4 Gennaio 2021

Serial Moments 459 – Dal 27 dicembre 202 al 2 gennaio 2021 di Diego Castelli

ATTENZIONE! SPOILER DISORDINATI DI YOUR HONOR, STAR TREK: DISCOVERY, CHILLING ADVENTURES OF SABRINA, COBRA KAI, VIKINGS

Nota: oggi non doveva esserci alcuna puntata dei Serial Moments, a causa dei pochissimi episodi trasmessi nel corso della settimana. Alla fine però, complice l’arrivo di tre stagioni di roba in streaming, ho deciso che valeva comunque la pena. Evitiamo una classifica, che ha poco senso, ma di cose da segnalare ce n’è.

Your Honor 1×04 – Cene
Buona parte della suspense di Your Honor viene dalla tensione fra la pace che il protagonista vorrebbe ritrovare per sé e per il figlio, e i costanti scherzi del caso che gli impediscono di rilassarsi. In questo episodio ne abbiamo un esempio magistrale con la cena del tutto estemporanea in cui il giudice Desiato si trova al tavolo con quattro diversi personaggi, tutti potenzialmente capaci di mandare all’aria il suo inganno. Compreso il figlio, naturalmente, che dopo la morte di Kofi Jones sembra sempre meno capace di tenere sulle spalle il peso della macchinazione del padre. Un banalissimo e cordialissimo pasto in compagnia, che abbiamo seguito praticamente senza respirare.



Star Trek: Discovery 3×12 – Politica e droidi
Una puntata bella densa, come sembra debbano essere tutte le puntate di Discovery sennò mandano gli sceneggiatori a letto senza cena. Di questo episodio vale la pena ricordare diverse cose: la spregiudicatezza con cui vengono intavolate discussioni fra la Federeazione e la Catena (in un modo che un po’ disturba, ma che rende anche realistico un mondo fantascientifico che cerca di riprodurre lo stesso cinismo del nostro presente); la scena in cui Michael spara nello spazio Stamets per impedire ad Osyraa di utilizzare il motore a spore, fregandosene lì per lì dello strazio dell’amico che vorrebbe andare a salvare compagno e allieva prediletta (uso “fregandosene” con cognizione di causa: non è una scena in cui riusciamo a empatizzare completamente con la protagonista, che è costruita per andare sempre “oltre”, anche a quello che vorremmo noi); la commovente ricomparsa di Kenneth Mitchell, attore che aveva già ricoperto ruoli da alieno in Discovery, e che torna come scienziato disabile perché nel frattempo all’attore è venuta la SLA; l’uso di droidi pucciosi perché in fondo una deviazione alla Star Wars ci sta sempre.

SERIAL MOMENTS VINTA(BIN)GE

Chilling Adventures of Sabrina 4×08 (o 2×16?) – Morte
Vi dico subito la verità: non ho davvero visto il finale di Sabrina, perché in realtà mi sono fermato a metà della seconda parte della prima stagione, e non ho nemmeno tanta voglia di recuperare. Mi interessava segnalare il finale perché si tratta di una serie della vita strana, lanciata in pompa magna come la nuova cosa grossa di Netflix, e poi chiusa dopo poco più di due anni ufficialmente a causa del Covid, che però è una scusa che non regge, visto che altre serie ci insegnano che con qualche mese di attesa si poteva riprendere). Una parabola strana, insomma, a cui si aggiunge, da quello che leggo, un finale particolarmente definitivo e controverso: non solo perché Sabrina muore, e il fatto di vederla felice nell’aldilà non è proprio la stessa cosa di un happy ending in cui sopravvive, invecchia e seppellisce le zie (giusto per stare sul macabro), ma anche perché ritrova l’amore con Nick che sarebbe lì solo dopo essersi suicidato, cosa che lancia un messaggio non particolarmente edificante ai giovani spettatori e spettatrici. Ma ripeto, questa è una raccolta di impressioni altrui, ditemi voi se avete avuto queste stesse reazioni. Resta il leggero imbarazzo per una serie di grandi ambizioni, seppure nell’ambito più limitato del teen drama fantasy, e che si conclude in un inaspettato silenzio generale.

Cobra Kai 3×04-05 – Okinawa
Della terza stagione di Cobra Kai ci converrà riparlare, visto che non avevamo detto niente manco sulla seconda. Intanto però segnalo la coppia di episodi che per me è stata la più tenerona e nostalgica, ovvero le due puntate con il viaggio di Daniel a Okinawa. Fin dall’inizio della serie il ricordo del maestro Miyagi è un punto fisso della psicologia dell’ex karate kid, e solo con il viaggio a Okinawa, che già nel secondo film della saga era il momento della scoperta delle origini del mentore, si ha l’impressione di chiudere davvero un cerchio che la morte dell’anziano maestro (e naturalmente del suo interprete) sembrava essere rimasto aperto. L’incontro con l’antica fiamma Kumiko (Tamlyn Tomita) e il vecchio nemico Chozen (Yuji Okumoto) permette a Daniel di riconnettersi con un passato il cui insegnamento continua a servirgli nel presente, e permette a noi di sbirciare il futuro di due personaggi cardine della saga. Oddio, l’invecchiamento di Chozen e il tono un po’ buffo della loro interazione fa perdere un pochino di epica alla storia di una volta, ma in fondo Cobra Kai è anche questo: uno sguardo affettuoso E scanzonato a una trilogia che oggi faremmo più fatica a prendere sul serio come allora.

Vikings 6×11 – Leggenda
Anche degli ultimissimi episodi di Vikings parleremo meglio nei prossimi giorni, perché bisogna salutare come i deve i nostri amici norvegesi. Intanto però mi sembra giusto segnalare uno delle scene migliori, se non la migliore, di questa ultima tranche di episodi, che casualmente arriva proprio all’inizio (e questo, lo vedremo poi, potrebbe essere anche motivo di critica). La definitiva dipartita di Bjorn, che nonostante le ferite mortali e infette riesce a cavalcare un’ultima volta di fronte ai nemici che lo credevano già morto, è il culmine di una vita che per lungo tempo è stata vissuta all’ombra del padre Ragnar, ma che alla fine, come nelle migliori famiglie, riesce a trovare una gloria realmente leggendaria, che permetterà a Bjorn di essere ricordato nei secoli dei secoli. Cosa che, per motivi ogni volta diversa, non accadrà, o accadrà solo in parte, ai fratelli.



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