29 Ottobre 2012 9 commenti

Serial Moments #50 – Dal 20 al 27 ottobre 2012 di Diego Castelli

Morti inaspettate, citazioni clamorose e baffi rasati

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ATTENZIONE! SPOILER TERRIFICANTI DI REVENGE, SONS OF ANARCHY, THE WALKING DEAD, FRINGE E APARTMENT 23 (e in fondo anche di Homeland e Suburgatory)

NOTA: mentre leggete queste righe sarò all’estero per lavoro. Settimana prossima i moments arriveranno in ritardo, ma sapete che poi mi porto in pari. Trattate bene il Villa mentre sono via.

5. Revenge 2×04 – Annega, bimba mia
Vi dico la verità, questa seconda stagione di Revenge mi sta appassionando poco. Ho la sensazione che l’anno scorso la storia fosse più coesa e precisa, mentre stavolta sento un po’ troppa acqua nel brodo e la cosa mi stimola un po’ di sonno. Detto questo, difficile non segnalare il ricordo della madre di Emily/Amanda che cerca di annegare la figlioletta. Ma oh, ste cose si possono mandare in prima serata sulla tv generalista? Ah già, in america non hanno il Moige che sfracassa i maroni. O magari ce l’hanno, ma non sfracassa i maroni come il nostro…



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4. Sons of Anarchy 5×07 – Sangue e pupazzi

Giuro, stavolta ero lì lì per non mettere SoA nei serial moments. La puntata era bella, ma stava andando via senza grossi stravolgimenti. Poi Gemma finisce fuori strada, e sullo schermo si staglia l’immagine del pupazzo di Abel, che lentamente si copre di sangue mentre il bambino ferito aspetta la (ancora potenziale) morte intrappolato sul sedile posteriore. Ed è serial moment senza neanche pensarci…

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3. The Walking Dead 3×02 – State alla larga da Rick

Nella prima stagione, Rick era un ex poliziotto che sapeva come difendersi in caso di pericolo, ma che si faceva anche mille menate quando si trattava di usare la forza. Il Rick della terza stagione, ormai segnato da mille battaglie e dolori, è molto più vicino al vecchio nemico Shane: pochi rimorsi e un solo obiettivo, sopravvivere. Ecco allora l’inaspettata (e anche per questo fighissima) uccisione di Tomas, il leader dello sparuto gruppo di carcerati trovati ancora vivi nella prigione, senza contare il povero cristo abbandonato in balia degli zombie. Tomas sembrava pronto a diventare il nuovo “cattivo” della serie, o per lo meno “uno dei”, ma Rick ha pensato bene di toglierlo di mezzo alle prime avvisaglie di pericolo, guadagnando punti-chuk norris e facendo scattare l’applauso sui divani. Come dire: già devo preoccuparmi dei morti che camminano, ti pare che posso lasciarti fare lo sbruffone?

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2. Fringe 5×04 – Tristezza genitoriale

Tra le tante cose che potevano succedere in Fringe – e gli autori ci hanno sempre tenuto a far passare l’idea che può succedere letteralmente di tutto – non mi aspettavo proprio la morte di Etta. Per lo meno non ora, a nemmeno metà dell’ultima stagione, quando stavamo giusto iniziando ad abituarci alla presenza di una figlia che ha la stessa età dei genitori, o poco ci manca. E invece l’osservatore bastardo ce la strappa dal petto, scatenando i propositi di vendetta nostri e della Fringe-gang, e forse togliendo qualunque possibilità di vero “lieto fine” alla serie, che potrà anche terminare con la sconfitta degli osservatori, ma si porterà dietro il macigno di questo lutto. Oh, a meno che non si decida di andare a prendere un’altra Etta in qualche universo parallelo. Chiedete  Walter, che lui sa come si fa.

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1. Don’t Trust The B—- In Apartment 23 – Fate voi, c’è abbondanza

Che ritorno spettacolare per Apartment 23! La comedy che già ci aveva deliziato la scorsa primavera, riportando sotto le luci della ribalta l’ex Dawson James Van Der Beek, riparte dedicando l’intero episodio a ciò che ci piace di più: i riferimenti a Dawson’s Creek e alla carriera del protagonista. Nel caso specifico, James si convince a chiamare i suoi ex colleghi da teen drama per mettere in piedi una reunion. Non ce la farà, perché Joshua Jackson & Co. lo odiano da anni, e tenterà quindi di fare una sorta di reunion crossover con ex stelle di altre serie. E’ un episodio talmente pieno di serial moments, che non saprei nemmeno da dove cominciare. Probabilmente i momenti migliori sono due: da una parte l’incontro con Busy Philips, attualmente co-protagonista di Cougar Town ed ex Audrey di Dawson’s Creek, e soprattutto quello con Mark Paul Gosselaar, protagonista di Franklin & Bash ma diventato famoso col Zack Morris di Bayside School. Il dialogo tra i due (che c’era già stato proprio in Franklin & Bash) è un trionfo di teendramismo e splendida idiozia, con Gosselaar trasformato in una sorta di guru dell’autofelicità, che interagisce con James mentre June e Chloe assistono basite all’incontro da sogno. A questo punto vogliamo la vera reunion di Dawson’s, perché più di così non credo si possa fare!

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Fuori concorso

Homeland 2×04 – L’arresto di Brody
Il Villa ne ha parlato in abbondanza, quindi lo metto fuori concorso e la faccio breve. Però non si può non citare un episodio che prende il concept di una serie e lo distrugge per rifondarne un altro. Giocano col fuoco, gli autori di Homeland, e miracolosamente non si scottano.

Citazione senza baffi – Suburgatory 2×02
Per la seconda settimana consecutiva devo citare Suburgatory fuori concorso. George senza baffi, vestito da Noah, non è abbastanza per entrare in una cinquina così piena di eventi importanti, però non si può non citare, quando ci ricapita di vederlo glabro come il culo di un neonato?
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