3 Settembre 2019 3 commenti

The New Pope – A Venezia è tornato il papa di Paolo Sorrentino di Francesca Mottola

Presentata a Venezia, torna la serie all star di Paolo Sorrentino: ecco The New Pope

Copertina, On Air
Foto: Gianni Fiorito.

Tre anni dopo The Young Pope, Sorrentino torna al Lido per presentare il primo e il settimo episodio dell’atteso seguito The New Pope (coproduzioneSky-HBO, su Sky Atlantic in autunno): una scelta apparentemente discutibile – nonostante il precedente di Refn, che a Cannes aveva presentato il quarto e quinto episodio della sua Too Old to Die Young – ma in realtà assolutamente coerente ed efficace.

The New Pope inizia dove la prima stagione aveva chiuso: dopo il collasso durante il discorso in Piazza San Marco a Venezia, papa Pio XIII (Jude Law) è entrato in coma, e dopo nove mesi di preghiere e speranze si fa strada l’urgenza di eleggere un nuovo pontefice. Dopo la breve parentesi di Francesco II, papa radicale nella sua visione pauperista che muore improvvisamente in circostanze misteriose, il cardinale Angelo Voiello (Silvio Orlando) si reca con una delegazione nella campagna inglese per incontrare Sir John Brannox (John Malkovich), aristocratico cardinale dall’aria decadente che conduce una vita ritirata e solitaria, tormentato dal senso di colpa per non aver impedito la morte del fratello gemello ormai quarant’anni prima e oppresso da un segreto inconfessabile. Sofisticato e misurato in ogni parola, Sir Brannox accetta di diventare il nuovo pontefice, con il nome di Giovanni Paolo III, dimostrando però in breve tempo la propria fragilità – la stessa, con le sue parole, di una raffinata porcellana. In questo primo episodio, che si snoda tra i meravigliosi giardini e le sfarzose stanze della dimora del futuro pontefice, ogni immagine è densa di carica espressiva: le luci e le ombre (curate da Luca Bigazzi, premiato qualche giorno fa alla Mostra del Cinema) accompagnano lo spettatore attraverso una serie di inquadrature simili a quadri caravaggeschi.

Con il settimo episodio, Sorrentino torna invece su Lenny Belardo, Pio XIII, che miracolosamente si sveglia dal coma nella casa del medico che si sta prendendo cura di lui, a Venezia. Il risveglio viene mantenuto segreto mentre Pio XIII affronta la sua nuova natura non più di pontefice, ma di vero e proprio santo. Attraverso la preghiera – che ancora una volta suona come un vero e proprio imperativo a Dio – compie l’impossibile, continuando però a negare le teorie che lo vedrebbero come una nuova incarnazione del messia, tentando invece di dimostrare la propria natura umana e additando il resto come coincidenza. Il Pio XIII che si risveglia dal coma è molto diverso dal pontefice conservatore e contraddittorio della prima stagione e il settimo episodio, con un climax emotivo di intensità lacerante e infinite suggestioni visive, riesce a (ri)presentarlo con grande potenza.

I due episodi presentati a Venezia collimano come due pezzi di un puzzle: mentre il primo è interamente dedicato alla conoscenza dell’algido e apparentemente intoccabile Giovanni Paolo III, il settimo torna su Lenny Belardo, che sembra aver trasceso la propria umanità e il proprio ruolo passato di pontefice per diventare un autentico santo. I due personaggi sono l’uno il perfetto contraltare dell’altro e il loro approccio alla spiritualità appare diametralmente opposto: se il primo sembra poter ricoprire il proprio ruolo di pontefice in quanto detentore di una saggezza distaccata e inopinabile, l’altro sembra poter ricoprire il proprio ruolo di santo grazie a una spiritualità istintiva, irriducibile e sconvolgente per chi lo circonda. Come ha sottolineato il regista, The New Pope esce dalle mura del Vaticano, e lo fa non solo geograficamente, ma anche per osservare dall’esterno una Chiesa travolta dagli scandali sessuali e dalla corruzione, e assediata da minacce in grado di comprometterne le fondamenta. In questo senso, la serie si presenta non come una semplice prosecuzione della prima stagione, ma come un’erede complessa ed elaborata, al punto da necessitare un nuovo ed evocativo titolo.



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