24 Novembre 2014 9 commenti

Serial Moments 157 – Dal 16 al 22 novembre 2014 di Diego Castelli

Stavolta vince una donna. Con le palle, ma donna.

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ATTENZIONE! SPOILERONI DI AMERICAN HORROR STORY, AGENTS OF SHIELD, HOW TO GET AWAY WITH MURDER, SONS OF ANARCHY E HOMELAND!
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5. American Horror Story 4×07 – La violenza sui piccini

A prescindere da clown mostruosi e donne con due teste, a scatenare l’orrore maggiore è sempre la violenza sui più piccoli e indifesi, e poco importa se in questo caso i “piccoli” lo sono solo di statura e non di età. La morte di Ma Petite per mano di Dell è particolarmente forte, col fragile corpicino stritolato dalle manone del freak più forzuto del quartiere. E dire che Dell si era appena riconciliato col figlio, che quando verrà a sapere dell’omicidio della piccola amica non la prenderà per niente bene!
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4. Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D. – Fratelli coltelli

Se c’è una cosa che ci dà gioia, in quanto serialminder, è la qualità di questa stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. No, non è Breaking Bad né punta ad esserlo, ma il livello è talmente più alto rispetto ai primi episodi della prima stagione, che è difficile non entusiasmarsi di fronte a un miglioramento così netto. L’episodio settimanale rappresenta l’inizio (anzi, l’inizio del ricordo) delle vicende dall’agente Carter, il cui spinoff prenderà il posto di SHIELD nel periodo natalizio, ma la posizione nei serial moments se la guadagna per un altro motivo: quel bastardone di Grant ammazza il fratello e i genitori, mettendo una pietra forse definitiva sulle sue possibilità di redenzione. Mi sa che dobbiamo proprio farcene una ragione: è un cattivo e basta, e sta addirittura per diventare uno di quei cattivi che sarà divertente veder finire dell’inferno.
Shield stronzone

3. How To Get Away With Murder 1×09 – Come andò quella notte
Arrivata al midseason finale, la nuova serie targata Shonda Rhimes & Co. svela retroscena assai interessanti sulla morte di Sam, il marito di Annalise. Finora avevamo visto le conseguenze immediate di quel decesso, attraverso i flashback virati al blu che hanno punteggiato tutto il racconto. Stavolta invece vediamo tutto quello che è successo quella sera, compreso il fatto che a menare il colpo finale è stato Wes, a cui sono cresciute le palle dopo l’innamoramento per quella sgnacchera di Rebecca. Ma la cosa importante è che vediamo anche qualcosa in più: tornato a prendere il trofeo-arma del delitto prima del tiro della monetina e dell’occultamento del cadavere, Wes ha incontrato proprio Annalise, che dunque sapeva dell’omicidio. E a questo punto partono domande che non pensavamo di doverci porre, soprattutto una: ma non è che a questo punto è stata proprio Annalise a suggerire a Wes cosa fare, diventando quindi la mente dietro la sparizione del corpo? Tocca aspettare gennaio per avere risposte, nella consapevolezza che in questi nove episodi ci hanno detto un sacco di cose, si può solo immaginare il bordello della parte restante di stagione…
How to get bubu

2. Sons of Anarchy 7×11 – La mamma è sempre la mamma
Altro puntatone bello denso di SoA. Dal dialogo Jax-Juice, che conferma la terribile verità rivelata da Abel, passando per l’inseguimento con colonna sonora di fiati, che fa tanto poliziesco anni Settanta. Ma il serial moment vero se lo prende il finale: un Jax ormai sull’orlo del collasso psicologico rivela il suo piano matricida a Nero, non potendo però nascondere che, malgrado ciò che ha fatto e che ha nascosto, vuole ancora bene a sua madre. Anzi no, a sua mamma, perché in questo caso l’uso del termine “mom” ha un impatto preciso e ricercato.
Perché non è ancora al primo posto, dite? Be’, perché l’incontro tra Jax e sua madre è stato rimandato, e quello avrebbe vinto a mani basse. A questo ovviamente dovete aggiungere che la puntata settimanale di Homeland ha spaccato tutto.
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1. Homeland 4×08 – È un lavoro duro ma…
Per battere Sons of Anarchy lanciata verso il finale ci voleva un altro cavallo di razza. Parliamo di Homeland, ovviamente, che piazza il miglior episodio di una stagione comunque sorprendente per la capacità di superare la dipartita di Brody come se niente fosse o quasi. Questa ottava puntata è da manuale per ritmo e suspense, ci riconsegna una Carrie nuovamente operativa dopo i deliri bipolari della settimana scorsa, ma soprattutto divampa nella sorpresa finale, che sovverte le classiche modalità hollywoodiane del racconto con ostaggi: per salvare il fuggitivo Saul, pronto al suicidio per non cadere in mano nemica (e quando si è puntato la pistola alla gola siamo rimasti in apnea per un minuto buono), Carrie è disposta a mentirgli spudoratamente, facendogli credere di essere capace di farlo fuggire solo per condurlo direttamente nelle mani dei terroristi, che almeno lo terranno in vita un altro po’ (il tempo necessario per salvarlo sul serio, o almeno si spera). Le urla finali di Saul, insulti strazianti verso la sua discepola che l’ha tradito, colpiscono come un pugno nello stomaco. E sì, l’ha fatto per lui e tutto quanto, e magari quando sarà libero ci ripenserà. Ma intanto che ansia!
Homeland Jax



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