9 Luglio 2010

The IT Crowd: la non-rivincita dei nerd di Marco Villa

Caratteristica delle serie inglesi è quella di avere stagioni brevi.
Sei puntate, otto quando va di lusso e poi via a casa, arrivederci all’anno prossimo.
Per imporsi e riuscire ad affermarsi, quindi, servono episodi scritti alla perfezione e di forte impatto: se si rinuncia a blandire lo spettatore nell’arco di tre mesi, bisogna conquistarlo subito.

The It Crowd è un esempio perfetto di questo ragionamento.
La serie ha esordito nel 2006 su Channel 4 e ha inaugurato da poco la quarta stagione. Protagonisti due tecnici informatici di una grande azienda – Roy e Moss – e Jen, la loro manager improvvisata. Le vicende si svolgono in gran parte all’interno del palazzo della società, dove i tre dimostrano in pieno la loro totale incapacità di intrattenere rapporti umani decenti.
Roy è alla costante e infruttuosa ricerca di una donna, Moss è il classico nerd da serie tv rigido e senza punti di riferimento nel mondo reale. Jen è l’unica in grado di sostenere una conversazione civile, ma le sua abilità si fermano lì.

[youtube Cs6QncS5TWU]

Ecco, se avete visto il video rimane poco da aggiungere.
La serie rasenta la demenzialità e ha il grande pregio di non vergognarsi di essere idiota: personaggi e vicende sono del tutto improbabili, ma perfettamente coerenti con l’atmosfera di follia e delirio.
Volendo giocare ai paragoni, un The Big Bang Theory a base di humour anglosassone e con l’informatica al posto della fisica.
Le battute sono fulminanti, ma buona parte del merito va agli attori. Su tutti l’irlandese Chris O’Dowd, visto anche in I Love Radio Rock e in FM e qui nei panni di Roy. Da segnalare anche Matt Berry, che interpreta il ricco rampollo erotomane e fashion-addicted Douglas Reynholm.
La quarta stagione è iniziata in questi giorni e i sottotitoli li cura Itasa.

Per chiudere, ecco il pezzo più bello e delirante delle prime tre stagioni.

[youtube iDbyYGrswtg]

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