11 Dicembre 2017 4 commenti

Serial Moments 309 – Dal 3 al 9 dicembre 2017 di Diego Castelli

Citazioni d’annata, poteri congiunti e vichinghi tamarri

ATTENZIONE! SPOILER INNEVATI DI FAMILY GUY, SHAMELESS, THE GIFTED, SMILF, VIKINGS (E IN FONDO BROOKLYN NINE NINE)

 

5.Family Guy 16×08 – Citazioni
Di per sé l’episodio è importante per il ritorno a casa di Brian, che chiude un arco narrativo iniziato qualche settimana fa, ma a colpire è il solito, brillante citazionismo: tutta la puntata è basata su La finestra sul cortile di Hitchcock, ma la battuta più cinica e ficcante è quella su Kevin Spacey, di cui tutti abbiamo seguito la parabola discendente dopo le accuse di molestie. Spacey si era difeso goffamente cercando di spostare l’attenzione dalle accuse alla sua dichiarazione di omosessualità, così Seth MacFarlane e soci piazzano Peter davanti al televisore a guardare una replica de I soliti sospetti, e nel momento in cui (SPOILER) si scopre che il personaggio storpio e innocuo di Spacey è in realtà il cattivissimo del film, Peter esclama: “He was gay the whole time!”.



Family-Guy-Spacey

4.Shameless 8×05 – Ricadute
Quando parliamo di Shameless, il più delle volte è per citarne le idee folli e la consapevole e gustosa assenza di misura, ma non dobbiamo mai dimenticare che il suo bello è anche la capacità di diventare improvvisamente un drama intenso e toccante a tutti gli effetti. In questo episodio, per esempio, la ricaduta di Brad nell’alcolismo, a seguito di una vita diventata improvvisamente troppo stressante per via della paternità, è un pezzo di trama molto emozionante, perché anche noi, come Lip, avevamo iniziato a fidarci ciecamente di questo sponsor apparentemente equilibrato e roccioso, e vederlo crollare ci fa perdere quelle certezze che potrebbero tradursi (almeno così ci viene suggerito) in una nuova ricaduta per lo stesso Gallagher. C’ho già l’ansia.

Shameless-Lip

3.The Gifted 1×09 – Nel segno del destinooooo…. la notte finirààààà….
Era necessario aggiornarsi dopo la rivelazione che Andy e Lauren avrebbero potuto fare un macello totale una volta che si fossero presi per mano. Così infatti è, visto che i due gemelli del destino scoprono che in effetti, unendo i loro poteri, sono in grado di distruggere praticamente tutto ciò che si trovano di fronte. Al termine di un episodio ancora una volta ben costruito e piuttosto divertente, i due si trovano nella condizione di scegliere fra radere al suolo tutto, oppure farsi catturare pur di non compiere una strage, e da bravi buoni della serie decidono per la seconda. Sospetto che l’occasione di strage si ripresenterà, e la prossima volta saranno più incazzati.

The-Gifted-siblings

2.Smilf 1×05 – Universi paralleli
Alla base di questa puntata di Smilf c’è un tema, quello del perdono, che è un concetto sempre scivoloso, perché si presta benissimo alla messa in scena di film e serie dal sapore troppo zuccheroso, se non addirittura religioso (brrr). Per raccontare a suo modo l’importanza del perdono, Frankie Shaw decide allora di presentare una specie di storia a bivi, in cui le dinamiche ormai consolidate fra i protagonisti (le difficoltà con la madre, la crescita del figlio di Bridgette in accordo con l’ex, ecc) diventano la base per uno svolgimento in cui, se la strada imboccata è quella sbagliata, qualcuno muore. Cioè, muore-muore, nel senso che i litigi, le ripicche e i livori, quando vegono gestiti male, finiscono immancabilmente con una macchina che tira sotto uno dei personaggi, facendo tornare la puntata all’inizio. L’idea di per sé è semplice e nemmeno nuovissima, ma si rivela comunque efficace per preservare l’anima graffiante ed esplicita della serie, senza togliere nulla al messaggio di fondo, che vede Bridget trionfare solo quando decide di rinunciare a un po’ di orgoglio e di rigidità, in nome della felicità di tutti.
C’è pure spazio per singoli momenti alla Shameless, tipo la madre di Bridget che piscia sulla tomba della nonna, ma vabbè, rimaniamo su un tono più aulico…

Smilf-Forgive

1.Vikings 5×03 – E giù di spade
Sono tre settimane che Vikings irrompe nei Serial Moments con la pura potenza militare. Anche questa settimana, infatti, il tentativo di riprendere York dalle mani dei vichinghi si trasforma in una battaglia enorme e senza esclusione di colpi, in cui History spala manate di dollari di budget, e in cui Ivar non riesce proprio a stare fermo, arrivando a bloccare i nemici da seduto, coperto di sangue, ululando come se fosse posseduto dall’intero pantheon nordico. Momenti di epica importante, a cui si aggiunge l’altrettanto decisivo risvolto tattico-familiare, con la divisione ancora più netta tra i figli di Ragnar circa la strategia da tenere su suolo britannico (che non era proprio “britannico”, ma ci siamo capiti).

Vikings-Ivar

 

Fuori concorso che sta nostalgia neanche Stranger Things
Brooklyn Nine-Nine 5×09 – Nakatomi
Momento di commovente nostalgia per tutti coloro che, come Jake Peralta, condividono l’affetto e la passione per la saga di Die Hard. In questo episodio, infatti, i nostri devono andare a Los Angeles per faccende che al momento non ci interessano, e finiscono col trovarsi prima di fronte e poi dentro il mitico grattacielo in cui era ambientato Trappola di Cristallo. Nella finzione del film era il Nakatomi Plaza, mentre nella realtà è il Fox Plaza, un edificio di proprietà della Fox (apparso anche in altri film come Fight Club e Arma Letale 2) che venne usato come ambientazione ideale e a poco prezzo per quello che rimane un assoluto action-cult degli anni Ottanta. E il modo in cui Peralta va fuori di testa per queste passioni pop è una cosa in cui ogni serialminder può a suo modo ritrovarsi.

Brooklyn-nine-nine-peralta

Fuori concorso perché l’ho visto tardi
Gotham 4×11 – The return of the Joker
Al di là che il midseason finale di Gotham offre alcuni twist discreti come la morte di Falcone e il licenziamento di Alfred da parte di Bruce (che poi va a fare bisboccia in disco con quella faccia da angioletto che non ci crede nessuno), a fare davvero piacere è il ritorno, proprio nell’ultima scena, dell’unica faccia in grado di scatenare entusiasmo vero in una serie che non è mai stata brutta, ma fatica sempre tremendamente ad esprimere tutto il suo potenziale: parliamo ovviamente di Cameron ‘Shameless’ Monaghan, che si ripresenta nei panni di Jerome Velaska con una faccia ancora più jokerosa di quando l’avevamo lasciato. Appuntamento alla primavera, con po’ più curiosità del previsto.

Gotham-Joker



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