11 Marzo 2019 4 commenti

Serial Moments 368 – Dal 3 al 9 marzo 2019 di Diego Castelli

Mostri, alieni e divinità

ATTENZIONE! SPOILER FAMILIARI DI SHAMELESS, THE GOOD DOCTOR, GOTHAM, MIRACLE WORKERS, STAR TREK DISCOVERY, FLEABAG

 

7.Shameless 9×13 – Gesù
Solo per dire che voglio ricordare a lungo Kevin nei panni di Gesù, che passa per strada con la croce, fumando scazzatissimo.

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6.The Good Doctor 2×17 – Passione chirurgica
Doveva sbroccare, e sbroccò. Dopo quasi due stagioni intere, era chiaro che Shaun prima o poi avrebbe dovuto trovare il suo primo vero ostacolo sulla strada per diventare un grande chirurgo. Un ostacolo che è sì figlio di una sorta di discriminazione nei suoi confronti, ma che funziona a livello di messa in scena proprio perché non è una semplice “ingiustizia”, ma una valutazione professionale che tutti noi abbiamo fatto fin dal pilot della serie: può davvero una persona con le potenzialità (ma anche i limiti) di Shaun diventare un chirurgo a tutti gli effetti? Secondo il dottor Han, che vedrebbe meglio Shaun come una specie di dottor House, no, e la cosa si è trascinata per qualche episodio fino all’esplosione del protagonista, che finisce con l’opporsi alla decisione nel modo peggiore possibile, cioè comportandosi come un matto, cosa che non fa altro che peggiorare la sua situazione. In tutto questo, giova ricordare che il dottor Han è interpretato da Daniel Dae Kim, che poi è l’attore e produttore che ha portato The Good Doctor in America, su ispirazione di un identico show coreano. Come a dire che il boss è entrato in gioco per mettere Shaun nei casini.

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5.The Flash 5×15 – Mostri!
Le battaglie fra mostri fanno sempre il loro bell’effetto, fin dai tempi di Godzilla contro Topo Gigio. Per questo lo scontro fra King Shark e il gorillone Grodd si porta dietro questo bel sapore antico, da intrattenimento di quando eravamo ragazzini e guardavamo i power ranger. Poi in realtà la sceneggiatura fa un pochino sorridere: Flash è in grado, praticamente sempre, di affrontare qualunque avversario, ma qui per sconfiggere Grodd ha bisogno del sacrificio di uno che era appena guarito dalla squalitudine e che ora non potrà MAI più tornare normale. E nessuno che si senta davvero in colpa per sta ingiustizia. Io lo chiamo razzismo marittimo.

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4.Gotham 5×09 – Matrimoni e baci
Nella polveriera ormai ribollente che è diventata Gotham, perché non mettere su un bel matrimonio? Ecco allora la cerimonia con cui Bullock (senza alcuna giurisdizione peraltro, come da lui stesso ammesso) sposa Gordon e Lee, coppia che io faccio ancora un po’ fatica a vedere perché Morena Baccarin fa anche la donna amata da Deadpool nei film sul supereroe chiacchierone della Marvel, quindi ho sempre il timore (o la speranza) che Wade Wilson entri in scena staccando braccia. Ma soprattutto, accanto al matrimonio dei due adulti, ci scappa anche il bacio fra Bruce e Selina, in un primo momento di vero affetto fra il futuro Batman e la futura Catwoman, che a un certo punto (è novità di queste settimane) porterà pure al matrimonio. Ma che carini…

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3.Miracle Workers 1×04 – C’è sempre da imparare
Continuano le avventure di Craig ed Eliza nel tentativo di fermare la fine del mondo, ma a prendersi il serial momento è Dio (frase che mai avrei pensato di scrivere). Il Padreterno decide infatti di scegliersi un nuovo profeta, e tutta la questione è gestita come una storia romantica: per secoli Dio ha scelto i suoi profeti fra gli umani, ma li ha poi abbandonati quando loro diventavano troppo attaccati a lui, né più né meno di uno/a che molla uno/a diventato/a una cozza. Il twist arriva quando, in questo episodio, è Dio a essere “lasciato” dal suo nuovo profeta, che ribadisce di voler restare “amici”, e tutta la solita serie di cliché normalmente associati alle storie d’amore appena nate ma che finiscono subito. E così, anche per l’egocentrissimo Dio (come dargli torto…), c’è modo di imparare qualcosa.

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2.Star Trek Discovery 2×08 – Sequel 50 anni dopo
I serialminder, si sa, amano i riferimenti interni alle loro serie preferite, la capacità degli autori di dar vita a un tutto coerente che metta in mostra quella coerenza a distanza di mesi e anni dall’inizio dello show. Ecco, forse un salto così vertiginoso come quello mostrato questa settimana da Star Trek Discovery non l’avevamo ancora visto. L’episodio è di fatto un sequel di “The Cage”, mitico pilot “scartato” della serie originale di Star Trek, che dopo essere stato prodotto nel 1964 venne mostrato integralmente al pubblico solo nel 1988. Un pilot in cui ancora non c’era il mitico capitano Kirk, ma in cui invece compariva Pike, che ora è co-protagonista di Discovery, e che solo adesso, nel 2019, vede un seguito di quella storia fatta di alieni dai poteri psichici. Già di per sé la cosa fa venire i brividoni, considerando che parliamo di due episodi intrecciati ma distanti 55 anni. Ma a far quasi commuovere è il previously, che ovviamente è tutto fatto con immagini del vecchio episodio. Pelle d’oca.

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1.Fleabag 2×01 – Cena in famiglia
Riparleremo sicuramente dell’attesissimo ritorno di Fleabag. Intanto però applaudiamo un episodio costruito quasi tutto in una stanza (dove la protagonista si trova a cena con la sua incasinata famiglia), ma in cui si intrecciano ondate di emozioni. In un lungo dialogo, dal ritmo calibratissimo punteggiato dagli sguardi in macchina di Phoebe Waller-Bridge, si affollano tutte le tensioni fra sorelle, fra figlie e padre, fra figlie e matrigna, e c’è spazio sia per la comicità cruda e a volte sguaiata tipica della serie, ma anche per improvvise salite di tono, quando entra in gioco l’aborto spontaneo di Claire: se le due sorelle iniziano l’episodio ai ferri corti, nell’emergenza medica di Claire trovano un improvviso e fortissimo accordo, una compassione reciproca che va oltre la semplice parentela e diventa più grande, più propriamente femminile, e che supera qualunque bega particolare che ancora metteva a contrasto le due. Il tutto senza diventare mai stucchevole. Un episodio praticamente perfetto, che ci fa tirare il sospirone: Fleabag è tornata.

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