5.How I Met Your Father 2×12 – Phil!
Niente, volevo dire che il padre di Sophie è Phil Coulson (Clark Gregg).

4.Mrs. Davis 1×08 – Ma come il fast food?
La prima (e forse unica) stagione di Mrs. Davis si chiude fra montagne russe mortali, chiarimenti madre-figlia, il santo Graal distrutto, fughe al tramonto a cavallo.
Ma la cosa che credo mi rimarrà sempre impressa è la scelta (perfetta, assolutamente perfetta) di riportare la causa di tutto il macello che abbiamo visto a un dettaglio stupidissimo: l’IA che dà nome alla serie era stata creata come l’app di un fast food, e si scopre che la sua richiesta di ritrovare il Santo Graal (proprio quel Graal, quello della tradizione) nasce da un’interpretazione scorretta del motto della catena, che diceva che la totale soddisfazione dei consumatori era il Graal dell’azienda.
In qualche modo, Damon Lindelof e i suoi riescono a condensare in pochi tratti alcuni dei risvolti più buffi, grotteschi e insieme inquietanti delle intelligenze artificiali come le stiamo vedendo in questi mesi: fenomenali poteri cosmici (cit.), potenzialmente azzoppati e trasformati in follia dall’incapacità di essere davvero “umane”, e quindi di saper interpretare correttamente contesti, limiti, opportunità.
Ci aspettano anni interessanti. O post-apocalittici. Vedremo.

3.Ted Lasso 3×10-11 – Madri e superleghe
Le due penultime puntate di Ted Lasso hanno messo in luce, in modi diversi, pregi e difetti di una stagione che fa fatica a proporre una narrazione pienamente organica e interamente coerente, ma allo stesso tempo è ancora capace di improvvise botte di affetto e sentimento che scaldano il cuore lasciandoti lì con la lacrimuccia tremante.
Nel decimo episodio ho particolarmente apprezzato il discorso di Rebecca contro la superlega (altra incursione della realtà nella serie dopo l’arrivo di un simil-Ibrahimovic), che è un pezzo da tenersi da parte e far sentire a tutte le persone che odiano il calcio “perché sì”, mentre ho trovato frettolosa la risoluzione della tensione fra Nate e il padre: buona parte del percorso del personaggio viene dai problemi col genitore (tema molto diffuso in Ted Lasso), e risolverlo così rapidamente è sembrato un po’ buttato lì.
L’undicesimo episodio, invece, è dedicato alle madri (quella di Ted, quella di Jamie), e regala diversi momenti importanti, primo fra tutti il litigio/chiarimento fra Ted e la madre, che si porta dietro la colpa di non aver voluto affrontare con il figlio il lutto del merito, lasciando l’allora ragazzino con l’obbligo di fare finta che andasse sempre tutto bene.
Anche se in realtà diciamolo, a rimanerci nel cervello sarà sempre l’immagine di Roy e Keeley nella stanza di Jamie, con la foto di Roy capelluto sul muro. Non so ancora dire se sarà un ricordo piacevole o un incubo ricorrente, ma tant’è.
(Ah, e non dimentichiamo che il Richmond ha giocato e vinto contro il Manchester City, e il vero allenatore del City, Pep Guardiola, ha fatto la comparsata: fantastico!)

2.Succession 4×08-09 – Roman su, Roman giù.
Il fatto di aver saltato lo scorso lunedì ci viene particolarmente utile nel caso di Succession, perché commentare insieme gli episodi otto e nove ci permette di dare uno sguardo più complessivo alla rapida ascesa e caduta di Roman, protagonista (quasi) assoluto di queste due puntate.
Nell’ottava, grazie a un istinto spregiudicato e quasi sanguinario, Roman dimostra di saper complottare per ottenere quello che serve alla sua corsa verso il potere (cioè l’elezione di Mencken) fregandose di qualunque scrupolo etico e dimostrando così di poter essere il vero erede di Logan. Non a caso, negli stessi minuti Kendall mostra invece i soliti problemi, cioè una grande capacità di analisi della situazioni, ma anche una scarsa propensione al decisionismo, che lo lascia costantemente in un limbo d’ansia apparentemente senza uscita.
Nell’episodio nove, però, tutto si ribalta: messo di fronte all’effettiva certificazione della morte del padre (cioè il funerale), Roman crolla sotto il peso dell’emotività, mostrando al mondo intero (o comunque al mondo che conta) la sua inadeguatezza al comando. Il che non appare incoerente, perché la forza mostrata nell’episodio precedente era soprattutto figlia di una sua certa, cinica malvagità, non di una struttura psicologica realmente salda.
E nel momento in cui Roman crolla, sotto il peso emotivo della morte del padre, Ken risorge proprio dalla consapevolezza di quella stessa morte, che gli toglie dalle spalle il macigno del giudizio paterno. Ken prende il posto di Roman sull’altare in chiesa, e da lì in poi conduce la sua miglior puntata finora, quella più salda, stabile e decisionista.
Tutti questi passaggi, comunque, non sono indolori: in mezzo di sono screzi e sfiduce, progetto fratricidi e zii pesantoni. Nell’ultimo episodio, già andato in onda mentre leggete queste righe, ci aspettiamo uno scontro finale da cui potrà emergere un solo vincitore. O magari nessuno, chissà.

1.The Marvelous Mrs. Maisel 5×09 – Un ultimo monologo
Parleremo meglio nei prossimi giorni del finale di Mrs Maisel, arrivato al termine di una stagione ricca di spunti, idee, sorprese e buona comicità (e anche qualche difetto).
In sede di Serial Moments non possiamo non citare l’ultimo monologo di Midge, che poi è ultimo solo per noi: dopo essere riuscita ad esibirsi al Gordon Ford Show, la nostra protagonista è partita davvero verso la fama tanto agognata, e che la stagione ci ha già raccontato anche in certi suoi lati oscuri.
Peraltro, ci tengo a sottolineare che i monologhi di Midge non sono mai stati la mia parte preferita della serie (anzi, ho sempre avuto l’impressione che fossero comicamente più deboli del normale dialogo fra i personaggi), ma questo spacca proprio: divertente ma anche sentito, sincero, politicamente impegnato eppure mai stucchevole.
La nostra signora Maisel ci mancherà.



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