23 Settembre 2013 5 commenti

Serial Moments #97 – Dal 15 al 21 settembre 2013 di Diego Castelli

Soldati fedeli, famiglie a puttane e anelli di fidanzamento

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ATTENZIONE!!!
SPOILER EVIDENTI DI SONS OF ANARCHY, RAY DONOVAN, THE BRIDGE, SIBERIA, BREAKING BAD E THE NEWSROOM!

 

 



5. Sons of Anarchy – Il sempre utile Juice
Dopo una premiere di grandissimo impatto, il secondo episodio di Sons of Anarchy è tornato più normale, per quanto possa essere “normale” una delle migliori serie tv in circolazione. Detto questo, il serial moment settimanale non manca di certo. Protagonista è Juice, che nella sua nuova versione di “faccio tutto quello che mi dice Jax così mi riguadagno la fiducia del club” uccide la madre tossica del bambino stragista con un bel cuscino sulla faccia. L’espressione alla “lo faccio perché lo devo fare ma vorrei essere altrove” è impagabile. Certo, poi ci sarebbe un altro serial moment quando Jax mente spudoratamente in faccia a Nero dicendogli che non ha ordinato lui l’omicidio. Perché Jax vuole uscire dal giro e diventare un buon padre di famiglia col giardinetto e un onesto business di prostitute. Ma fare il delinquente gli viene troppo bene…
Sons of Anarchy - Juice uccide

4. Ray Donovan 1×11 – Dagli al prete!
Penultimo episodio stagionale per Ray Donovan, e momenti di grande intensità. Il culmine è l’uccisione del prete pedofilo che aveva molestato Bunchy e , udite udite, lo stesso Ray. Non è nemmeno l’omicidio in sé a essere potente, quanto il modo in cui ci si arriva, col chierico tenuto a casa per ore in attesa che confessasse i suoi crimini. E poi, quando comincia a rivelare anche le molestie perpetrate ai danni di Ray, quello lo uccide in un momento in cui l’opzione “spariamogli in testa” sembrava ormai tramontata. Un po’ abbiamo goduto, a dirla tutta. E pure Bunchy, che se ne esce con un meraviglioso “Sono contento che tu l’abbia fatto. Non pensavo lo sarei stato, ma lo sono”.
Ray Donovan prete


3. The Bridge 1×11 – Troppo tardi
Bel finale di episodio per The Bridge, che porta a compimento la storia del perfido Tate con un’intensa scena in cima al ponte dove il cattivo aveva perso il figlio anni prima. Ma se la costruzione è estremamente classica (il pazzo con l’esplosivo, l’ostaggio da salvare nascosto chissà dove, il poliziotto che non sa che pesci prendere) ben più sorprendente è il risultato: Gus, il figlio adolescente di Marco, muore annegato pochi minuti prima che Sonya riesca a salvarlo. Soprattutto, muore nonostante i suggerimenti in senso contrario che regia e montaggio stavano dando allo spettatore, distratto e rassicurato da una grammatica filmica tipica dei classici racconti in cui la vittima si salva. E invece nisba, fregati!
The Bridge - Figlio morto

2. Siberia 1×11 – Non dovreste essere qui
Si conclude la prima stagione (non si sa ancora se sarà anche l’unica) di una delle più gradite sorprese dell’estate 2013. Del tutto inaspettata, iniziata con un paio di episodi interessanti ma più che altro di assestamento, Siberia è presto diventata una fonte di gustosa addiction, poi inciampata in un penultimo episodio la cui qualità era calata vistosamente rispetto al resto. Per fortuna il finale è tornato gagliardo, e se è vero che un certo svelamento dei retroscena del reality ha ristretto un po’ il campo (mi pare ormai chiaro che non c’è di mezzo nulla di soprannaturale o mistico, ma “solo” esperimenti scientifici dagli scopi sconosciuti), allo stesso tempo la tensione è stata sempre alta e la partecipazione coi nostri eroi sempre più totale. Fino ad arrivare all’ultimissima scena e all’espressione sorpresa di Buckley, quella specie di Marco Liorni dela tundra, pronto a stupirsi del fatto che i simpatici concorrenti-cavie non sono dove dovrebbero essere. Poi bisognerebbe parlare di come lo stile registico da finto documentario sia andato leggermente a puttane, ma magari ne parliamo nei prossimi giorni, o magari anche no. L’importante è che ce la rinnovino!
Siberia finale

1. Breaking Bad 5×14 – Tipo il miglior episodio di tutta la serie
Stavolta non è questione di trovare una singola scena particolarmente significativa, o un momento specifico in cui abbiamo sentito un brivido lungo la schiena. Bisogna invece celebrare l’intero episodio, forse il migliore di tutta la gloriosa storia di Breaking Bad. Tutto bellissimo, dalla morte di Hank ai brevi cenni di assenso con cui Walt condanna Jesse guardandolo negli occhi, dalla lotta con Skyler sotto gli occhi impotenti del figlio alla telefonata finale alla stessa Skyler, dove un Walt sconvolto si carica addosso ogni colpa per far sì che la moglie venga scagionata (quest’ultima parte l’avevo capita male, per fortuna ci sono i vostri commenti…). La storia di Breaking Bad ci ha lentamente portati a questo punto di totale deflagrazione, ed è diverso tempo che, consciamente o meno, attendevamo questo ennesimo punto di svolta. Ma vederlo sullo schermo è stato straziante. Ora mancano due soli episodi, che a quanto mi dice il Villa dovrebbero essere piuttosto lunghi, 75 minuti l’uno. Godiamoceli intensamente, e poi piangiamo…
Breaking Bad Walt sconvolto

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Fuori concorso
The Newsroom 2×09 – Proposta

Mettiamo Newsroom fuori concorso perché ne abbiamo già parlato, e perché deve stare in castigo visto che il serial moment finale serve più che altro a mascherare alcune mancanze nella struttura della vicenda più generale. Detto questo, è innegabile che la proposta di matrimonio di Will vada segnalata comunque!
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