24 Agosto 2011

La versione di Tina – Barneys, pischelli e saraghi di Vale'n'Tina

Perché non solo Barney Stinson usa la pesca a strascico


Allora maledetti, tornati dalle vacanze?
Beati voi, io no. Io no nel senso che ho travagliato laic a stronz tutta l’estate; poi non paga –mai che ci facciamo mancare qualcosa- nella mia unica domenica libera ho fatto il trasloco definitivo Milano-Roma, e lunedì ore 9.00 sul fuso di Milano (equivalenti alle 10.30 su quello romano) mi sono presentata al mio nuovo lavoro.
In settimana ho in programma di morire.
Tuttavia è stata un’estate interessante, giacché la convivenza gomito a gomito con alcuni esemplari del sesso maschile appartenenti a categorie alquanto variegate m’ha epifanicamente illuminato su alcuni misteri antropologici che da tempo osservavo senza tuttavia capirci una mazzuola.
Già, perché la donna, per quanto ripetutamente e/o approfonditamente e/o distintamente si avveda della –come dire- deficienza generalizzata dell’essere uomo, dopo un tot resetta. Dimentica.
Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?
Battisti aveva capito tutto: le femmine rimuovono. Infatti io e LA Cinzia Savoldi abbiamo un appuntamento mensile con il discorso “ma dopo 26 anni ancora non abbiamo capito?”.
No. Ancora no.
In ogni caso, tra questi esseri masculi che mi circondavano,  c’era anche un pischello quindicenne; assolti i rituali del bullo [(davero davero tu reggggi solo du mojiti e poi sbratti (fine, vedo che abbiamo frequentato Oxford, eh) aò io dopo diesci te faccio ancora tranquillo l’alfabeto cò i rutti!] s’arriva finalmente a parlare di donne.
Oh, e daje. Così decido di crivellarlo di domande. Un quindicenne non ha niente da nascondere su tecniche, cose, questioni. Un quindicenne al limite esagera, ma di certo non omette. Un quindicenne è la soluzione a tutte le mie domande.
“Quindi? A donne come stai messo?” butto lì con nonchalance. “Bah. Ho sparato un po’ nel mucchio e mo vediamo cos’ho pijato”.
Alchè io, non paga e scema dentro fino alla fine “mhm… ma come scusa… cioè intendevo: c’è qualcuna che ti piace?”. “Mi piace? Ma come parli? Ma checcentra? Io me vojo infrattà, mica che me devo da sposà”.
Capito? Barney Stinson 2 la vendetta del trombatore mascherato.
Perché noi crediamo che il Barney sia tutta un’invenzione. O no? Ehhh ma dai, figurati se gli uomini sono davvero così, ci diciamo. E invece tiè, fregate, sono così per davvero!
Fanno la pesca a strascico, capite? Non è che stanno lì sullo scoglio con la canna ad aspettare il sarago, fai silenzio che se no il sarago si prende paura, fammi mettere l’esca buona che il sarago mica è scemo poi lo fiuta che gli hai messo la mosca finta. Eh, il sarago.
No! Loro buttano la rete a caso e poi tirano su: delfini, cozze, tonni, ndo cojo cojo. E nella realtà lo fanno anche su una superficie più ampia rispetto a Barney, che vive in un telefilm e quindi può stare tutto il giorno nello stesso bar sapendo che le mejo fighe si daranno silenzioso appuntamento in loco a gruppi di sette-otto. Nella realtà si pongono importanti questioni di approvvigionamento: sai mai che poi viene la carestia e che me magno? Anzi guarda, mi metto pure un po’ di tonno sotto’olio che non si sa mai; poi d’inverno torna utile. Quindicenne, m’hai fatto perdere tutte le speranze, vado a buttarmi dallo scoglio del sarago.
In questa depressione cosmica ho parallelamente fatto un’altra scoperta: io –giuro- sono convinta nel profondo del mio cuoricino che questa cosa della pesca a strascico sia verissima e congenita al 99 % degli uomini. Il punto è che quel mitologico 1% ancora non l’avevo mai incontrato. Tutti Sawyer nella vita mia, di Jack manco il presentimento. Mai avvistato uno. Mai visto un esemplare di Jack da vicino, libero nel suo habitat naturale.
Jack, uomo buono senza essere sfigato, manzo senza dover per forza prendere ad accettate a petto nudo le liane dell’Isola. Jack, che fa l’embargo del suo sarago a Kate perché la ama e capisce che lei c’ha i probbbblemi e allora aspetta (e intanto lei giustamente la lancia dietro a Sawyer, ma questo è tutto un altro paio di maniche).
Jacks, ma dove state? Dove vivete?
Mistero.
Questo si chiede la donna da secoli e secoli. Qual è il vostro habitat naturale quando ancora siete single?
Già, perché ogni volta che s’incontra un Jack è inevitabilmente già fidanzato, ammogliato o anche prete. Insomma, quando IO posso sposarvi, oh Jacks, dove pascolate?

Come potete osservare dall’analisi qui sopra da me condotta in modo assolutamente scientifico et rigoroso, se da una parte immediatamente ci verrebbe da buttarci con un carpiato sull’esemplare di destra, dopo un’osservazione ravvicinata si nota come lo stesso sia in definitiva una creatura pericolosa dalla quale sarebbe meglio girare alla larga se si desidera una convivenza oltre i cinque minuti cinque.
Fidatevi. Recentemente ho incrociato il primo vero Jack della mia vita (ovviamente già preso da una più veloce di me) e, credetemi, di Sawyer passa proprio la voglia.

 

PS: first time che lo faccio, fa un po’ bambinetta gnè gnè, ma ci tengo: dedico l’articolo (e capirai) con tutto il mio corasau alLA Cinzia Savoldi e ai Perons tutti, dai nonni in giù.



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