2 Marzo 2011

Perfect Couples – Una serie tv su gioie e dolori dell’ammore di Vale'n'Tina

Le cinque W di una relazione perfetta

Siccome ogni tanto mi piace fare l’intellettuale (l’avrete notato, no?), oggi vi vado a parlare di una nuova serie molto caruccia seguendo il mitico schema giornalistico delle cinque W.

WHAT



Anche detto “de che me stai a ppparlà?!” in lingua corrente.
Il telefilm in questione è Perfect Couples, coppie perfette, made in NBC. Tre coppie situate a differenti livelli di follia (personale e reciproca) fronteggiano i banali problemi che la vita quotidiana procura: invasioni di pulci, rubinetti otturati, ricerca di una casa ecc. ecc.
Differenti livelli di follia direttamente proporzionali al tempo che la coppia ha trascorso insieme:
Amy e Vance, vicini al matrimonio, sono in lite perenne; essendo però neofiti della vita a due, tendono a riversare la rabbia nel noto e amatissimo “sesso rappacificatore”. (Cosa che dopo vent’anni di matrimonio – mi dicono dalla regia – non esiste più).
Rex e Leigh, neosposi. Ecco, loro mi fanno un po’ paura. Lui è un ex trombeur de femmes (no, non è un errore, l’ho scritto apposta) che, incontrata lei, si è convertito al “diciamoci tutto, ogni nostro più recondito sentimento e sensazione in ogni momento di ogni giorno”. Si amano in maniera inquietante, ma la coppia regge bene. In modo disfunfunzionale, ma regge.
Dave e Julia, uniti nel sacro vincolo da tre anni. Loro sono i “normali”, nonché i miei preferiti (Julia soprattutto). Due che si accettano per quello che sono e si prendono ironicamente per il culo. Meraviglioso.

WHO

Ovvero “chi l’ha scritta?”.
Appartenendo io alla categoria, lasciate che mi levi il cappello e m’inchini in segno di devozione: Scott Silveri e Jon Pollack. Il primo ha al suo attivo Friends; il secondo 30 Rock.
Non credo di dover aggiungere altro.

WHERE

Come dicevo, lo trovate sulla NBC. Naturalmente la maggior parte di noi non può recarsi ogni settimana in America solo per vedere questa serie, quindi dovrete attendere miei cari, attendere che qualcuno in Italia si decida a comprarlo e a trasmetterlo. Oppure potete… beh, fare quella cosa che inizia con la S e finisce con CARICARE. Ma è illegale. E voi lo sapete!
(Come ho fatto io a vederlo, allora? Beh, questi non sono affari vostri).

WHEN

Scusate ma qui francamente non so cosa scrivere.

WHY

O anche “perché guardarlo”.
Allora, diciamo che un elemento di novità è il punto di vista. Qui i protagonisti sono i tre elementi maschili delle varie coppie. D’altro canto è smaccatamente evidente che le dinamiche da loro generate ricalcano gli stereotipi tipicamente affibbiati al mondo femminile: nella prima puntata, ad esempio, Dave vuole infighettarsi e sedurre Julia.
Se non che, immediatamente, si rende conto di non sapere che cravatta scegliere, quale camicia preferire, e poi meglio i boxer o lo slippino? Lì, bam, parte la videoconferenza con gli amici su Skype. Cose da donne.
Niente male poi il lato comicità. Siamo lontani dai livelli Jedi delle battute di Friends e 30 Rock, ma le basi sono molto buone; poi ogni serie ha bisogno di un po’ di rodaggio, col tempo si migliora.
Non v’inganni quest’ultimo paragone: Perfect Couples non ha la struttura della sit-com classica. Niente risate in sottofondo, niente battute ad effetto. La comicità è generata dalle situazioni.

UAI NOT E PREVIJON SUL FUTUR

Motivi per non guardarlo non ce ne sono. Come Friends… perché non dovresti guardarlo?! (con questo, non sto dicendo che siamo allo stesso livello, occhio!)
Previsioni sul futuro: dipende da quello che s’inventano i writers. Stando così le cose, ha ancora una stagione di vita, poi la chiudono. Se c’infilano altri personaggi e rendono le coppie leggermente meno borderline, può funzionare.



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