13 Marzo 2017 19 commenti

Serial Moments 272 – Dal 5 al 11 marzo 2017 di Diego Castelli

Commossi addii, notizie importanti e schizofrenia mutante

ATTENZIONE! SPOILER SCHIZOFRENICI DI HOMELAND, THE AMERICANS, LEGION, GIRLS THE VAMPIRE DIARIES (E IN FONDO THIS IS US, BATES MOTEL, SUPERGIRL, THE LAST MAN ON EARTH E IMPOSTERS)

 

5.Homeland 6×07 – Angosce genitoriali
La sesta stagione di Homeland ha superato una specie di confine, oltre il quale l’affetto per i personaggi, e quindi la preoccupazione per le loro sfighe, diventa potenzialmente l’unica base su cui costruire la suspense. È per questo che, al netto del fatto che Dar Adal cospiri contro Carrie per togliersela dai piedi e fare i suoi comodi, la vera emozione viene dalla pervicacia con cui quella stronza di assistente sociale lavora per togliere la figlia alla protagonista. Solo alla fine dell’episodio veniamo a sapere che dietro tutto c’è proprio Dar Adal: per la quasi totalità della puntata stiamo lì a mangiarci le unghie dietro a una storia che potrebbe star bene in un qualunque legal, piuttosto che in una serie teoricamente dedicata a complotti e terrorismi. Anche questo è il potere della serialità.
Homeland

4.The Americans 5×01 – Fake parents
Il ritorno di The Americans si inserisce nel solco già tracciato in precedenza, e tutto quello che vediamo in questa premiere è la diretta prosecuzione di dinamiche e storie che si stanno sviluppando da quattro anni. Ciò non impedisce, però, di piazzare un elegante tocco di classe nella prima scena: spiazzati da un momento di apparente teen drama, in cui assistiamo al dialogo fra due ragazzi sconosciuti, scopriamo poi che uno dei due è il finto figlio adottivo dell’ennesima finta identità di Philip ed Elizabeth, che all’inizio dell’episodio giocano ai finti genitori creando uno stridente parallelo fra la loro quotidianità reale, in cui la giovane Paige non è ancora pronta (se mai lo sarà) a diventare una spia, e quella fittizia in cui invece il “figlio” è un agente coi controcazzi che gioca a fare l’adolescente quando in realtà ha un pelo sullo stomaco che arriva da qui a lì.
Americans

3.Legion 1×05 – La risposta non la devi cercare fuori, la risposta è dentro di te, e però è sbagliata.
All’inizio di Legion era passato un concetto piuttosto chiaro, in relazione al protagonista: per anni ha creduto di essere pazzo, e invece era solo un mutante potentissimo. Ironicamente, dopo aver enunciato questa semplice verità, la serie ha cominciato ha negare in maniera sempre più esplicita questo apparente dato di fatto, e il quinto episodio è una specie di definitiva implosione mentale. Questa settimana, infatti, abbiamo visto un David molto più pronto all’azione, capace di attaccare direttamente la Divisione 3 col suo potere quasi divino, e trovare anche il modo di andare a letto con Syd, creando un mondo psichico in cui i due possano toccarsi senza innescare il potere della ragazza. Peccato che in tutto questo il vero David abbia poco controllo: sembra infatti che a muovere i fili sia il parassita, la misteriosa coscienza che, ci viene detto esplicitamente, vive nella mente di David praticamente da sempre, cibandosi del suo potere e dei suoi ricordi. Quindi sì, Haller è potenzialmente un eroe invincibile, ma il suo vero avversario sta dentro la sua testa, pronto a ingannare i suoi amici e cospirare ai suoi danni per perpetuare la sua esistenza. La scena migliore arriva quando la gang di Summerland arriva alla casa di infanzia di David, entrando in una dimensione senza suono in cui gli autori spingono forte sul pedale del thriller-horror, consentendo ai personaggi di immergersi ancora più a fondo nella mente del protagonista per toccare con mano l’oscurità che c’è lì dentro e rendersi conto che lo stesso David altro non è che un prigioniero di se stesso. E qui arriva la paura vera, nella consapevolezza che questi poteri eccezionali non sono in mano a un ragazzo gentile e ben disposto, bensì alla coscienza maligna che gli vive nel cervello, le cui manifestazioni (Lenny, il cane King, quel tizio giallo senza collo, il bambino con la testa gigante) sono una più inquietante dell’altra.
Legion

2.Girls 6×04 – Pagnotta in forno
Non so se mi è piaciuta di più l’improvvisa fregola cinematografica di Adam e Jessa, la lezione di vita impartita a Ray, che dalla perdita del capo Hermie potrebbe ricavare la spinta necessaria per prendere davvero in mano la propria vita, oppure l’ovvia bomba dell’episodio, cioè la gravidanza di Hannah. Era già circolata la voce che la protagonista potesse rimanere incinta, perché certi paparazzi avevano scoperto alcuni indizi in questo senso durante le riprese della stagione, ma in fondo non ci interessa tanto la sorpresa in sé, visto che non siamo in un teen drama che ha bisogno di smuovere le acque per creare nuovo interesse. No, siamo alle battute finali di una piccola grande serie, in cui la gravidanza di Hannah, piuttosto che la base per nuove storie, sembra il punto di arrivo di un percorso che costringerà la protagonista a dare un inquadramento definitivo alla propria vita, possibilmente snocciolando nel frattempo una discreta mole di dialoghi d’antologia. E comunque il fatto che il padre sia il protagonista di The Night Of mi fa spaccare.
Girls

1.The Vampire Diaries 8×16 – E ciao anche ai vampiri
Quando una serie tv arriva all’ottava stagione, anche se non è la tua preferita e magari verso la fine l’hai pure un po’ persa di vista, bisogna comunque tirarsi giù il cappello, salutando i vecchi amici che se ne vanno. The Vampire Diaries non è mai stata un capolavoro, anche se all’inizio aveva un ritmo e una freschezza non banali ed era comunque cento volte meglio della ridicola saga di Twilight, di cui rappresentava una specie di risposta televisiva. Né lo è diventata in seguito, un capolavoro, legata com’era alle sue dinamiche da teen drama e costretta a una certa ripetitività di personaggi e strutture. Eppure, per il potere intrinseco della serialità, otto anni lasciano comunque il segno, perché guardando le ultime scene (spinte fino all’eternità), gli ultimi sacrifici (quello di Stefan) e gli ultimi ritorni (fra cui quello, annunciato, di Elena), inevitabilmente ripensi a quando hai iniziato a guardare la serie e a come eri diverso all’epoca, tipo il fatto che non c’era Serial Minds e ancora vivevi a casa dei tuoi genitori (ogni riferimento a me stesso è puramente casuale). Non credo consiglierò mai a nessuno il recuperone di The Vampire Diaries, ma il finale è stato completo, zuccheroso ma non eccessivamente pacchiano, e per questo darle un ultimo saluto, a lei e a un pezzetto di giovinezza, mi sembrava il minimo.
VCampire Diaries

Fuori concorso per cambi epocali
Colony 2×09 – Tutto a puttane
A quasi tutte le serie tv capita di avere degli episodi della svolta, dopo i quali nulla può più essere come prima. Colony ce ne ha appena fornito un esempio, facendo saltare del tutto la possibilità, per Will, di rimanere all’interno della polizia continuando a fare il doppio gioco. Basta, kaput, tutto finito: ora Will è in fuga, e le rivelazioni di fine episodio fanno capire che sta davvero per iniziare una nuova fase: meno scaramucce e sotterfugi, e più guerra.

Colony

Fuori concorso per apprezzata guest star
This is us 1×17 – Telefonate importanti
Come al solito c’è un sacco di sugo nell’episodio settimanale di This is Us: si potrebbe citare il funerale di William organizzato dalle nipotine; il licenziamento di Randall, che si aggiunge alla lunga lista di personaggi cinetelevisivi che rinunciano allo stipendio sicuro in nome del tempo e della felicità (irrealistico ma sempre scalda-cuore); la rivelazione di Kate, che confessa la sua responsabilità nella morte del padre, anche se i dettagli della cosa vengono lasciati al prossimo season finale. Eppure, con tutto sto po-po di roba, io sono andato in brodo di giuggiole quando Kevin, triste e mogio perché il famoso critico non è venuto a vedere il suo spettacolo, riceve la chiamata di Ron Howard (proprio lui, mica uno finto!) che gli propone una parte da protagonista nel suo nuovo film. Cosa che ovviamente creerà problemi con Sophie, ma intanto entusiasmo!

Thi i us

Fuori concorso perché mi ha fatto quasi ridere
Bates Motel 5×03 – Ammazzalo tu, no dai tu, ho detto tu!
Sentiti complimenti per la scena in cui Norman e la “madre” (ormai fra virgolette) litigano su chi dovrebbe uccidere Caleb. Norman si tira indietro, perché di solito è la madre a fare il lavoro sporco, ma lei non vuole perché insomma, Caleb non è esattamente uno qualunque. Il risultato è una scena in cui le due identità si alternano continuamente, e in cui prima Norman lascia fuggire Caleb, e poi Norma (che però in realtà è sempre NormanN) cerca subito dopo di sparargli. Molta apprezzabile padronanza di regia e montaggio, ma anche un palpabile velo di ironia (conclusa con la macchina che investe Caleb) che rende il tutto piacevolmente surreale e grottesco.

Bate motel

Fuori concorso per affetto pregresso
Supergirl 2×15 – Hercules e Lois Lane
In Supergirl sono arrivati Teri Hatcher e Kevin Sorbo, rispettivamente la Lois Lane di Lois & Clark (che ora potrà riunirsi con Dean Cain!) e il prode figlio di Zeus della serie prodotta da Sam Raimi. E niente, sono invecchiati e pure un tantino goffi (specie la Hatcher), ma gli ho voluto bene per tanti anni, e non potevo fare finta di niente.
Supergirl

Fuori concorso per intraprendenza
Imposters 1×05 – Bella accelerata e via
Spendo sempre una buona parola per le serie che, dopo aver suggerito un certo sviluppo, mostrano anche la capacità di accelerare per non diventare inutilmente ripetitivi. Ecco perché ho apprezzato la scelta, da parte degli autori di Imposters, di piazzare già al quinto episodio l’incontro fra Maddie e i suoi inseguitori. Un evento che in molte altre serie sarebbe arrivato a fine stagione, e che qui invece arriva a metà, spiazzando piacevolmente lo spettatore che si chiede “oh mamma, e adesso?”

Imposters

Fuori concorso per rispetto dei sentimenti altrui
Black Sails 4×11 – Tanto figurati se non è successo qualcosa…
Mi pare di capire che in queste battute finali stia diventanto un’ecatombe, quindi do quasi per scontato che sia morto qualcuno di importante in Black Sails. Non so chi, ormai non mi interessa più, ma avete comunque le mie condoglianze, fra serialminder ci si capisce…



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