13 Settembre 2010 2 commenti

Nikita – Il breve passo da killer a giustiziera di Diego Castelli

La nuova incarnazione del killer in gonnella creato nel '97 da Luc Besson

Ma come, ancora Nikita?!?

Questa, più o meno, la mia reazione di fronte alla notizia che CW aveva messo in cantiere una nuova versione della killer in gonnella, dopo il ben noto film di Luc Besson e la serie tv prodotta nel ’97. Mi sembrava che il personaggio avesse già dato quello che poteva, e che un nuovo remake fosse tutto sommato superfluo.

Ebbene, dopo la visione del pilot devo dare atto agli sceneggiatori di aver fatto un qualche sforzo. Il nuovo Nikita non è un remake bello e buono, quanto piuttosto un ipotetico sequel. La nostra protagonista è già stata reclutata da una segretissima agenzia governativa (la Divisione), è già stata addestrata a diventare uno spietato killer, e ha già collezionato missioni su missioni. Il problema è che Nikita (interpretata dalla gustosa hawaiana Maggie Q) ha avuto la sfrontatezza di innamorarsi di un civile, cercando di abbandonare la vita da arma letale (ahi ahi…). Ovviamente la Divisione si è risentita e le ha ammazzato lo spasimante, facendola ingrifare come una focena. Nikita allora è fuggita, solo per poter distruggere l’organizzazione che le ha rovinato i sogni da principessina.
Dunque non vediamo una ragazza costretta a diventare assassina, ma piuttosto un’ex assassina assetata di vendetta.

Va detto che questa non è l’unica linea narrativa. La Divisione continua a reclutare frotte di giovinastri da trasformare in macchine da guerra, e in particolare seguiamo la vicenda della bella Alex (Lindsy Fonseca). Quindi anche i puristi sono in qualche modo accontentati (e si compiaceranno anche dei rimandi alla vecchia serie, col bell’istruttore Michael – interpretato da Shane West – e il nerdone Birkhoff).

Dal punto di vista realizzativo i prodotti di CW (Smallville, Gossip Girl, One Tree Hill ecc) hanno spesso diversi pregi, pur rimanendo in fondo delle gran trashate. Nikita non fa eccezione: le scene d’azione odorano di Xena, le battute gagliarde si alternano a dialoghi vergognosamente didascalici, e qualche passaggio un po’ cheap ricorda vagamente certi risultati tragicomici delle nostre fiction. Senza contare che le dinamiche adolescenziali tra i cadetti killer (roba del tipo “ci comportiamo come al liceo, con la differenza che se ci bocciano ci ammazzano”) potrebbero strappare qualche sorriso. Va però sottolineato che la trama orizzontale ha margini di crescita, e che il finale del pilot piazza una sorpresa interessante in ottica futura. E questo nonostante la semplificazione imposta dal nuovo concept: un conto era vedere Nikita struggersi all’interno di un’organizzazione che le aveva dato nuova vita ma la costringeva a uccidere; altro paio di maniche è avere un’eroina che banalmente identifica i cattivi e li picchia senza troppe pippe morali.

E’ assai probabile che Nikita si trasformi in uno di quei telefilm che dopo quattro-cinque stagioni si complicano all’inverosimile, sommando dettagli su dettagli, per la gioia dei fan che avranno seguito la storia con passione. Il problema è che non tutti vorranno spenderci tutto quel tempo…

Previsioni sul futuro: Nikita boiccoterà continuamente le missioni della Divisione, aiutata anche da… vabbe’ non ve lo dico…
Perché guardarlo
: si picchiano, si sparano, complottano, probabilmente romanticheggiano, e sono gnocche.
Perché mollarlo
: il livello è dignitoso, ma al momento c’è in giro roba scritta e girata meglio.

[youtube mZKGyuBggcQ]

2 commenti a Nikita – Il breve passo da killer a giustiziera

  1. CICI ha detto:

    prima di boicottora tutto impara a scrivere in italiano caro
    sig diego castelli



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