27 Agosto 2019

The Righteous Gemstones – La nuova cinica serie di Danny McBride di Marco Villa

Torna Danny McBride, con una serie tv su una famiglia di telepredicatori che hanno fondato un impero economico: ecco The Righteous Gemstones di HBO

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Alzi la mano chi vuole molto bene a Danny McBride. È una di quelle domande a senso unico, perché chi lo conosce lo apprezza tantissimo, gli altri nemmeno sanno chi sia. Da queste parti ne abbiamo parlato diverse volte, come per Eastbound & Down (sì questo pezzo è davvero di nove anni fa, NOVE!) e Vice Principals, due serie comedy ciniche in cui McBride ricopriva il ruolo di capo del mondo, essendo accreditato come creatore ed essendo anche interprete principale. Dopo il loser senza speranze Kenny Powers e il vice-preside inacidito Neal Gamby, stavolta McBride si cala nei panni del rampollo di un impero economico fondato sul vangelo e su Nostro Signore Gesù Cristo.

https://www.youtube.com/watch?v=KqJRIQO7sqw



The Righteous Gemstones – su HBO dal 18 agosto – racconta infatti la storia della famiglia Gemstone, una famiglia che è partita dalla predicazione televisiva negli anni ‘70 ed è diventata una potenza economica. L’impresa è riuscita al patriarca, Eli Gemstone (un misurato John Goodman, sempre da amare senza condizioni) e a sua moglie Aimee. Da anni, famiglia e azienda filano in parallelo portando soldi a palate. Fino a quando mamma Gemstone muore, mandando in crisi i rapporti famigliari: in particolare, il figlio maggiore Jesse (McBride) e il minore Kelvin (Adam DeVine) iniziano a non sopportarsi più, mentre la figlia Judy (Edi Patterson) non ne può più di essere messa ai margini di tutto solo perché donna. I tre si scontrano tra loro in continuazione, ma finiscono per ricompattarsi per un breve momento quando Jesse viene ricattato da sconosciuti con un video hard: la consegna del riscatto per ricevere il video finisce però malissimo e tutto il mondo dei Gemstone rischia di crollare.

La serie racconterà proprio questo crollo, ovviamente lasciando da parte i toni drammatici e puntando tutto sul grottesco: il tratto che accomuna tutti i personaggi è l’ipocrisia, quella con cui da sempre travestono da religione la propria devozione al business. Se fosse una serie drammatica, avremmo dialoghi strappalacrime e lacerazioni interpersonali da fazzoletto, ma siamo da tutt’altra parte: non c’è una scena di The Righteous Gemstones in cui non ci venga ricordato come tutto sia senza senso, dall’opulenza della residenza di famiglia, fino alle messe-convention e alla loro colonna sonora rock che sfocia nel kitsch. I tre fratelli sono dei cialtroni convinti di essere intelligenti e non c’è combinazione peggiore per un essere umano e migliore per uno spettatore che voglia godersi una serie spietata con i propri personaggi.

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Come detto, in The Righteous Gemstones McBride fa un po’ di tutto e nel primo episodio questa bulimia un po’ si fa sentire: una durata che supera l’ora e una presenza forse eccessiva del protagonista, che finisce per schiacciare quasi tutto il resto. Questioni di equilibrio, che senz’altro verranno affrontate nelle puntate a venire, che non a caso durano esattamente la metà.

The Righteous Gemstones è una serie che fa ridere e fa godere lo spettatore che ama assistere all’autodistruzione dei personaggi che sta seguendo: in questi casi, il rischio è sempre e solo uno, cioè che si vada verso un eccessivo autocompiacimento, ma McBride è uno navigato e il rischio è senz’altro calcolato.

Perché guardare The Righteous Gemstones: per il piacere di assistere al crollo di un gruppo di cialtroni

Perché mollare The Righteous Gemstones: perché rischia di essere un giochino del suo autore

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