27 Ottobre 2010 2 commenti

Naked Gossip Girl di Diego Castelli

Di chi è la colpa se Jenny mostra le tette?

Cari amici, fedeli lettori. Ancora una volta Serial Minds è pronto a raccontarvi una storia scabrosa e top secret.
I fatti: Jenny Humphrey, la ragazza semplice (più o meno…) e talentuosa che tutti noi conosciamo tramite gli sms ficcanaso di Gossip Girl, è stata fotografata in un brutto brutto atteggiamento, che mai avremmo voluto vedere.
Ebbene, siamo venuti a sapere che il padre di Jenny, Rufus, suo fratello Dan, la matrigna Lily e la sorellastra Serena sono stati condotti alla questura di Caronno Pertusella per essere interrogati sull’accaduto. Gli investigatori sospettano che la ragazza, ancora minorenne, sia stata costretta a mostrare, Iddio ci perdoni, il seno in pubblico.
Un nostro uomo all’interno della questura di Caronno è riuscito a fornirci il verbale dell’interrogatorio, che vi riproponiamo nei suoi passaggi salienti.

24 ottobre 2010
Caronno Pertusella
Interrogati:
Rufus “camicione castigato” Humphrey, indicato con R.
Dan “boccuccia intellettuale” Humphrey, indicato con D.
Lily “vedova nera” Humphrey (già Van Der Woodsen, Bass e molto altro), indicata con L.
Serena “nessuno ce l’ha come la mia e quindi è giusto che la faccia conoscere al mondo” Van Der Woodsen, indicata con S.

Interrogatorio condotto e redatto dal maresciallo Gianluigi Persichetti (indicato Maresc.)



Maresc. Jennifer Humphrey è stata riconosciuta nel noto ristorante/pizzeria “Da Gino tutta Bresaola” di Parabiago, in data sabato 22 ottobre. Sapevate che sarebbe stata ivi ubicata?
R
. Ho il terrore di averla persa per sempre, Brigadiere…
L
. E’ maresciallo, Rufy. E no, non sapevamo nulla, aveva detto che sarebbe stata da un’amica a mangiare i Pan di Stelle.
D
. Avevo una retrospettiva di Godard, e non vedevo mia sorella dal pomeriggio.
S
. Maresciallo, è certo di non dovermi perquisire?

Maresc. Signorina, se il suo abito occultasse un’arma la si potrebbe perfettamente scorgere. Tutti sapete cosa è accaduto nel locale succitato. La signorina Humphrey è stata vista e udita intonare melodie oscene in abiti succinti, supportata da un complesso musicale che risponde al nome di “The Pretty Reckless”. Eravate a conoscenza dell’esistenza di suddetto complesso?
R
. Gesù mio, tenente! Io ho lasciato quella vita molto tempo fa. Ora preparo pancakes e waffles, ho paura del mondo esterno.
L
. E’ maresciallo, tesoro. Ovvio che non sapevamo del gruppo, le pare che l’avrei fatta uscire in quel caso?
D
. Quella musicaccia la rovinerà… Avesse come me il dono della scrittura non sarebbe in questo casino.
S
. Maresciallo Persichetti, ma quando dice “abiti succinti” potrebbe paragonarli ai miei? (nota: qui la Van der Woodsen avvicina le braccia una all’altra per mettere in risalto le mammelle).

Maresc. Durante l’esibizione in oggetto, la signorina Humphrey è stata vista scostare i lembi della sua blusa nel chiaro tentativo di mostrare i seni, coperti da una croce di nastro adesivo e quindi con tutta evidenza preparati a tal fine esibizionistico. Questa la foto che documenta l’accaduto:

Sottolineo che la signorina Humphrey non ha ancora compiuto diciotto anni, indi per cui la sua azione si configura come lesiva della sua innocenza puerile così come da art. 475/tris del codice di procedura penale. Come spiegate il gesto?
R
. E’ la mia bambina, maggiore! Forse ha trovato brutte compagnie all’oratorio!
L
. E’ maresciallo, amore. Lo spiego col fatto che è una troietta, venuta su male per il fatto di non avere una madre che le diceva come comportarsi. Questa è la verità
Maresc
. La prego di moderare il suo linguaggio, signora Humphrey.

D
. Maresciallo, qui il problema è la mancanza di interesse per la cultura, il cinema d’autore, la poesia francese e la musica sinfonica tedesca.
S
. Che caldo che fa qui dentro, Maresciallo! Possibile che non si riesca ad aprire una finestra, sarò costretta a togliermi tutti i vestiti… (nota: qui la Van der Woodsen estrae un lecca lecca da un luogo non meglio precisato e comincia a suggerlo con veemenza).

Maresc. Prestatemi ascolto, occorre tirare le fila. Crediamo che la signorina Humphrey abbia agito come ha agito spinta da una pressione parentale identificabile in un vostro tentativo di sfruttarla a fini commerciali e pubblicitari. Da qui deriverebbe anche la sua volontà di usare lo pseudonimo di “Taylor Momsen“. Crediamo che uno di voi l’abbia spinta a mostrare il petto contro la sua volontà. Come rispondete?
R
. Per l’amor di Dio, appuntato! Mai vorrei che il petto di mia figlia fosse visto da alcuno, prima di legittime nozze in chiesa!
L
. E’ maresciallo, caro. E no, nessuno l’ha spinta a fare niente. Quella è vacca di suo. E non si azzardi a muovere accuse senza avere riscontri. Le mando contro una tale quantità di avvocati che non riuscirà nemmeno a contarli.
D
. Lily, ti prego, sono convinto che il maresciallo legge Conan Doyle, e mai farebbe accuse infamanti senza avere qualche tipo di indizio, che speriamo possa rivelarsi infondato.
S
. La mamma ha ragione, maresciallo Persichetti. Jenny ha saputo che ho avuto rapporti non protetti con tutti i clienti di quel locale, e vuole sono copiarmi.

Maresc. Signori, contegno! Il vostro legale si sta approcciando all’edificio. Presumo che vi imporrà il silenzio. Chiedo perciò un’ultima volta: avete niente a che fare con l’attività impudica di Jennifer Humphrey? Vi ricordo che mentire ora potrebbe comportare conseguenze impreviste in fase di dibattimento processuale.
R
. Signore mio misericordioso, capitano! Lei così mi terrorizza! Non posso rischiare di non esserci per i mie figli in questo momento difficile… Lily, mi spiace, ma dobbiamo dire al caporale che tu…
L
. E’ maresciallo, coglione! Non abbiamo niente da dire, e questo è quanto. Quella fa tutto da sola. Dan, Serena, non voglio altri commenti sulla faccenda. Tra poco ce ne andiamo.
D
. Diavolo che mal di testa mi è venuto. Ho bisogno di un caffè forte e delle mie poesie di Prévert…
S
. Dan ma quel palo nel culo non ti fa mai male? No perché se avessi dei problemi potrei tenertelo da parte io per un po’…



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