19 Dicembre 2012 4 commenti

How I Met Your Mother – Salvataggio all’ultimo minuto di Diego Castelli

Ci hanno fregati…

Copertina, On Air

NON LEGGETE SE NON SIETE IN PARI!

Bastardi, ci hanno fregato. Ma come chi? Gli autori di How I Met Your Mother, ovviamente! Mi hanno anche fatto fare una moderata figura da idiota, ma mi toccherà perdonarli comunque.

Oggi la facciamo spiccia, perché ho appena visto il midseason finale, sono le due meno un quarto del mattino e sarebbe cosa intelligente andare a dormire. Ma non posso non scrivere qualcosa del doppio episodio di ieri.

Il buon Barney Stinson, che ho osato persino criticare, ha compiuto la macchinazione definitiva, prendendo le sue tecniche di conquista e portandole al livello successivo: quello in cui superano il confine del singolo episodio per diventare una perfida e romanticissima macchinazione che si espande su più puntate. Tutto quello che abbiamo visto nelle ultime settimane, quel Barney apatico e triste che sembrava pronto a mollare la sua awesomeness, era solo una finzione, un abile trucco ideato con l’unico scopo di riconquistare Robin. Ci è cascata lei, ci siamo cascati anche noi, e soprattutto ci sono cascato io, quello che dovrebbe essere la vostra guida nel subdolo mondo telefilmico e che invece si è fatto abbindolare come un tordo.

Vogliamo ricordare alcune delle mie parole?
“la necessità (meglio, l’irritante volontà) di allungare il brodo quanto più possibile, ha creato un Barney Stinson cretino/depresso che prima non si accorge che Robin lo desidera, e che poi la rifiuta per poter parlare con la paffuta Patrice.
Ma che, è un universo parallelo?”

Be’, in parte lo era, creato dallo stesso Barney, ma non è che possa vantarmi di questa cosa.

Eccone un’altra:

“Siamo di fronte a un caso particolare in cui lo sviluppo del personaggio non deriva da esigenze interne dello stesso, ma da volontà esterne che ne plasmano forzatamente la psicologia per raggiungere un risultato numerico, cioè l’accumularsi delle puntate”

Una lunga serie di pirlate. A ripensarci a mente fredda, che Barney fosse cambiato così tanto doveva farci venire più di un sospetto, anche se di certo nessuno di noi pensava che sarebbe stato così per sempre: semplicemente, avevamo pensato alla soluzione più scontata, cioè a un Barney che torna “normale” solo grazie a Robin che lo strappa alle grinfie paffute e innocenti di Patrice. Invece no, la faccenda era ben più complessa, e ora siamo qui con la bocca aperta e la fastidiosa e insieme divertita sensazione di essere stati manovrati come burattini. Pure Ted riscopre un briciolo di significanza, mannaggia a lui, facendo il bel gesto di spingere Robin verso l’amico.

Oh, sia chiaro, non facciamoci intenerire troppo, ché questi so’ delle faine. Un semplice finale pre-natalizio, per quando splendido, non può cambiare tutto:
-‘sta faccenda è stata tirata comunque troppo in lungo (e mica è finita, perché ora al matrimonio ci dobbiamo arrivare, e probabilmente ci vorrà tutta la parte restante di stagione, anche se è il caso che la smetta di fare previsioni…);
-il fatto di aver usato praticamente lo stesso finale per due stagioni era e rimane una mossa sporca;
-le sensazioni non positive provate in queste settimane sono comunque una “colpa”, per un prodotto che ha tra i suoi obiettivi quello di lasciarci soddisfatti, in un modo o nell’altro, ogni sette giorni e non una volta ogni due mesi;
-e infine l’esigenza di arrivare alla Madre non ha perso un briciolo della sua importanza, perché la storia Barney-Robin rimane una deviazione da un percorso di cui vorremmo vedere la fine, almeno in lontananza.

Ma oggi, gabbati e un po’ storditi, non è proprio il caso di essere duri: siamo un po’ come quelli che sgridano il cane o il gatto, ma che poi si fanno strappare un sorriso quando la furbissima bestia viene a fare le fusa (o l’equivalente canino delle fusa). Come cazzo fai a rimanere arrabbiato?

Ecco, oggi quelli di How I Met Your Mother sono un branco di gattini tenerosi. Ve la siete cavata, maledetti, però ora basta cagare sul tappeto!

Vado a dormire, va…



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