14 Dicembre 2020

Serial Moments 456 – Dal 6 al 12 dicembre 2020 di Diego Castelli

Delitti fortuiti, amori inaspettati e satira politica

ATTENZIONE! SPOILER SATIRICI DI FAMILY GUY, SHAMELESS, YOUR HONOR, THE MANDALORIAN, EUPHORIA

5.Family Guy 19×08 – Satira
Con questo episodio Family Guy – una serie in onda su FOX, canale tendenzialmente conservatore – prende di petto la questione delle statue abbattute in America, raccontando tutto un percorso che porta ad ammettere che sì, le statue dedicate a personaggi apertamente razzisti e schiavisti non sono il massimo della vita. Nel finale, però, una piccola e sagace ripicca repubblicana: Peter infatti spera che l’episodio possa vincere un premio, visto che solitamente le serie o film destrorsi capaci di accogliere le istanze della sinistra vengono accolti con grande favore dalla critica e premiati di conseguenza. Ma si chiede anche se sia mai accaduto il contrario: la risposta è un lungo, imbarazzato ed esilarante silenzio.

4.Shameless 11×01 – Saluti e romanticismo
Del ritorno di Shameless abbiamo già discusso a sufficienza, ma se mi chiedete un paio di momenti specifici, allora cito il finale con Frank sulla panchina, che in qualche modo ci saluta all’ingresso dell’ultima stagione preparando anche il terreno per l’addio, ma naturalmente anche gli inaspettati risvolti romantici dell’episodio: la scappatella fra Tommy e Kermit, ben oliata dai brownies alla marijuana, è una roba che vorremmo dimenticare, ma che non riusciremo a non portarci dietro per sempre.



3.Your Honor 1×01 – Scelte
Mi è piaciuto moltissimo il pilot di Your Honor, fra i più tesi e angosciosi visti negli ultimi tempi. E se la morte del figlio del boss è certamente molto tosta e impressionante, così come tutta la tensione seguita alla decisione, da parte del protagonista, di nascondere la colpa del figlio, a stupirmi di più è stata proprio la fase precedente a quella decisione. Il giudice, in un primo momento, decide che non può fare altro che portare il figlio alla polizia per fargli affrontare le conseguenze dell’incidente. È una cosa che non si vede spesso nelle serie tv, il rispetto del protocollo e della legge da parte di persone coinvolte in fatti luttuosi, ma il bello sta proprio nel vedere come un uomo così ligio al dovere, che sceglie di fare ciò che è giusto malgrado il dolore, sia costretto a uscire dal seminato quando si rende conto che il suo rispetto della legge non sarebbe imitato dal padre del morto, che non vedrebbe l’ora di ammazzare l’assassino di suo figlio. Sì insomma, Breaking Bad all over again, ma mica mi lamento.

2.The Mandalorian 2×07 – Faccine
Un episodio ricco, divertente, pieno d’azione, di effetti speciali, e della verve comica di Bill Burr, cosa si può volere di più?
Beh, si può voler vedere la faccia di Mando! Ormai è chiaro che, almeno una volta a stagione, The Mandalorian deve mostrare il volto di Pedro Pascal, sennò pare brutto. Allo stesso tempo, deve trovare delle motivazioni convincenti per imporre al protagonista di togliere il casco, lui che non se lo leva mai e poi mai in presenza di altre persone (perfino di noi, viene da dire). Ebbene, ancora più che nella prima stagione, questa volta arriviamo allo svelamento del volto dopo un percorso tutt’altro che casuale o forzato. Sono settimane ormai che Mando vive la tensione fra un passato di regole che non esiste più e l’amore paterno per un bambino adorabile (che ha più anni di lui, ma vabbè). In questo episodio, Mayfeld affronta con Mando un discorso importante sui punti di vista, avanzando l’ipotesi che fra Impero, ribelli, mandaloriani e quant’altro, ci sia tutto sommato poca differenza quando si tratta di sopravvivere alla guerra e di superare limiti autoimposti in nome di un Bene superiore. E questo Mando fa, quando si rende conto che togliersi il casco è l’unica chance che ha di recuperare le informazioni vitali per localizzare il piccolo Grogu. Una scelta che a quel punto ci pare insieme estrema ma anche motiva e coerente. E comunque, per non appesantire troppo il tutto, la scena è girata come una buddy comedy stupidona, in cui l’epica del volto di Mando e il riscatto morale di Mayfeld sono stemperati dalla leggerezza delle battute per non farla diventare una sbrodolata retorica e stucchevole. Che precisione.

1.Euphoria 2×00 – Silenzi carichi
Dello speciale di Euphoria abbiamo già parlato diffusamente, quindi non mi dilungo. Se devo scegliere un momento preciso, allora dico quell’inquadratura (quasi) finale in cui Ali chiede a Rue come vuole essere ricordata dalla madre e dalla sorella, quando non ci sarà più. Zendaya si prende quelli che sembrano venti minuti prima di poter spiaccicare una risposta ma, per quanto possa sembrare eccessivo scritto così, quando arrivi a quel punto dopo un episodio così carico, praticamente non riesci a respirare fino al momento della battuta di Rue. Fantastico.



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