23 Luglio 2010

Arrivano gli inglesi e sono *fuck* per tutti! di Andrea Palla

Le nuove serie cattive che provengono dall'Inghilterra

Terribili, sboccati, fuori di testa, crudeli, talvolta goffi e impacciati, ma sempre incredibilmente irresistibili: sono i nuovi ragazzacci della tv britannica, puro concentrato di ormoni sul punto di esplodere. Dall’Inghilterra sono sbarcate negli ultimi anni moltissime nuove serie che esplorano il tema dell’adolescenza con un occhio del tutto privo di filtri addolcenti, e per questo talmente veritiero da risultare disturbante.
Nella nostra breve carrellata, vi mostriamo i prodotti più interessanti che non potete assolutamente perdervi.

Skins è certamente il capostipite di questa nuova tendenza che vuole i giovani al centro delle storie, in un microcosmo quasi totalmente privo della presenza degli adulti, dipinti perlopiù come idioti senza cervello, uomini e donne che sopravvivono della loro inutilità invece che viverla. I bad boys and girls di Bristol, cittadina a sud di Londra, da quattro stagioni a questa parte si barcamenano tra alcool, droga, sesso, parolacce, risse nei bar a colpi di bottigliate in faccia, conferendo al telefilm che li vede protagonisti un’aria di assoluta bestialità zoologica, come se i giovani che ne vengono tratteggiati siano in effetti fenomeni da documentario, oggetti da assecondare nel loro essere così fuori da ogni schema morale. Ma Skins va ben oltre l’apparente concentrato di volgarità che fa storcere il naso ai più bigotti: la scrittura creativa che ne è alla base (frutto anche della presenza di autori di età media molto bassa), oltre che le tecniche di ripresa in digitale, lo elevano a prodotto di culto dove l’esagerazione diviene il mezzo più idoneo per descrivere la più assoluta normalità dei teens inglesi.
Come da tradizione, per la prossima coppia di stagioni si rinnoverà completamente il cast. Da scoprire o riscoprire, dunque.

Misfits è decisamente la risposta inglese ad Heroes, con una qualità in più: il cinico sarcasmo. La storia è presto detta: cinque ragazzi, costretti ai lavori sociali per aver commesso piccoli crimini, vengono colpiti da un fulmine; si accorgeranno di avere acquisito poteri speciali da utilizzare per salvare goffamente l’umanità, o almeno il proprio culo. Anche in questo caso, le parole dal bip facile non si sprecano, anzi sono il mezzo necessario per descrivere un sottobosco culturale sregolato che per forza di cose viene richiamato all’ordine dal conferimento della responsabilità. Come successo a Peter Parker, i protagonisti di Misfits si vedono recapitare come pacco regalo una serie di abilità straordinarie, che dovranno imparare a controllare per evitare di arrivare a combinare guai ancora maggiori di quelli sulla quale hanno già costruito la propria esistenza.
A breve la seconda stagione.



The Inbetweeners racconta invece l’altra faccia della medaglia: dagli eroi si passa agli sfigati. Decisamente più soft delle precedenti, la serie si concentra sulle disavventure di alcuni liceali dall’apparenza nerd che provano timidamente a ritagliarsi uno spazio più popolare nella scuola che frequentano. Inutile dire che quando un asino tenta di diventare cavallo i risultati possono essere tragicamente imbarazzanti. Tra scoperta del sesso, flirt con le ragazze, feste e quant’altro, i nostri eroi cercheranno di sopravvivere all’adolescenza, assicurandoci risate dal piglio molto british in una commedia divertente nella quale ci si affeziona alla tragica normalità delle situazioni e dei personaggi raccontati.

Chiudiamo con Shameless, successo di british comedy giunto alla settima stagione, che indaga le storie della disfunzionale e numerosa famiglia Gallagher, eterogeneo gruppo della low class inglese in cui ognuno ha i propri problemi da risolvere e nessuno sembra in grado di capire il prossimo. Girato con la camera a mano, l’occhio della telecamera riprende rimanendo sempre a distanza, come in una specie di Grande Fratello preconfezionato in cui i dialoghi sono freschi ed esilaranti, ed anche terribilmente veritieri. Se volete ascoltare il vero accento di Manchester e respirare il profumo delle periferie, questa è la serie che fa per voi: i Gallagher vi accompagneranno in una serie di disavventure come moderni uomini sull’orlo di una crisi di nervi. “Senza vergogna”, recita il titolo; e questo in effetti è il leit motiv principale di questo prodotto, dove ogni situazione è motivo d’imbarazzo, ma anche mezzo per raccontare in maniera moderna ed intelligente il significato più profondo del dramma familiare.

Tutte queste serie sono trasmesse in Inghilterra da E4 e Channel 4, e ad eccezione di Skins non sono ancora state importate in Italia. Anche per Skins, tuttavia, il consiglio è di guardarselo in inglese con i sottotitoli: il doppiaggio italiano è infatti pessimo, e fa perdere completamente senso alla serie.

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