7 Dicembre 2015 7 commenti

Serial Moments 210 – Dal 29 novembre al 5 dicembre di Diego Castelli

Agenti incazzati, pinguini incazzati, indiani incazzati. Tutti incazzati!

ATTENZIONE! SPOILER MONELLI DI THE WALKING DEAD, GOTHAM, THE LEFTOVERS, THE AFFAIR, FARGO (E POI HOMELAND, INTO THE BADLANDS, AGENTS OF SHIELD E ARROW)

 

 

 

5.Gotham 2×11 – Omicidi e professori
Buon midseason finale per Gotham, che tira le fila di numerosi discorsi pur lasciando aperta la porta a interessanti sviluppi. C’è una certa sorpresa nel vedere Gordon uccidere Galavan, sorpresa che però trova le sue motivazioni nel fatto che il povero James non è il vero “buono” di questa storia, quello ha ancora da venire, sarà vestito di nero e fingerà di essere un pipistrello. Solo giusto dunque che Gordon continui la sua discesa in un melmoso pozzo di colpa e criminalità, mentre all’orizzonte si stagliano le figure di due nuovi nemico: il professor Hugo Strange e Mr. Freeze. Proprio Strange sembra essere quello capace di togliere la parola fine dalla storia di Galavan, che però intanto è morto stecchito con un ombrello in gola. Well played, Pinguino, well played…

Gotham galavan

4.The Leftovers 2×09 – Maledetti Remnants!
Tutta bella la nona puntata di The Leftovers, con il racconto preciso e puntuale della lucida follia di Meg pronta a diventare una vera e propria terrorista vestita di bianco. Epperò il serial moment più sorprendente sta nell’ultimissima scena, quando rivediamo le ragazze scomparse a inizio stagione: anche loro in bianco, anche loro silenziose, anche loro fumatrici. Sì, i remnants hanno plagiato anche loro. Papà non sarà affatto contento…

The Leftovers

3.The Affair 2×09 – Occhio alle feste (nel senso dei party)
Puntata intensissima di The Affair, roba da avere il cuore in gola dall’inizio alla fine.
La metafora della tempesta, che dagli albori della narrativa riflette e potenzia i drammi interiori dei personaggi, diventa un ciclone capace di spazzare via tutto, distruggere ogni certezza, rimescolare tutte le carte. Nella prima puntata in cui non c’è alcun cambio di punto di vista ma un racconto fluido per tutti i protagonisti, quello probabilmente messo peggio è Noah: tutto preso dalla sua vita da scrittore maledetto, vede un’allegra nottata di sesso facile trasformarsi in un incubo atroce. Non gliene va bene una: perde il cellulare quando Alison cerca di dirgli che è in travaglio, prova a farsi due giovani lesbicone fighissime accorgendosi all’ultimo momento che una delle due è la figlia diciottenne, poi rimane bloccato nel fango con la macchina, scoppiando in un pianto a dirotto da imbecille che ha fatto i soldi ma non ancora capito un cazzo della vita. E il tutto si chiude con un dettaglio non indifferente: Noah arriva finalmente da Alison, la dottoressa chiede se può farlo entrare, e la neo-madre risponde “not yet”. Mi spiace Noah, ma la tua unica funzione era riempire un vuoto, ora il vuoto è stato riempito, e tu non servi più.

The Affair

2.You, me and the Apocalypse 1×10 – La sopravvivenza del più stronzo
In una serie che fin dalla sigla ti mostra la scena finale della prima stagione sarebbe logico pensare all’impossibilità di sorprese dell’ultimo minuto. E invece You, Me and The Apocalypse piazza l’effettivo colpo di classe quando scopriamo nell’ultimissima inquadratura che l’uomo salvatosi nel bunker, e che da settimane introduce ogni episodio, non è affatto il Jamie-il-buono, bensì Ariel-il-gemello-cattivo. Un colpo amarissimo che lascia ben poca speranza per la salvezza dell’eroe, anche se quello stesso eroe poco prima aveva diviso il Tamigi come il Mosè dei bei tempi. Il bello è proprio lì: a conti fatti, il miracolo esageratissimo è servito soprattutto a salvare il cattivo, mentre il buono ci lascia comunque le penne. Al momento una seconda stagione di You, Me and The Apocalypse non è stata confermata, e anzi il creatore Iain Hollands ha più volte ribadito la sua intenzione di arrivare all’effettiva apocalisse già con la prima stagione, per dare una chiusura alla vicenda. Certo è che ci sarebbe ancora molto da raccontare: io incrocio le dita e spero di ripensino.

You me and the apocalypse

1.Fargo 2×08 – Indiani incazzati
Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sulla qualità di Fargo, questa puntata dovrebbe aver messo definitivamente in chiaro le cose. Sempre in bilico fra suspense e grottesco, fra violenza e ridicolo, i destini dei personaggi trovano una svolta decisiva sull’asse Hanzee-Dodd. L’indiano prima dà vita alla sparatoria più scazzata della storia, e poi arriva ad uccidere l’ex capo dopo che Ed e Peggy ci avevano già fatto divertire abbestia col più goffo rapimento che la storia recente ricordi. Sempre con quella eccezionale perfezione formale, sempre dando quell’impressione che le cose succedano davvero per caso, senza che i personaggi possano farci niente, quando invece è tutto evidentemente studiato a tavolino, inquadratura per inquadratura. Maestri.

Fargo Ed

 

 

Fuori concorso per fastidio verso i bambini
The Walking Dead 6×08 – Città invase e ragazzini fastidiosi
Del mid-season finale di TWD, che va segnalato anche solo per l’invasione di Alexandria e la morte di Deanna, il momento più inquietante e volutamente fastidioso è proprio nei secondi finali. I nostri stanno uscendo dalla casa assediata dopo essersi ricoperti di interiora di zombie (trucchetto che aveva già funzionato in passato) e sono ormai quasi in salvo quando si sente l’odioso bambinetto dire “mamma? MAMMA?!”  voce sempre più alta. Arrivano poi i titoli di coda, ma non mi stupirei se questo IDIOTA, continuando a parlare, attirasse l’attenzione dei non morti. La verità è che l’odio che proviamo per il ragazzino è forse un riflesso della nostra inadeguatezza: lo odiamo anche perché sappiamo che, in caso di apocalisse zombie, saremmo più simili a lui che a Rick. Com’è, come non è, prima se ne sbarazzano e meglio è!
(Ah, tra parentesi, primo vero applauso per Carl da quando lo conosco: la frase “Mio padre ha ucciso tuo padre, però tuo padre era uno stronzo”, è roba da standing ovation!)

Fuori concorso per tamarraggine
Into the badlands 1×03 – Duello in sedia a rotelle
Nel terzo episodio di Into the Badlands c’è un duello fra il giovane protagonista, che sta per imparare le vie del combattimento, e un vecchio maestro in sedia a rotelle. ovviamente, il vecchio paralitico vince senza sforzo. Into the Badlands è questa roba qui: una buona fetta di pubblico lo considererebbe ridicolo, mentre una nicchia di vecchi appassionati di Van Damme quasi piange a vedere queste iperboliche puttanate. Io sono tra questi.

Fuori concorso perché ne abbiamo già parlato
Homeland 5×09 – Pedinamento
Non dilunghiamoci troppo ché il Villa ha già detto la sua. Ma non si può non inserire la miglior puntata di Homeland della stagione, con il pedinamento di Allison che è altissimo artigianato televisivo. Tensione a mille, non un’inquadratura o una nota musicale fuori posto. Per poi chiudere con Quinn che forse ci lascia le penne per il Sarin. Sono ancora qui che boccheggio.

Fuori concorso per la mira
Marvel’s Agents of SHIELD 3×09 – Non fate incazzare Coulson
Praticamente a inizio episodio Ward uccide Rosalind, facendo ovviamente imbufalire Coulson. Mi sa che la gente lo sottovaluta perché è sempre pacato e ben pettinato, senza contare che al tempo del primo The Avengers era il povero umano che moriva. Errore, perché poi il simil-impiegato Coulson è uno che si lancia da un aereo e senza neanche aprire il paracadute si fionda nel portale di un metro per un metro tipo proiettile umano interplanetario. E mo so’ cazzi vostri.

Fuori concorso perché è un dettaglio carino
Arrow 4×08 – Tutti morti
Doppio episodio Flash-Arrow, e a un certo punto in Arrow muoiono tutti. Una vampata di fuoco che brasa via Oliver e tutti i suoi amici in un’orgia mortale che rappresenterebbe la fine della serie. Ovviamente c’è già pronto Flash che torna indietro nel tempo e mette a posto tutto. Ma quel breve momento di devasto totale qualche brividino me l’ha messo lo stesso.

Fuori concorso dell’ultimo momento
The Knick 2×08 – Brutta storia!
Devo dire che ci sono rimasto di merda, anche se gli indizi c’erano: Thackery che ribadisce come una donna lo stia aiutando con la dipendenza, quell’inquadratura stretta sul laudano, ecc ecc. Però sarà che mi sono distratto, sarà che l’episodio l’ho visto un po’ tardi causa impegni vari delle feste, fatto sta che quando il cuore della povera Abby ha smesso di battere mi è proprio preso un colpo. Lì per lì ho sperato che fosse il momento migliore per mostrare le capacità di Bertie, che a inizio episodio aveva praticamente resuscitato un coniglio. E invece no, con la freddezza chirurgica (scusate la battuta infelice) che spesso The Knick riserva ai suoi personaggi, Abby muore così, quasi per caso, per un piccole errore di giudizio. E adesso davanti al protagonista si aprirà un nuovo abisso. La vedo assai male…



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