30 Giugno 2011 9 commenti

Serial Minds – La Genesi di La Redazione di Serial Minds

Serial Minds festeggia il primo compleanno

Oggi, 30 giugno 2011, Serial Minds compie un anno.
365 giorni fa schiacciavamo per la prima volta il pulsante “Pubblica”, per mettere online la stroncatura di Flash Forward. Ma come si è arrivati a quel clic fatidico? Per i Serialminders più morbosi e feticisti, ecco lo scambio di email con cui  – nel giro di pochissimo – il sito è nato ed è stato battezzato.
E, per una volta, l’intercettazione è vera.

 



24/06/2010, ore 10:57
Da Marco Villa
A Diego Castelli
Oggetto: ma senti

ma se io ti buttassi lì l’idea di mettere in piedi un qualcosa simile a un blog sulle serie televisive?
tipo scrivere qualcosa su quelle nuove o commenti più rapidi sulle singole puntate. diciamo max 2000 battute quando si presenta qualcosa di nuovo e max 1000 sugli episodi (al limite solo quando c’è qualcosa da dire).
roba da portar via non più di un’ora a settimana. anzi, non più di 42 minuti, per restare in tema.

dai dai dai che la portiamo a casa (entusiasmo del tutto immotivato).
che ne dici?

 

24/06/2010, ore 15:18
Da Diego Castelli
A Marco Villa
Oggetto: ma senti

Eccomi.
In linea di massima l’idea è gagliarda e mi piace. Detto questo, preciso che in questo momento non posso più di tanto permettermi di buttarmi in una roba troppo strutturata. Più che una questione di tempo effettivo, è un periodo di discreta occupazione mentale.
Ciò detto, se effettivamente la cosa rimane nell’ambito di un’attività informale, cazzara e divertente, senza particolari obblighi, io posso starci volentieri. Ad esempio, l’altra sera ho visto l’episodio di Dottor House diretto da Hugh Laurie, che era parecchio figo, e ci sarebbe stato materiale e tempo per scrivere quelle 1000 battute a cui accennavi, tra il serio e il faceto. Devi però permettermi di non viverla come un “lavoro”, altrimenti fuggo :-)

Che dici?

 

25/06/2010, ore 10:40
Da Marco Villa
A Diego Castelli
Oggetto: ma senti

ma ti pare che la voglio vivere come un lavoro?

qua mi offendo anche un po’. e cazzo.
cmq l’idea è proprio libertà assoluta: quante puntate vediamo a settimana? in almeno una di esse ci sarà lo spunto per buttare giù qualche riga… altrimenti, amen. settimana sfigata.
io direi libertà assoluta su ogni cosa, fregandosene di date di uscita o di attualità (vedi tu che inizi breaking bad o io che sto facendo la full immersion in the shield).
idee per il nome? io tempo fa creai un blog chiamato gaudiovideo, ma non l’ho mai inaugurato. forse perché 5 secondi dopo averlo creato mi resi conto di quanto facesse schifo il nome gaudiovideo.
e via.
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25/06/2010, ore 16:01
Da Diego Castelli
A Marco Villa
Oggetto: ma senti 

Quanto mi piace il tuo approccio!
Gaudiovideo mi piace come idea semantico-sintattica, ma non ti nascondo che mi pare un filino omosessuale.
Diamoci un giorno o due per vedere di tirare fuori un’idea che spacchi.
Di base eviterei (ma so di dirti una cosa scontata) tutte le robe tipo telefilmania, chebelleleserietv e puttanate teen del genere.
Ecco per una proposta di nome:
ROBASERIAL

 

25/06/2010, ore 12:43
Da Marco Villa
A Diego Castelli
Oggetto: ma senti 

Uhm, non è che mi faccia impazzire.
Possiamo puntare anche sui termini episodio o puntata, tipo PUNTATA MASSIMA, che fa tanto preserale di raiuno con Pupo. Si puó giocare anche su termini simili a serial killer… Tipo Series Killer… O hunter o boh
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26/06/2010, ore 12:37
Da Diego Castelli
A Marco Villa
Oggetto: ma senti
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La descrizione di “preserale di raiuno con pupo” me la fa un po’ rigettare.
Invece mi piace l’ideal del serial killer.
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27/06/2010, ore 18:36
Da Marco Villa
A Diego Castelli
Oggetto: ma senti
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così, dal nulla: SERIALNESS – UN BLOG EPISODICO

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26/06/2010, ore 18:49
Da Diego Castelli
A Marco Villa
Oggetto: ma senti
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Un blog episodico mi piace, perché tieni dentro sia il concetto di “episodio” sia quello di “stiamo cazzeggiando quando ci va”.

Serialness mi piace un po’ meno. Ma mi ha fatto venire in mente qualche gioco di parole con la mente. Qualcosa tipo “serial minds”. Mi rendo conto che possa sembrare un richiamo a criminal minds (cosa che peraltro, in sè, non è necessariamente un male) ma mi piace l’idea delle “menti seriali”, cioè cervelli dedicati alla serialità. Ma può avere altre sfumature. E’ un nome pregno di possibili letture…

Quindi a sto giro proporrei “Serial Minds – Un blog episodico”

 

27/06/2010, ore 18:56
Da Marco Villa
A Diego Castelli
Oggetto: ma senti
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aggiudicata?
Aggiudicata!

 

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Il 30 giugno 2010 alle 21:50 pubblicavamo il primo post su un blog standard di WordPress. Non questa sciccheria che state vedendo adesso: questa è arrivata dopo l’estate, grazie al provvido intervento dell’ing. Andrea Palla. Ovviamente l’idea del “blog episodico che si scrive episodicamente” è durata meno di cinque minuti. In un anno abbiamo pubblicato 290 post, divisi in 17 categorie, caratterizzati da 1192 tag e arricchiti da 909 commenti.
I ringraziamenti di rito vanno a tutti quelli che hanno scritto in questi 12 mesi, con l’ovvia e sentita menzione d’onore a Valentina Vitali (una di noi).
E poi grazie a voi. Perché siamo pudichi e non ce la tiriamo, ma sappiate che siete sempre di più e ci fate contenti.
E adesso basta smancerie per un altro anno, altrimenti ci crolla la reputazione.

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