9 Gennaio 2017 19 commenti

Golden Globe 2017: vincitori e commenti di Diego Castelli

Sorprese e conferme

Donald Glover globe

Nell’edizione che probabilmente verrà ricordata per il record di premi a La La Land, i Golden Globes non hanno mancato di riservare qualche interessante sorpresa anche al pubblico televisivo, a riprova della proverbiale voglia di schivare lo scontato da parte dei giornalisti della Hollywood Foreign Press Association.

Bene, bando alle ciance e facciamo qualche commento.



 

Best Television Series – Drama:
“The Crown” (WINNER)
“Game of Thrones”
“Stranger Things”
“This Is Us”
“Westworld”

Giurin giuretta, ho finito giusto ieri pomeriggio The Crown e ho detto al Villa “io di questa voglio riparlare perché m’è piaciuta un botto”. E neanche 24 ore dopo me la trovo vincitrice dei globi. Una vittoria a sorpresa, non perché si stia parlando di una produzione piccolina e nascosta, anzi (il Villa nella sua recensione iniziale ebbe modo di sottolineare come fosse la serie più larga e imponente di Netflix finora), ma perché in questi mesi l’attenzione mediatica e culturale ha lavorato soprattutto su altri titoli come Stranger Things e Westworld, senza dimenticare ovviamente la neonata e già apprezzatissima This is Us o la sempreverde GoT. Non so ancora decidere se per me The Crown è “proprio la migliore”, forse nel mio gusto no, ma è una serie della madonna e nei prossimi giorni ne riparliamo.

Best Television Series – Musical or Comedy:
“Atlanta” (WINNER)
“Black-ish”
“Mozart in the Jungle”
“Transparent”
“Veep”

Qui possiamo tirare su la spocchia e dire “ve l’avevamo detto”. Precisamente in questo post, dopo il settimo episodio, avevamo espresso il nostro amore immediato per la serie di uno dei nostri beniamini, quel Donald Glover che dopo i fasti di Community era diventato autore tutto tondo, mostrando una verve e uno stile tutto suo, degno di altri grandi comici passati dietro la macchina da presa. Onore comunque anche a tutti gli altri candidati, compresa quella Black-ish che rimane un nostro discreto buco, mi sa che non ne abbiamo nemmeno mai parlato. Io l’ho pure mollata dopo metà della prima stagione, mi sembrava proprio ordinaria, e invece continua a essere nominata. Che sia necessario un recuperone?

Best Performance by an Actor in a Television Series – Drama:
Billy Bob Thornton – “Goliath” (WINNER)
Rami Malek – “Mr. Robot”
Bob Odenkirk – “Better Call Saul”
Matthew Rhys – “The Americans”
Liev Schreiber – “Ray Donovan”

Di Goliath avevamo parlato qualche mese fa, sottolineando come il carisma di Billy Bob tenesse bene in piedi una baracca altrimenti abbastanza convenzionale. Un carisma di cui evidentemente si sono accorti anche i giornalisti in giuria, anche se personalmente, a fronte degli altri candidati, sarei forse andato altrove. Ma non è che se Thornton mi si para davanti gli dico “no, non te lo meritavi”. Cioè al massimo gli chiedo un selfie.

Best Performance by an Actress in a Television Series – Drama:
Caitriona Balfe – “Outlander”
Claire Foy – “The Crown” (WINNER)
Keri Russell – “The Americans”
Winona Ryder – “Stranger Things”
Evan Rachel Wood – “Westworld”

Quando riparleremo di The Crown non sarà possibile non citare la bravura di praticamente tutto il cast, e in particolare di Claire Foy e di Jon Lightgow nei panni di Churchill (anche lui nominato più sotto). La Foy, poco sconosciuta finora al grande pubblico, batte colleghe più famose con una performance trattenuta e sobria, ma proprio per questo efficacissima nelle sue più piccole sfumature. Meritato.

Best Performance by an Actor in a Television Series – Musical or Comedy:
Anthony Anderson – “Black-ish”
Gael García Bernal – “Mozart in the Jungle”
Donald Glover – “Atlanta” (WINNER)
Nick Nolte – “Graves”
Jeffrey Tambor – “Transparent”

Il cerchio dell’amore per Atlanta si chiude con la vittoria di Donald Glover come miglior attore protagonista di una comedy, un premio che in questo caso va probabilmente a “Glover nel suo complesso”, in mancanza di altre categorie più autoriale in cui inserirlo, visto che già in passato ci eravamo detti come in realtà il suo personaggio non sia esattamente il protagonista della serie. Insomma, qui i giornalisti hanno detto “Atlanta ci piace un botto, un premio non basta”. O almeno così la penso io, tanto non c’è nessuno che mi possa smentire, cicca cicca.

Best Performance by an Actress in a Television Series – Musical or Comedy:
Rachel Bloom – “Crazy Ex-Girlfriend”
Julia Louis-Dreyfus – “Veep”
Sarah Jessica Parker – “Divorce”
Issa Rae – “Insecure”
Gina Rodriguez – “Jane the Virgin”
Tracee Ellis Ross – “Black-ish” (WINNER)

Ed ecco arrivare un altro sussurrato consiglio circa la necessità di recuperare Black-ish, cosa che comunque non credo farò perché sono un ribbbbelle. Da quei 10-15 episodi che vidi all’epoca ricordo che Tracee Ellis Ross aveva effettivamente uno stile molto particolare, con questi occhi pallati e una certa bizzarra riluttanza a essere la classica moglie da sitcom. In tutta onestà però non so dire se meritava di battere le sue sfidanti, diteci voi.

Best Television Limited Series or Motion Picture Made for Television:
“American Crime”
“The Dresser”
“The Night Manager”
“The Night Of”
“The People v. O.J. Simpson: American Crime Story” (WINNER)

Sono mesi e mesi e mesi che decantiamo le lodi della prima stagione di American Crime Story, quindi applaudiamo ancora una volta a quella che per noi è una delle migliori novità del 2016, confermata anche in sede di Golden Globes.

Best Performance by an Actor in a Limited Series or Motion Picture Made for Television:
Riz Ahmed – “The Night Of”
Bryan Cranston – “All The Way”
Tom Hiddleston – “The Night Manager” (WINNER)
John Turturro – “The Night Of”
Courtney B. Vance – “The People v. O.J. Simpson: American Crime Story”

Occhio perché qui comincia un trittico di premi che non ci aspettavamo. La questione con The Night Manager è molto semplice: sia io che il Villa (che notoriamente siamo d’accordo sul 15-20% di quello che vediamo) abbiamo visto il primo episodio di The Night Manager e non abbiamo avuto alcuna voglia di vedere il secondo. Quindi da una parte posso dire che i suoi tre globi mi paiono esagerati, dall’altra non ho visto abbastanza per dirlo con sicurezza totale. Nel caso specifico, comunque, in questa sezione avrei preferito un premio per The Night Of, che invece va a casa a bocca asciutta.

Best Performance by an Actress in a Limited Series or Motion Picture Made for Television:
Felicity Huffman – “American Crime”
Riley Keough – “The Girlfriend Experience”
Sarah Paulson – “The People v. O.J. Simpson: American Crime Story” (WINNER)
Charlotte Rampling – “London Spy”
Thandie Newton – “Westworld”

Poteva vincerlo solo lei, dai.

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Limited Series or Motion Picture Made for Television:
Olivia Colman – “The Night Manager” (WINNER)
Lena Headey – “Game Of Thrones”
Chrissy Metz – “This Is Us”
Mandy Moore – “This Is Us”
Kerry Washington – “Confirmation”

Ecco il secondo premio per The Night Manager, che anche in questo caso caso mi sarebbe piaciuto vedere altrove, tipo a This Is Us. E vabbè…

Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Limited Series or Motion Picture Made for Television:
Sterling K. Brown – “The People v. O.J. Simpson: American Crime Story”
Hugh Laurie – “The Night Manager” (WINNER)
John Lithgow – “The Crown”
Christian Slater – “Mr. Robot”
John Travolta – “The People v. O.J. Simpson: American Crime Story”

Qui mi sento di essere un pochino più netto: vero che per Hugh Laurie c’è un affetto eterno che mi fa applaudire a qualunque premio possa vincere, e vero che, come detto, la mia conoscenza di The Night Manager è troppo precaria per poter pontificare più di tanto. Però fra i nominati c’era John Lithgow, e vi garantisco che il suo Churchill di The Crown è una delle cose più belle viste quest’anno. Quindi rimango perplesso.



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