23 Novembre 2017 6 commenti

Gomorra 3 – La stagione della svolta di Marco Villa

L’avvio di Gomorra 3 dimostra che la serie di Sky è matura e può superare senza problemi il mondo delle prime due stagioni

Copertina, On Air

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ATTENZIONE: PICCOLI SPOILER SUI PRIMI EPISODI DI GOMORRA 3

In tutte le serie che durano più di un paio di stagioni, arriva il momento in cui ci si chiede: ma reggerà? Gli autori riusciranno a mettere in piedi un’impalcatura in grado di superare lo slancio iniziale e la prima costruzione dei personaggi? Gomorra non fa eccezione, perché dopo una partenza molto classica nel segno delle diverse generazioni che si sfidano per il potere, con il finale della seconda stagione era arrivata al punto di svolta: il conflitto tra padri e figli era ufficialmente finito e il meccanismo di base andava rifondato. Un momento fondamentale per capire quanto Gomorra fosse in grado di superare non solo la prova del tempo, ma anche il proprio concept. La risposta è per fortuna più che positiva: Gomorra 3, in onda su Sky Atlantic HD dal 17 novembre, parte benissimo e nel giro di pochi episodi offre una prova di maturità eccezionale.

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Le prime due stagioni di Gomorra si chiudono in modi molto simili, con uno dei protagonisti a terra, colpito da un proiettile: prima Genny, poi suo padre Pietro. Genny sopravvive, don Pietro no e questo è il riassunto più conciso ed efficace possibile sulla fine dello scontro generazionale. I vecchi non ci sono più, anche l’unico rappresentante del mondo di Pietro Savastano, quel Malammore che più di ogni altro si era spinto oltre, viene liquidato nel corso del primo episodio da un Genny consapevole di dover tagliare ogni legame con il passato.

L'avvio di Gomorra 3 dimostra che la serie di Sky è matura e può superare senza problemi il mondo delle prime due stagioni

Il primo episodio di Gomorra 3 è di fatto una resa dei conti con il passato, mentre i due successivi episodi sono il posizionamento di Genny Savastano e Ciro di Marzio nel nuovo mondo. Il percorso di Genny è una sostanziale prosecuzione di quanto ha fatto fino a questo momento: dopo il padre, sulla sua strada si piazza il suocero. Vista la spietatezza avuta con il genitore, difficilmente si farà problemi a spianare il padre della moglie e da questo punto di vista si prosegue all’insegna della linearità.

L'avvio di Gomorra 3 dimostra che la serie di Sky è matura e può superare senza problemi il mondo delle prime due stagioni

Del tutto diversa è la situazione di Ciro di Marzio: se nei primi due episodi compare per un minutaggio risicatissimo, la terza puntata è invece dedicata interamente a lui. Non sto a entrare nel dettaglio per evitare spoiler, perché al momento in cui scrivo non è ancora andata in onda, ma si tratta di una puntata che fa capire quanto Gomorra possa ancora crescere. Nell’arco di un’ora scopriamo cosa è stata la vita dell’Immortale dopo la fuga da Napoli, in un episodio totalmente a sé stante e molto coraggioso: pensare a Gomorra lontana dalla sua ambientazione naturale non è sforzo semplice, con tutta l’importanza che i dialoghi in dialetto si portano dietro. Il fatto che funzioni – e anche alla grande – una storia spostata di migliaia di chilometri è segno di enorme maturità. Alle vicende dei due protagonisti vanno poi aggiunte altre trame fondamentali, ma non ancora esplorate, come il futuro di Patrizia e Scianel o ciò che accadrà da qui in avanti allo stesso Ciro. Non roba da poco.

I primi episodi di Gomorra lasciano non solo ampiamente soddisfatti, ma anche più che fiduciosi sul futuro: la serie di Sky non ha paura di spingere al limite i propri personaggi principali, di ucciderne alcuni e di lasciarne altri nell’ombra per intere puntate. Tutte caratteristiche degne di una grandissima serie.

Argomenti Crime, gomorra, sky atlantic


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