17 Agosto 2012 2 commenti

Serial Moments #39 – Dal 5 all’11 agosto 2012 di Diego Castelli

Pianti improvvisi, baci a tradimenti, e cattivi auguri


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Non c’entra niente coi serial moments, ma volevo dirvi che sto preparando il calendario autunnale delle serie. Lo postiamo settimana prossima, voi intanto preparatevi, ché è una roba spaventevole. O entusiasmante, a seconda dei momenti.
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ATTENZIONE! SPOILER FERRAGOSTANI DI BABY DADDY, BUNHEADS, FALLING SKIES, CONTINUUM E BREAKING BAD!

5. Baby Daddy 1×07 – Baci precoci
Una delle regole più seguite delle sitcom: tra una risata e l’altra, piazzare una possibile storia romantica e tirarla per le lunghe. Così è in Baby Daddy, dove Ben e Danny sono fratelli, la bella Riley ama Ben (che non lo sa e non pare interessato), mentre Danny ama Riley (che non lo sa e non pare interessata). Ebbene, siamo solo al settimo episodio e Danny già piazza la lingua nella faringe di Riley, che non se lo aspettava affatto, e che ancora non ha avuto una reazione del tutto decifrabile. Può darsi sia stato un errore piazzare il bacio così presto, ma intanto il pubblico (me compreso) era tutti gridolini e applausi, come da tradizione.
E’ il serial moment più adolescenziale che abbia mai scelto. Ma tanto è agosto e non mi scopre nessuno…

4. Bunheads 1×08 – Law & Order e le crisi di pianto
La sceneggiatura solitamente leggera di Bunheads lascia spazio anche a momenti più drammatici, che però sono inevitabilmente contaminati da una buffa vena surreale. Ecco allora la nostra Michelle a letto con un regista e attore di teatro: prima si parla di Law & Order, tappa obbligata per praticamente tutti gli attori newyorkesi (e in effetti fa sempre impressione pensare a quante comparse sono passate per telefilm di lunghissimo corso come i vari L&O, CSI, ER ecc), e poi si passa a un pianto del tutto inaspettato, con cui Michelle buca il velo di ironia e menefreghismo che aveva coperto la morte del marito Hubbell. Tutto un po’ a caso, eppure coerente con la psicologia della protagonista. Oh, Bunheads mi piace, che vi devo dire…



3. Falling Skies 2×08 – Charleston c’è
Piccolo trucchetto da parte degli autori di Falling Skies, per limitare la banalità l’arrivo dei nostri a Charleston, sorta di Terra Promessa per gli stanchi pellegrini sopravvissuti agli alieni. Ebbene, se Charleston fosse stata effettivamente una città bella e intatta, sarebbe stata una boiata. Ma anche la scelta opposta, cioè trasformarla in semplice sogno infranto, sarebbe stata un po’ troppo scontata. Ecco allora la via di mezzo: prima i nostri vedono una città devastata e apparentemente morta, così da potersi disperare per bene prima dell’americanissimo discorso motivazionale di Weaver. Poi però spunta effettivamente qualcuno da Charleston, a mostrare che la città esiste sul serio, è davvero la nuova capitale d’America, e però è nascosta, sotterranea, non certo scintillante alla luce del sole dove gli alieni possono vederla e distruggerla. E grazie al cazzo, direte voi, non ci voleva un genio per sospettare un risvolto del genere. E son d’accordo, ma quando hai E.T. che cerca di farti il culo, non è che perdi troppo tempo a ragionare su ste minuzie.

2. Continuum 1×10 – Nuovi misteri
E alla fine la serie canadese che strizza l’occhio a Fringe – come un pingue bagnino cinquantenne potrebbe strizzare l’occhio a Charlize Theron – riesce a chiudere la prima stagione con un episodio più che dignitoso, che aggiunge misteri e non lesina sorprese. Buona parte del sugo si concentra nelle ultime scene, quando i due principali cattivi Kagame e Travis sembrano morire (sembrano), e viene aggiunto qualche pezzo importante al complicato puzzle riguardante Alec. Per la prima volta, veniamo a sapere esplicitamente che il ragazzino-futuro-genio è la mente dietro al viaggio nel tempo di Kiera e gli altri, evento tutt’altro che casuale o “sbagliato”. Non che fosse una sorpresa totale, visto che sin dal pilot si capiva che il vecchio Sadler ne sapeva più degli altri. Tuttavia, il racconto è incalzante e la sceneggiatura efficace, e tanto basta per un season finale piacevole. E appuntamento all’anno prossimo.

1. Breaking Bad 5×04 – Ti venisse il cancro!
Come abbiamo già detto nelle scorse settimane, la quinta stagione di Breaking Bad mostra la trasformazione del protagonista in boss del crimine, e gli autori scelgono spesso una narrazione indiretta, che ci mostri il “nuovo” Walt soprattutto attraverso l’influenza che ha sugli altri personaggi. Se prima ci si è concentrati su Mike, questo episodio è tutto su Skyler, la moglie di Walt, che ormai non solo non ama più il marito, ma ne ha proprio terrore. La recitazione di Anna Gunn è perfetta, a trasmettere un’angoscia molto più pesante (e per questo significativa) di quanto le stesse azioni di Walt non sembrerebbero giustificare. In chiusura di episodio, poi, con semplicità e pacatezza disarmanti, Skyler confida al marito il suo più intimo desiderio: che Walt possa tornare vittima del cancro, che risolverebbe tutti i problemi. E l’oscurità cresce e cresce. Già lo so, questa serie finirà in un’orgia di sangue che al confronto True Blood sembrerà L’Albero Azzurro.

 

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Fuori Concorso
True Blood 5×09 – Bill evolve
Il tradimento finale di Bill, che fa catturare Eric mentre il biondo vampirone tenta di mettere un freno alla furia integralista dell’Autority, sarebbe un ottimo serial moment (insieme alla morte dell’ex sceriffo, direi…). Non lo inserisco solo perché il tradimento di Bill è stato serial moment anche la settimana scorsa, anche se in modo diverso e meno pesante. E sapete che c’è quella regola per cui non si può essere serial moment due volte per lo stesso motivo. Ah, non c’è mai stata? E vabbe’, l’ho inventata adesso…

Invece questa settimana non ho messo The Newsroom.

Mi sento un po’ sporco…
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