23 Novembre 2021

Gomorra 5 – Stagione finale: La storia di Caino e Caino di Marco Villa

La resa dei conti è arrivata: Gomorra si avvia alla conclusione nel segno dello scontro tra i suoi due personaggi principali

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Bastano pochi istanti per entrare nell’ultima stagione di Gomorra. Si tratta della scena in cui Ciro e Genny sono di nuovo insieme. Non è il primissimo incontro, quello già anticipato nel film L’immortale, che copre le vicende vissute dal personaggio di Marco D’Amore dopo la sua (presunta) morte. Si tratta di ciò che accade dopo quel re-incontro: una scena del secondo episodio, ambientata in un ristorante elegante, dalle cui vetrate si scorge la città di Riga. I due sono seduti di fronte, fotografati da una fotografia livida. Gli sguardi sono terrei, nessuno tradisce emozioni e in apparenza nessuno ha toccato il proprio piatto o il proprio bicchiere. La tensione è altissima e quasi viene da tirare il fiato quando Ciro si alza e va a pagare, lasciando solo al tavolo il personaggio di Salvatore Esposito.

La quinta stagione di Gomorra è lo scontro finale tra i suoi due personaggi principali, che nel corso della serie hanno avuto alti e bassi, ma che si erano lasciati da fratelli: era il finale della terza stagione e Genny era stato costretto da un clan rivale a uccidere Ciro. Sappiamo ormai bene che Ciro si salva e in qualche modo si rifa una vita (criminale) in Lettonia. Genny non sapeva niente e scoprire che l’amico è in vita lo sconvolge: Genny vive il fatto che Ciro non si fosse fatto vivo come un tradimento, perché “non puoi sapere come ci si sente ad avere ucciso un fratello”. 

Genny non è un personaggio semplice: non è mai stato in grado di controllarsi e di giocare sulle sfumature. Ci ha provato nella scorsa stagione, quando cercava di dimostrare a tutti (ma soprattutto a se stesso), di essersi ripulito e di essere in grado di condurre una vita onesta. Con pessimi risultati, perché lo abbiamo lasciato nel momento in cui, per la prima volta nella sua vita, è costretto a diventare latitante e a vivere nascosto. Lo ritroviamo proprio nel loculo in cui si è recluso, mentre Napoli è scandagliata dalla polizia, che lo sta cercando dopo la strage della famiglia Levante. Lo scontro con i parenti ex-alleati è l’altro grande tema della stagione, quello che occupa l’intero primo episodio. Un episodio che mette subito sul tavolo il fatto che sarà una stagione ad alto livello, sotto ogni punto di vista. Tensione, dramma e anche spettacolo, perché le scene d’azione con tanto di inseguimenti ed esplosioni, sono un biglietto da visita molto chiaro.

Dal canto suo, Ciro di Marzio è pronto per tornare a Napoli e sente a sua volta di essere stato tradito da Genny: era rimasto per i fatti suoi per lasciare all’amico la libertà d’azione di cui aveva bisogno, ma l’incontro-scontro avuto a Riga non lascia spazio ad alcun tipo di perdono. Il piano messo in atto da Genny e soprattutto la tipologia di punizione che aveva previsto per lui (una sorta di ergastolo, come se fosse spaventato dall’idea dell’immortalità di Ciro) non sono in nessun modo perdonabili. In questo senso, Ciro ha perso anche l’ultimo contatto con la realtà, l’ultimo legame che gli permetteva di sentirsi inserito in una storia e in un contesto. Il suo ritorno a Napoli sarà quello del cavaliere solitario, che non ha alleati, non ha prospettive e soprattutto non ha nulla da perdere.

Comunque vada a finire, Gomorra finirà in tragedia, perché è una tragedia dal giorno uno. La tragedia di due fratelli-non-fratelli, allevati da un padre-non-padre e destinati a distruggersi a vicenda, perché quella di Gomorra in fondo è la storia di Caino e Caino.



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