7 Agosto 2013 1 commenti

Aaron Paul alle sfilate nei panni di Jesse Pinkman di Diego Castelli

Quanto è bello quando sono come ce li immaginiamo

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Per un appassionato di serie tv (ma anche per un cinefilo) il rapporto tra l’immagine di un attore/attrice sullo schermo e la sua controparte reale è un dettaglio ben più importante di quanto si potrebbe pensare.
Cioè, per capirci: un attore che sullo schermo è simpatico e guascone, e che poi nella vita reale dimostra di essere un irritante bastardo, ci fa male, ci infastidisce, arriva perfino a farci apprezzare di meno il personaggio sullo schermo. Un po’ quello che è successo a Tom Cruise dopo la scoperta che era un affiliato di Scientology.
Ovviamente la cosa funziona anche (e direi soprattutto) in senso positivo: l’attività su twitter di Ian Somerhalder, che lo fa apparire simpatico quanto il suo Damon Salvatore di Vampire Diaries, o l’atteggiamento ironico e scanzonato di Robert Downey Jr tanto al cinema quanto al Comic Con, sono tutti elementi ci fanno sentire partecipi di qualcosa di più reale e coinvolgente della semplice produzione televisiva.
Poi è chiaro che non pensiamo che Ron Perlman sia infido come l’abbiamo visto in Sons of Anarchy, o che Kiefer Sutherland sia coraggioso e spietato come in 24. Ma questo è il livello razionale della questione: sul piano emozionale proviamo sempre grande gioia nel trovare corrispondenza tra la finzione e la realtà. Ultimo esempio? tutte le volte che le copie dei teen drama diventano coppie anche nella vita: le fan dodicenni vanno in visibilio.

Bene, tutta questa presa di coscienza parte da una semplicissima foto trovata ieri su internet. Aaron Paul, interprete pluripremiato di Jesse Pinkman in Breaking Bad, è stato fotografato mentre assisteva a una sfilata. Niente di male, anzi, probabilmente il “vip” Aaron Paul viene invitato spesso a eventi del genere. Ma guardate l’espressione in cui è stato immortalato. Non è un attore fichissimo e lanciatissimo che guadagna un botto di soldi e si circonda di mignottelle svestite. Guardatelo bene, guardate l’occhio perplesso di fronte a una manifestazione di cui può apprezzare forse la nudità, ma di cui non riesce a cogliere il senso.
Guardatelo con attenzione, e ditemi se quello non è Jesse Pinkman, finito chissà come vicino a una passerella.

E per questo lo adoriamo.
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Aaron Paul dubbioso alle sfilate



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