17 Dicembre 2012 2 commenti

Serial Moments #57 – Dal 9 al 15 dicembre 2012 di Diego Castelli

Stragi, terroristi e gente crocifissa, e buon Natale!

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ATTENZIONE!!! SPOILER INNEVATI DI THE NEIGHBORS, APARTMENT 23, SCANDAL, HOMELAND E AMERICAN HORROR STORY (E IN CODA FRINGE)

Una settimana ricca di potenziali serial moments, specie per quanto riguarda le comedy. Spiace aver lasciato fuori il Dungeons & Dragons natalizio di The Big Bang Theory, certe buone ideuzze di How I Met Your Mother, uno o due guizzi spettacolsi di Schimdt in New Girl, le trashissime dichiarazioni d’amore di 2 Broke Girls e i fugaci ritorni parentali di Raising Hope. Ma i serial moments sono una giungla, ragazzi, e solo i più forti ce la fanno!

5. The Neighbors – Un nuovo Gesù
Puntata dai toni mistico-surreali quella di Neighbors, in cui Larry Bird decide di trovare una soluzione al problema tutto terrestre della morte. Per aiutare il giardiniere del quartiere, morto d’infarto, Larry gli dà una portentosa medicina aliena che lo fa risorgere, anche se in realtà sembra rimettere in funzione il suo corpo ma nulla o quasi della sua mente. Normalmente sarebbe un’idea interessante, ma forse non abbastanza per un serial moment. C’è però la sorpresa: in una serie normale, Larry capirebbe il suo errore e tornerebbe sui suoi passi, dando al giardiniere una degna sepoltura e agli spettatori una bella morale. In realtà, al povero resuscitato viene dato un biglietto del bus, così che possa essere spedito dai lontani parenti. Che se ne occupino loro di questa sorta di Gesù dei poveri.

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4. Don’t trust the B—- in Apartment 23 – Il metatestuale nel metatestuale
Come Episodes, Apartment 23 è una serie strutturalmente metatestuale, perché ha per protagonista un attore famoso che interpreta sè stesso e fa esplicito riferimento ai suoi lavori passati. Stavolta abbiamo assistito al raggiungimento di un “secondo livello”. L’episodio è incentrato sulla partecipazione dell’ex Dawson a Ballando con le stelle, partecipazione che finisce male anche se il buon Van Der Beek aveva preparato un ottimo numero, di cui però avevamo visto giusto un paio di passaggi. Ebbene, alla fine della puntata, un irritato James Van Der Beek (in qualche modo “fuori” dal mondo della serie, ma contemporaneamente ancora “dentro” in quanto versione distorta di se stesso) si lamenta del fatto che nell’episodio non si è vista tutta la sua esibizione, per la quale si era molto preparato, e quindi ce la mostra lui stesso come una sorta di regista ribelle scappato al controllo della produzione.
E poi vogliono chiudermi la serie, ma anche no!

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3. Scandal 2×09  – Quella stronza!
Ancora un ottimo episodio di Scandal, che ormai ha abbandonato del tutto le trame verticali (evviva) concentrandosi su intrighi e misteri di lungo periodo che esprimono il vero potenziale della serie e dei personaggi. In particolare, ottima l’idea di concentrare l’attenzione su Huck, uno dei protagonisti più disturbati e affascinanti dello show. Il suo volto sconvolto, quando scopre che la donna che ama è una killer spietata capace di uccidere una famiglia innocente solo per fargli dispetto, è un serial moment pregevolissimo!

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2. Homeland 2×11 – Pure Nazir!

Niente, gli autori di Homeland non riescono proprio a stare dentro le classiche regole della narrazione televisiva americana. Dopo aver stravolto più volte la storia principale (o, almeno, quella che credevamo essere la storia principale), la nuova sorpresa è la morte di Abu Nazir: ma come, il Grande Nemico, quello che si pensava dovesse durare per sempre come nemesi e contemporaneamente “strano amico” di Brody, viene tolto di scena in maniera persino rapida! Ora l’unica questione in piedi (pur molto importante) rimane il futuro di Brody, che i servizi segreti vorrebbero morto. Impossibile sapere cosa succederà, e quali saranno i nuovi motivi per cui varrà la pena di seguire la serie. Ma sapere che arriveranno è il motivo principale per cui guardiamo Homeland.

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1. American Horror Story 2×09 – Crocifissione!
Stavo per inserire Gossip Girl nei moments dopo che mi avevano detto che (SPOILER) Bart cade da un palazzo sotto lo sguardo per nulla impietosito del figlio Chuck (FINE SPOILER). Poi però ho visto quanto è girata male quella scena, e sopratutto ho visto Joseph Fiennes crocifisso! Un’immagine particolarmente potente e molto apprezzata da chi, dopo Flash Forward e Camelot, comincia a vedere il povero Joseph come un poderoso menarogna.
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Premio speciale della giuria

Fringe 5×09 – I processi mentali di Walter Bishop
All’interno di un episodio importante dal punto di vista narrativo ma non eccelso in termini di ritmo, arriva una parentesi di infantile follia come ogni tanto Fringe sa regalare: stavolta entriamo nella mente di Walter per tirarne fuori una password, muovendoci in un mondo buffo e cartoonoso che merita una menzione speciale per la creatività.

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