28 Gennaio 2014 2 commenti

Community Lava – Miglior episodio di sempre? di Diego Castelli

Cioè anche meglio del paintball? Mi sa di sì…

Copertina, On Air

Community Lava (2)
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Voi sapete che qui amiamo Community. La sosteniamo dal primo giorno, abbiamo provato a vedere il bicchiere mezzo pieno quando se n’è andato il geniale creatore Dan Harmon, e abbiamo gioito del suo ritorno come ragazzine mononeuroniche che per caso incontrano Justin Bieber all’autogrill.

Detto questo, anche la mitologia di Community ha i suoi punti fermi, che nemmeno grosse botte di entusiasmo dovrebbero riuscire a smuovere.
Per esempio, le puntate sul paintball sono le migliori. Deciso, concordato, a posto così. Questo è un assioma, una legge di natura che pensiamo (pensavamo) non si potesse aggirare. Ed è normale che sia così, perché in fondo ci sta che una serie riesca a stupirti facendoti gridare al miracolo, per poi rimanere dentro un solco di eccezionalità senza però riuscire a ricreare quella magia iniziale.
In fondo, non credo siano moltissime le persone che riconoscono il loro “film preferito” in una pellicola che hanno visto a cinquant’anni. Perché gli amori di gioventù sono sempre quelli che comportano le passioni più grandi.
Community Lava (1)

Ebbene, venerdì scorso è forse caduto un tabù. Lo dico con voce tremante e una certa, ineliminabile indecisione. Ma diciamolo: la 5×05 di Community, “Geothermal Escapism”, è l’episodio migliore dall’inizio della serie. E il fatto che arrivi alla quinta stagione, e non alla prima o alla seconda, la dice lunga su quello che Dan Harmon può ancora dare a questo show.

I motivi di tanta bellezza sono due.
Il primo è strettamente tecnico, ed è lo stesso del paintball. Gli autori usano un espediente qualunque – che là era il paintball e qui un passatempo per bambini – come scusa per dar vita a una parodia cine-televisiva di incredibile cura e profondità. Col paintaball Dan Harmon aveva attinto a piene mani da tutto l’immaginario legato al western, ai gangster movie, a Tarantino e Scorsese, per trasformare le palline di vernice in una guerra vera, con tutto il portato simbolico che ne consegue. Stavolta, “the floor is lava” si trasforma in una parodia ricchissima e dettagliatissima di tutti quei film post-apocalittici (l’ovvio riferimento è Waterworld, considerando che Troy sta per partire su una barca, ma c’è anche tanto Mad Max) in cui un’umanità decimata e affamata si trasforma in un’accozzaglia di tribù che combatte alla morte per le poche risorse disponibili. Impressionante, stavolta come allora, la capacità di Harmon di identificare e rimodellare tutti quegli elementi narrativi e visivi che nel nostro retrocranio rimandano con certezza a quell’immaginario, facendo vibrare corde che nemmeno pensavamo di avere.
I veicoli di fortuna, la trasformazione semplicissima eppure totale degli oggetti d’uso quotidiano (tipo le sedie diventate stivali protettivi), i porti sicuri dove riposare e conoscere altri sfortunati, l’abbigliamento e la mimica degli attori. E’ tutto perfetto, tutti calibrato al millimetro, e la storia evolve e si struttura con precisione assoluta lungo venti minuti che sembrano due ore. E questo perché Harmon sa che basandosi su strutture e archetipi così conosciuti può permettersi di dare per scontato molti snodi e sviluppi, pienamente evocati e perfettamente compresi con una parola, un gesto o un’inquadratura.
Community Lava (3)

In questo senso, per la ricchezza della messa in scena, per la capacità di giocare coi generi, e per l’abilità nell’inserire fluidamente in quello stesso gioco i tormentoni della serie (personalmente all’urlo “Troy and Abed in a bubble” mi sono alzato in piedi dalla gioia) questo episodio è allo stesso livello del paintball.
Per superare il paintball bisogna arrivare al secondo motivo di goduria. “Geothermal Escapism” non è solo un divertimento, un tornare bambini in una serie che l’ha fatto molte volte. No, questa puntata ha un valore specifico, perché è l’occasione del definitivo (speriamo non definitivo-definitivo) addio di Donald Glover alla serie. Ecco allora che la bellezza tecnica e la forza creativa si piegano di fronte alle logiche dell’emozione, della nostalgia e della commozione. E incredibilmente anche una scena totalmente ridicola come quella di Abed che si lascia cadere nella “lava” (con le virgolette) assume una carica emotiva fortissima, per noi che amiamo questi personaggi e siamo riusciti a entrare nelle loro “logiche” (ancora con le virgolette).
L’ultima scena, quella dei saluti, è poi giustamente asciutta: finita la parodia e il gioco, rimane il desiderio di salutare sul serio un amico che se ne va. Con battute e cazzeggio, certo, ma anche con abbracci veri  e vere lacrime. E tutto per farlo salire su una barca, la Childish Tycoon, che è l’ultimo omaggio a Donald Glover, che coltiva la sua carriera rap sotto lo pseudonimo di Childish Gambino.

E’ un episodio  totale, pieno di creatività, abilità tecnica e amore.  Ancora adesso che sono alla fine della recensione non riesco davvero a capacitarmi che duri solo venti minuti e spiccioli.
Siamo al quinto episodio del quinto anno, e Community ha appena raggiunto la sua vetta più alta. A questo punto, tremante di entusiasmo, mi chiedo cosa cazzo dobbiamo aspettarci da qui alla fine!!
Community Lava



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