19 Gennaio 2011

Shameless – La versione americana di Andrea Palla

La famiglia prima di tutto

Avete presente l’allegra famigliola Mulino Bianco, quella che si sveglia di buon’ora al mattino e in completa serenità si riunisce intorno al tavolo per una colazione a base di fragranti brioches appena sfornate? Bene, in questo post si parlerà di tutto l’opposto: si parlerà dei Gallagher.

Ingredienti per creare un nucleo famigliare dissacrante: un padre ubriacone, una figlia costretta a sostituire la madre scomparsa, un adolescente secchione e contemporaneamente scavezzacollo, un secondo adolescente alle prese con l’omosessualità, una bambina eccentrica e risparmiatrice, un bambino che tortura gli animali e infine l’ultimogenito cucciolone e dolce. Aggiungete una coppia di vicini dedita al sesso sfrenato e una serie di comprimari che completano il quadro di questa serie disfunzionale: avrete Shameless, successo inglese giunto in patria all’ottava stagione, riproposto ora in salsa a stelle e strisce nel remake mandato in onda da Showtime, per la cui prima stagione sono previsti i canonici 12 episodi.

Cominciamo col dirlo subito, così ci leviamo il pensiero: Shameless è una bomba. Lo era già nella sua prima stesura, con quel look da british drama a basso costo, grazie soprattutto ad una scrittura potentissima e a una caratterizzazione dei personaggi precisa e scanzonata. E lo è ancora di più in questo suo restyling d’oltreoceano, con l’aggiunta non solo di scenografie e recitazione più convincenti e cinematografiche, ma anche con l’introduzione di attori noti (e bravi) nelle parti principali. Primo fra tutti William H. Macy, già visto tanti anni fa in E.R. e poi rivisto più e più volte in pellicole spesso di culto. Il gradimento del pubblico si è subito osservato nei dati d’ascolto:  al suo esordio, la versione americana ha registrato il miglior risultato tra tutti i drama da 60′ debuttati su Showtime negli ultimi 7 anni, superando i dati delle premieres di The L Word, The Tudors Dexter.

Il pilot ricalca interamente quello inglese, fatte salve alcune situazioni che, presumibilmente, non hanno fatto altro che anticipare, per ragioni di racconto, momenti che nello show UK sono arrivati solo negli episodi successivi. La differenza più marcata tra le due versioni risiede però nello stile di regia: la versione inglese, soprattutto nelle stagioni più recenti, ha puntato tutto su un linguaggio molto grezzo, camera a mano e riprese ruvide di stampo documentaristico, per dare l’impressione di spiare le vicende della famiglia protagonista; il remake americano appare invece più calibrato, con una regia più pulita. Il risultato è la perdita di quell’idea di voyeurismo che sembra permeare l’originale, quella specie di sensazione di non stare osservando i Gallagher, quanto piuttosto di spiarne le gesta, in una specie di gioco psicologico, di terapia di gruppo. I Gallagher non sono una famiglia normale, eppure in ognuno di loro risiede un briciolo di atroce semplicità tale da farceli adorare fin dal primo momento.

Collante di tutto è Frank Gallagher, il capofamiglia che in ognuno dei propri figli vede una parte di sé e che al tempo stesso è l’opposto completo di ognuno di loro. Cinico ed inconcludente, Frank è osservatore disattento di quanto accade intorno a lui; ci racconta il tutto in maniera distaccata, eppure dovrebbe essere quello che lo fa nel modo più approfondito possibile. Questa distanza tra il suo ruolo e la realtà dei fatti, lo rende meravigliosamente interessante e quasi crudele, facendone il centro della storia e contemporaneamente un dettaglio che sta ai margini, come se ne fosse del tutto estraneo.

Se ancora non vi siete convinti a seguire Shameless, pensate al fatto che in Italia il massimo della fiction famigliare è I Cesaroni. La depressione che ne conseguirà sarà l’impulso irrefrenabile che vi costringerà a seguire questa serie pura ed ironica: le molestie morali dei Gallagher sono l’esempio più lampante dell’imperfezione che faticosamente ogni nucleo tenta di nascondere sotto il tappeto, come se tutti quegli aspetti negativi non esistessero, ma che in realtà fa parte del vissuto quotidiano di ogni insieme di persone che sopravvive alla ricerca della propria felicità.

Previsioni sul futuro: i Gallagher distruggeranno tutto ciò che è possibile distruggere e dissacreranno tutto ciò che è possibile dissacrare.
Perché guardarlo
: perchè sticazzi, fa troppo divertire da tanto è surrealmente vera.
Perché mollarlo
: perchè amate le famiglie precise e prive di difetti. Ovverosia vi piacciono le fiction italiane.

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