20 Ottobre 2010 3 commenti

Lip Service di Marco Villa

La serie lesbo della BBC

Brit, Pilot

Lip Service è una serie creata da Harriett Brown , in onda su BBC Three dal 12 ottobre.
A semplificarla tanto, è L Word ambientato a Glasgow, con tutto quel che può comportare uno spostamento dal patinato di Los Angeles alla pioggia di Scozia.

In sostanza, si raccontano le vite di cinque personaggi, o meglio di quattro personaggi che ruotano intorno a una protagonista, Frankie (la lituana Ruta Gledmintas, giusto un filo bellina), capace di sconvolgere con regolarità il microcosmo che le ruota intorno.La serie inizia proprio con il ritorno a casa di Frankie, dopo due anni passati a New York come fotografa. Andandosene, ha lasciato in sospeso diverse questioni, che le vengono puntualmente rinfacciate.

Il fatto che questa serie vi piaccia o meno, molto probabilmente dipenserà da lei. Dal fatto che sopportiate la sua arroganza individualista da diciottenne, nonostante abbia una decina di anni in più. Del resto, non sarete i soli: gli stessi personaggi devono fare i conti con questo atteggiamento, che li mette di fronte a un inevitabile esame di coscienza: lei era così ed è ancora così; noi eravamo come lei, ma adesso?
Per questo motivo, al di là delle inclinazioni sessuali, la serie può essere interessante, per quanto non molto originale. La prima puntata si limita a presentare i protagonisti e a delinearli in modo a tratti didascalico (la sfrontata, la metodica, l’immatura, l’insicuro, il macho dal cuore tenero), ma ci sono tutti gli elementi per aspettarsi qualcosa di interessante.

Spulciando qua e là i commenti alle prime puntate, ho trovato diversi plausi per la scelta di parlare di omosessualità in prima serata. Al di là dell’ovvio sostegno a questa tesi, va detto che Lip Service ha il suo maggior limite proprio in questo aspetto.
Non racconta il mondo delle lesbiche, ma un mondo lesbico, in cui tutti le figure femminili non resistono alle protagoniste. Capita così che nel primo episodio Frankie seduca dal nulla tutte le sconosciute (TUTTE!) con cui entra in contatto, mentre Tess (l’amica aspirante attrice, anima ingenua della cumpa) nel volgere di un breve dialogo convinca un’estranea a dare ascolto a quella vocina che da sempre la spingeva verso la bocca di una donna.

Previsioni sul futuro: Frankie continuerà a far deragliare le vite di chi ha intorno. Torme di donne scopriranno che in realtà da sempre vogliono copulare con la panettiera sopra l’impasto del pane con le olive.

Perché seguirlo: perché l’intreccio può diventare divertente e ben fatto. E poi negli ultimi anni gli inglesi hanno azzeccato parecchia roba, sarebbe il caso di dar loro fiducia.

Perché mollarlo: perché il rischio è di rimanere sempre, dalle parti di quasi-trentenni in quasi-crisi. E in questo caso il timore è che prima o poi spunti uno con i capelli di Pasotti.



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